Recensione: Extremity #1 – Le guerre dei padri

Editore SaldaPress
Autori Daniel Warren Johnso e Mike Spencer
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 19 gennaio 2018
Formato 16,8 x 25,6 cm
Numero pagine 136 a colori

Prezzo 14,90 euro

Non lo vedete? Tutto questo odio, la rabbia, la paura… È un circolo vizioso che non finisce mai.

Il mondo è a pezzi, letteralmente. L’umanità, disgregata e divisa in tribù, vive dispersa in isole galleggianti nello spazio, una vasta prateria di vuoto solcabile solo da vascelli e rottami che, più che astronavi, sembrano relitti raffazzonati di una discarica. E l’odio colma ogni cosa, specie tra Paznina e Roto, contraddistinti dal verde e dal rosso, due gruppi incapaci di mediazione, dei veri e propri estremisti. Non a caso il titolo di questa serie Image è Extremity, pubblicato nel nostro Paese da SaldaPress e realizzato da Daniel Warren Johnson: tutto è portato all’estremo, tutto è bianco o nero, mai grigio. Ma l’estremità riguarda anche le ultimi appendici della vita in questo universo in rovina, pochi sopravvissuti che, invece di collaborare, si uccidono a vicenda in nome del potere. Ai disegni, un Mike Spencer in grande forma riesce a restare in equilibrio fra meraviglia del creato e massacri orrendi, ricoprendo di pathos ogni sua tavola.

FIGLI DIFFICILI

Thea, una Roto, ha perso il braccio destro con il quale disegnava capolavori per colpa della faida che insanguina la sua vita. Ora, al posto delle dita agili, ha un braccio meccanico con il quale può colpire i propri nemici, sotto la guida del suo rancoroso padre. Chi però è destinato a condurre la lotta negli anni a venire è il fratellino Rollo, un ragazzo dal carattere mite, insicuro e pacifico, che un giorno, durante una scorreria, rinviene un vecchio robot del passato, una sorta di arma letale di alta tecnologia che fa gola a molti per dare luogo a sogni di genocidio.

L’INUTILITÀ DELLA GUERRA

Ma qual è la nostra scelta? Partiamo allora da questa domanda, che porta ad una profonda riflessione. Tutto nasce dalle guerre dei padri, perse nei decenni e secoli addietro, le cui origini sono lontane e misteriose. Qual è dunque il senso della lotta, perché bisogna uccidere e sterminare? I giovani eroi della serie non lo sanno e non vogliono proseguire la loro intera esistenza su una strada che pare già tracciata da altri e votata alla follia. Ognuno ha i suoi dubbi, ognuno rispetta i propri antenati e la propria famiglia: ma come uomini capiscono che queste atrocità sono un errore da fermare. E questo è il più grande insegnamento che un lettore può cogliere.

PRO CONTRO
– Disegni evocativi e adatti al contesto
– Una tematica profonda e sempre attuale
– Forse alcune sequenze sono troppo lunghe rispetto al necessario

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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