Recensione: Soldi Sporchi

Editore Round Robin
Autori RE:COMMON
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato Brossura B/N
Numero pagine 128

Prezzo 15,00 euro

Danneggiare me vuol dire distruggere il sistema in cui lei stesso vive
– da Soldi Sporchi

NIGERIA: VITTIMA E CARNEFICE

1Non sempre in una storia esiste l’eroe, ma quasi sempre è presente il villain, il nemico di turno che sguinzaglia le proprie malsane idee al solo intento di ricavarne un ritorno personale. James Ibori è esattamente tutto quello che ti aspetti da un cattivo dei fumetti, anche se purtroppo il personaggio in questione esiste anche nella realtà. Ibori è il governatore dello stato del Delta della Nigeria, un uomo corrotto e pronto a tutto pur di riuscire ad arricchirsi.
Dall’altra parte c’è Dotun Oloko, un semplice cittadino Nigeriano, una voce isolata, pura. Qualcuno potrebbe identificarlo come l’eroe dell’intera vicenda, ma purtroppo in Soldi Sporchi non esistono buoni o cattivi ma solo vittime e carnefici.

QUANDO IL FUMETTO DIVENTA INCHIESTA

Negli ultimi tempi si è parlato spesso di Graphic Journalism e di come quest’ultimo 2fosse un’incredibile risorsa. Credo che Soldi Sporchi sia la quintessenza dell’utilità del giornalismo a fumetti. La storia che viene raccontata in questo insolito graphic novel è una faccenda passata incredibilmente inosservata, lasciando la popolazione mondiale completamente all’oscuro dei fatti. Soldi Sporchi riesce a riportare alla luce questi avvenimenti in maniera leggera e diretta.
L’informazione è alternata con vignette mute che ci mostrano, come in un servizio da telegiornale, il luogo del “delitto”. L’inchiesta è alleggerita dall’idea stessa del fumetto. La sola consapevolezza di tenere tra le mani un fumetto, rende l’intera storia più leggera di quanto possa sembrare, ma riesce comunque sia a informare, ovvero a fare giornalismo.

IL GRIGIO DIVENTA IL VERO PROTAGONISTA

3Qualcuno potrebbe dire che la colorazione di un fumetto è semplicemente una scelta di stile, un mero fatto artistico. In Soldi Sporchi però il colore diventa centrale, riuscendo a trasportare il lettore nella dimensione in cui la storia si sta svolgendo.

Il vero protagonista delle tavole è il grigio, un colore che esprime il sentimento di ognuno dei personaggi e che gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda gli scenari. Gli sfondi si confondono, dando l’idea di insieme, così da trasmettere al lettore la sensazione che l’intera faccenda sia tanto catastrofica nel continente nero quanto in Europa. Insomma una scelta vincente quella di Claudia Giuliani, al suo primo graphic novel.

IN CONCLUSIONE 

Unica vera pecca di questo libro è forse il prezzo. Sia chiaro: non sto dicendo che Soldi Sporchi non valga il prezzo di copertina, quello che intendo dire è ben altro. Spesso i lettori di fumetti si lasciano spaventare da prezzi superiori a dieci euro per libri di cui non conoscono gli autori o l’editore. Bisognerebbe rischiare, provare a investire i propri risparmi, cercare di scoprire qualcosa che magari altri hanno riposto sullo scaffale per paura di osare. Ecco, secondo me Soldi Sporchi merita il rischio.


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C4 MATITE:

Renato Pipitò

Appassionato di tutto, forse anche di troppo. Passa l'intera giornata cercando di conciliare tutte le sue passioni, riuscendo a non combinare mai nulla. Una costante è quella del fumetto infatti, tra un flame e l'altro su League of Legends, scopre C4Comic, un modo utile per continuare a coltivare almeno una delle cose che ama.

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Nessuna Risposta

  1. 16 ottobre 2015

    […] TAV e Trattate male, editi da Round Robin Editrice. Infine le motivazioni per la vittoria di Soldi Sporchi del premio intitolato ad Andrea Pazienza per il miglior graphic novel […]

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