Angoulême è Charlie: il Festival del Fumetto premia la libertà d’espressione

Ieri, 29 gennaio 2015, si è aperto il 42esimo Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême, dedicato a Charlie Hebdo.

Franck Bondoux, il responsabile della rassegna, ha più volte parlato delle difficoltà incontrate nel cercare di omaggiare le vittime del giornale, evitando di venir accusati di sfruttare l’evento e senza nel contempo deludere le aspettative del pubblico.

La manifestazione, che ospiterà più di 200.000 visitatori, è praticamente stata reinventata a misura degli avvenimenti e delle forti motivazioni di quest’anno.

Innanzitutto si è voluto ricordare e premiare il coraggio degli artisti che sono stati uccisi.
Inoltre si è lanciato un segnale di lotta all’odio e al terrore.
I fumettisti non dovrebbero avere mai paura di disegnare ciò in cui credono.

A tale scopo sono stati istituiti due premi.
Il primo è un riconoscimento speciale a Charlie Hebdo, ”all’insieme della sua opera”.

Il secondo nasce quest’anno ma vuole essere una promessa per il futuro, oltre che una menzione per il presente. Si chiama Charlie ed è un premio nuovo dedicato alla libertà d’espressione.
Nel 2015 viene assegnato ai coraggiosi vignettisti della omonima testata.
L’iniziativa è stata accolta dal sostegno della redazione sopravvissuta all’attacco fondamentalista.

Le Prix Charlie de la liberté d’expression, nel futuro onorerà gli autori che sapranno portare avanti le proprie idee senza paura, difendendo l’insindacabile diritto ad avere un’opinione e manifestarla.

Nonostante la forte spinta emotiva ed il consueto clima di festa, Angoulême rimane però immersa, come tutte le altre città francesi, nella tensione del momento.

Metal detector e forze dell’ordine schierate in gran numero, ancora una volta ci ricordano che non possiamo dimenticare.

Fonte: La Stampa

Sara Lippi

Sono uno di quei piccoli lettori che poi crescono e segnano le tappe della loro vita attraverso i fumetti. Leggevo Topolino e Lupo Alberto mentre mia mamma mi stringeva la mano e mi portava nell'agglomerato di banchi che oggi è diventata la più grande mostra del fumetto italiana. Ho comprato Il Corvo insieme ai miei primi cd degli Oasis. E andando avanti, insieme ai romanzi, la musica ed il cinema.. i fumetti sono diventati un inesauribile cibo della memoria. Penso che ci siano troppe cose che vorrei conoscere e troppo poco tempo per farlo. E sono qui per questo adesso, credo. Perché questo posto è un calderone di informazioni e stimoli potenzialmente infiniti che vanno condivisi. In modo che ognuno vi trovi in mezzo il proprio percorso.

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