[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Roberta Ingranata

Se siete tra coloro che, come me, adorano Vivi e Vegeta, il nuovo webcomic di Francesco Savino e Stefano Simeone pubblicato su Verticalismi, avrete iniziato anche ad apprezzare le fantastiche copertine di Roberta Ingranata.
Proprio per questo è con grande piacere che vi proponiamo oggi un’intervista alla disegnatrice che, all’uscita di ogni capitolo di Vivi e Vegeta (li trovate tutti qua), dedica a C4 Comic una variant esclusiva raffigurante Carl e compagni.

Enjoy!

Vivi e vegeta 02

C4 Comic: Ciao Roberta, benvenuta sul nostro sito! Mettiamo in chiaro che con noi puoi parlare liberamente… Quindi dicci, com’è lavorare con Francesco, Stefano e Lorenzo?!
Roberta Ingranata: Ciao Nicholas, grazie! E un grazie anche a tutto lo staff di C4comic; poveri voi che ci dovete sopportare. In realtà io ho a che fare solo con Francesco, e vi assicuro che questo mi basta. Stefano e Lorenzo li ho conosciuti successivamente proprio grazie a Vivi e Vegeta, e lavorare con loro – anche solo via web – è meraviglioso. Ammetto che mi piacerebbe partecipare a qualche lancio del cacciavite in diretta ma, ahimè, la distanza me lo impedisce. Così mi accontento di assistere a qualche scambio colorito via chat. Rallegrano la giornata.

Vivi e Vegeta, Variant Capitolo 1

Vivi e Vegeta, Variant del Capitolo 1

C4C: È davvero un piacere poterti intervistare, le copertine che realizzi per Vivi e Vegeta sono fantastiche. Dove hai imparato a disegnare – e colorare – così bene?
Roberta Ingranata: Ecco, diciamo che colorare non è proprio il mio campo. So farlo, nel senso che so usare il secchiello e la matita di Photoshop, ma da qui a dire che sono capace ce ne passa! In più odio anche farlo, ma vengo obbligata dal signor Savino che mi vieta categoricamente il bianco e nero. Confido nella possibilità che prima o poi cambi idea. Colorare mi annoia, non sono buona e vorrei avere un colorista personale! Anzi, se c’è un colorista all’ascolto, è pregato di scrivermi! Sono disperata! Le mie scalette colore si stanno ribellando.
Seriamente parlando, ho iniziato a colorare per alcune testate Bonelli pubblicate da Repubblica, subito dopo la Scuola del Fumetto, e questo mi ha permesso di campare mentre portavo avanti la carriera da fumettista, senza necessariamente allontanarmi troppo dal campo. È stato durante quegli anni che ho imparato le basi del colore digitale. Per il disegno, in realtà ho sempre disegnato. Ero una di quelle bambine noiose che non facevano altro che disegnare, quindi la scelta è stata abbastanza semplice: Liceo Artistico e poi Scuola di Fumetto di Milano. Ma sto ancora imparando, anche se le scuole sono finite da un pezzo. Non chiedetemi da quanti anni, perché non ve lo dico.

C4C: Di solito si parla di influenze, a me piace più parlare di bagaglio culturale: a quali opere o artisti devi la tua formazione?
Roberta Ingranata: La domanda più tragica che potessi farmi, a me non piace parlare di bagaglio culturale! In realtà è perché mi piace studiare autori molto diversi tra loro, uno per ogni stile che amo, anche quelli che si allontanano dal mio. A fare una lista finirei domani, ma i principali sono: Eric Canete, Sean Murphy, Rafael Albuquerque, Robbi Rodriguez, Fiona Staples, Kim Jung Gi, Adam Hughes, Sara Pichelli, Oliver Coipel, Cameron Stewart, Claire Wendling, Stuart Immonen, Paco Medina… e basta, mi fermo. Ah, no, anche Mike Huddleston. Ah, e Brian Ching. Ah, e Gilles Vranckx. E Ness Kain. E… no, basta, davvero. Impeditemi di continuare, per favore!

bulbasaur vivi e vegeta

Bulbasaur by Roberta Ingranata

C4C: Il Bulbasaur nella copertina del terzo capitolo mi ha fatto impazzire. Sul tuo profilo Facebook ho visto disegni meravigliosi, uno su tutti quello di Edea. Proprio in questo periodo stiamo dedicando diverse interviste a persone che non sono strettamente legate al fumetto ma vi sono collegate tramite settori affini (blog, videogiochi, narrativa, film eccetera). Qual è la tua idea in merito all’intermedialità del mezzo fumetto? 
Roberta Ingranata: Credo che l’intermedialità sia il modo migliore per raggiungere quante più persone attraverso mezzi diversi. L’esempio più eclatante penso si possa trovare proprio al cinema, attraverso la moda recente di portare i fumetti sul grande schermo. Ma anche nelle librerie, nei fumetti, nei videogiochi e nelle recentissime serie tv, purtroppo snaturandone a volte l’idea originaria.eevee Oggi credo si possa considerare come lo stratagemma migliore, a livello di marketing, per coinvolgere quante più persone possibili attraverso mezzi di comunicazione non solo diversi, ma spesso all’esatto opposto.
Restando sul tema dei Pokémon, possiamo paragonare l’intermedialità alle evoluzioni di Eevee; partiamo da una base comune a tutte le evoluzioni, ma attraverso l’uso di un particolare elemento arriviamo a un’evoluzione specifica. Il fumetto può essere Cinema, Libreria, Videogioco, Serie Tv, Gadget, esattamente come Eevee potrà essere Vaporeon, Jolteon, Flareon, Espeon, Umbreon, e gli ultimi due non li ricordo. Comunque, sì, avete capito, no? Premiate la metafora Pokémoniana, che non è mica roba di tutti i giorni!

C4C: Dopo questa chicca su Eevee, torniamo a Vivi e Vegeta: quando hai saputo dell’idea… E che impressione ti ha fatto?
Roberta Ingranata: Mi è sembrata un’idea completamente folle. Io so solo che, a un certo punto, Francesco ha iniziato a vaneggiare di fiori e piante, leggendo misteriosi ricettari vegani. Ho iniziato a preoccuparmi, ma l’idea di un fumetto basato su questi elementi mi ha tranquillizzata. Fino a quando non mi ha regalato uno stupidissimo cactus di nome Carl che ogni giorno attenta la mia vita con fantasiosi stratagemmi. Oggi sono ancora fermamente convinta che abbia messo su tutto questo teatrino solo per lasciare sul mio tavolo da lavoro una pianta serialmente pericolosa. Del resto non so nulla. Tranne le chiamate di Francesco e Stefano di sabato mattina, che poi sono l’unica cosa di cui vorrei essere tenuta davvero all’oscuro.

carl_sacchetto

Carl… Carl? Sei tu?!

C4C: Il concept del personaggio, se non sbaglio, è di Francesco e Stefano. Che cosa ti piace mettere di tuo in Carl?
Roberta Ingranata: Ah, be’, se Carl mi venisse al primo colpo sarebbe già un mezzo miracolo. Quella stupidissima faccia da Cactus non mi viene MAI.
MAI. MAI. Quindi, fosse per me, gli metterei un bel sacchetto in testa, e via, problema risolto.

C4C: C’è un personaggio di Vivi e Vegeta che ti piace di più disegnare?
Roberta Ingranata: La margherita, credo, perché mi dà l’idea di essere una grande sfigata. Mi piacciono i personaggi sfigati. Tra Topolino e Paperino, sempre Paperino.

C4C: Passiamo al lato tecnico: come realizzi le tue copertine e quali sono gli strumenti che preferisci?
Roberta Ingranata: Io oramai uso solo ed esclusivamente il digitale, sia per gli sketch sia per le chine e i colori. I miei soci sono una piccola e vecchia Cintiq 12WX e un Mac Book Pro da 17 pollici, un portatile che mi consente di lavorare nei posti più impensabili del mondo.

Vivi e Vegeta, Variant Capitolo 2

Vivi e Vegeta, Variant Capitolo 2

C4C: Che cosa vuoi trasmettere con le tue copertine? Trovi importante che siano collegate al titolo del capitolo, ad un evento della storia in sé oppure ti rifai più in generale al significato della serie?
Roberta Ingranata: L’idea principale della Regular è di rispettare il tema del capitolo e anticiparne una piccolissima parte che possa interessare ma senza svelare nulla. Nelle Variant c’è un discorso diverso, abbiamo potuto giocarci molto di più in quanto non rispettavano alcun elemento del capitolo. Molto spesso raccontano un micro aneddoto su un personaggio in particolare, con uno stile modificato a seconda di quello che viene raccontato. Abbiamo una Margherita che si strappa i petali per una sorta di autolesionismo per qualche “m’ama o non m’ama” legato al suo passato; il Tulipano ai bordi della strada, ignorato dai fiori di passaggio, mentre ripensa ai bei tempi andati in cui era una star della Tv; un Cactus in partenza prima che tutto iniziasse; uno stralcio di vita quotidiana tra Carl e Nora che vuole sottolineare una felicità appena accennata nei capitoli.
Per quella del quinto dovrete aspettare solo un paio di giorni, lascio a voi indovinare il personaggio raffigurato!

Vivi e Vegeta Variant 04

Vivi e Vegeta, variant capitolo 4

 

C4C: In base a cosa prediligi, nella creazione di una copertina, l’utilizzo di una tecnica o di uno strumento piuttosto che di un altro?
Roberta Ingranata: Di solito lo stile e la tecnica varia a seconda della copertina che sto realizzando. Questo vale soprattutto per le Variant, che sono un piccolo momento di sfogo personale, dove mi sbizzarrisco con qualsiasi cosa mi venga in mente. La prima l’ho pensata molto simile a un dipinto, Carl sta per partire per raggiungere il Distretto dei Fiori, e ho preferito uno stile antico, nostalgico. La seconda è più moderna, ribaltata al contrario, nella speranza di trasmettere quanta più disperazione possibile.La copertina dello speciale Natalizio Invece, per lo Speciale Natalizio, disegnato dalla bravissima Nicoletta Baldari, è stato fatto tutto un discorso a parte. Non c’è stata la copertina doppia, quindi sviluppata in verticale, né una Variant, ma solo una cover che rimandava al capitolo. In questo caso specifico volevo garantire una sorta di fedeltà tra la copertina e lo stile meraviglioso di Nicoletta. Una qualsiasi altra copertina temo sarebbe risultata fuorviante, o comunque avrebbe stonato con la storia. Ho cercato di rispettare, per quanto possibile, il suo stile, e spero di esserci riuscita anche solo in minima parte!

C4C: Passiamo ai tuoi progetti: che cosa hai in programma, nel breve e nel medio termine?
Roberta Ingranata: Per il momento sto lavorando principalmente per l’estero, nel dettaglio per la Zenescope Entertainment, sulla testata di Robyn Hood. Mi sono stati assegnati quattro volumi e spero vivamente di poterne fare tanti altri. (Pat, se leggi queste parole, sappi che disegnerei volentieri altri volumi!). E poi dovrei disegnare uno speciale di Vivi e Vegeta, se qualche sceneggiatore si decidesse a scrivere la sceneggiatura.

C4C: Ok, un po’ mi spiace, ma devo chiederlo anche a te: qual è la tua kryptonite?
Roberta Ingranata: Le verdure verdi mi fanno andare un sacco in bagno. Sarà il colore verde, che tra l’altro è il mio colore preferito, ed è il colore di Bulbasaur! Tutto torna.

C4C: Grazie mille per la tua disponibilità, in riferimento non soltanto a questa intervista ma anche alle fantastiche variant esclusive che stai realizzando per C4 Comic. In bocca al lupo per tutto!
Roberta Ingranata: Grazie a voi per aver dedicato altro spazio a Vivi e Vegeta!

Chiudiamo con una galleria di lavori di Roberta: per rimanere aggiornati su tutti i suoi meravigliosi lavori vi invitiamo a visitare il suo blog!

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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