[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Roberto Poggi

Roberto Poggi, giovane promessa dell’inchiostrazione, che vanta già collaborazioni con Marvel (Nova) e artisti del calibro di Giuseppe “Cammo” Camuncolici ha permesso di scambiare quattro chiacchiere con lui riguardo il suo rapido e meritato approdo nei vertici del fumetto americano attraverso quel mestiere così difficile che è l’inchiostrazione.

C4Comic: Ciao Roberto, grazie per la disponibilità e benvenuto su C4Comic. Visto che non vorrei tralasciare nulla, lascio a te il compito di presentarti.
Poggi 2Roberto:  Ciao Nicolò, grazie a voi, e un saluto a tutti i ragazzi di C4Comic. Sono nato a Modena, ho 23 anni e sono un’inchiostratore. Amo la musica e sono una persona molto sociale, se c’è una cosa di cui proprio non posso fare a meno sono: i miei amici, i compagni di studio e la mia ragazza Valentina!
Ho frequentato il liceo scientifico e. finite le scuole superiori. ho deciso di iscrivermi alla Scuola Internazionale di Comics a Reggio Emilia, dove ho frequentato il corso di Fumetto. Sono sempre stato affascinato fin da piccolo da questo mondo e la scuola mi ha dato modo di conoscere meglio tutte le figure professionali di questo settore. Mi sono così innamorato follemente dell’inchiostrazione, cercando a tutti i costi di specializzarmi in questo ramo. Faccio tutt’ora parte dello studio Gioco Duro qui a Reggio Emilia e da qualche mese ho iniziato a lavorare con Marvel!

C4Comic: Innanzitutto complimenti, 23 anni e iniziare già a lavorare per Marvel è di certo un ottimo segno di una grande potenzialità, soprattutto data la tua giovane età. Come sei riuscito ad arrivare a questa major mondiale del fumetto?
Poggi ink 1Roberto:  Ho iniziato il mio percorso frequentando il corso di Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics a Reggio Emilia. Penso che la scuola sia stata un mezzo indispensabile, oltre al corso in sé che a mio parere è davvero ottimo, per capire certe funzioni e meccanismi del mondo del fumetto che studiando da autodidatta non si potrebbere facilmente comprendere! Nell’ultimo anno di studio, ho iniziato a portare il mio portfolio in fiera, prendendo così i primi contatti con gli editori, primo fra tutti Marvel a Mantova Comics. Ho poi continuato a girare per fiere prendendo contatti e facendo tavole di prova per i contatti che già avevo.
Con un po’ di perseveranza e un po’ di fortuna dopo un annetto e mezzo circa mi è arrivato il primo ingaggio in Marvel.

C4Comic: Stando a quanto sostieni la Scuola di Comics ha inciso parecchio sul tuo apprendistato, è una strada che consigli di percorrere a ogni aspirante fumettista?
Poggi ink 2Roberto: Per quanto riguarda la mia esperienza a Reggio Emilia è una strada che consiglio assolutamente di percorrere. Il corso riesce a dare una visione completa del mondo del fumetto, veri professionisti del settore insegnano l’arte del fumetto, non solo a livello pratico ma con nozioni sui diversi settori e i diversi mercati a cui un fumettista si può approcciare. Il corso insegna inoltre come muoversi in maniera ottimale per arrivare al proprio obiettivo lavorativo e i professori rimangono disponibili anche in futuro per dare un’occhiata e qualche consiglio sui lavori svolti.
Penso inoltre che lavorare in una classe ti sproni a migliorati continuamente, avendo accanto a te persone bravissime. L’ambiente sociale che si crea in classe, a mio parere, è sempre molto importante. Il corso, a livello di costi, può sembrare non accessibile a tutti, ma vi posso assicurare, perché l’ho fatto, che si riesce tranquillamente a fare un lavoretto part-time per pagarsi gli studi avendo comunque abbastanza tempo per scuola ed esercizio a casa, anche se quest’ultimo sembrerà non bastare mai.
Quindi: Sì, consiglio assolutamente di frequentare la scuola!

Poggi ink 5C4Comic: Oltre all’ aiuto della scuola, qual è stato l’ imput più grande che ti ha fatto amare e ti ha spinto verso la via dell’ inchiostrazione?
Roberto: Penso che oltre, all’aiuto della scuola, le motivazioni che mi hanno spinto di più verso l’inchiostrazione siano state le critiche positive che ricevevo dai fumettisti quando facevo vedere i miei lavori. Questo mi dava conforto e sicurezza, mi spingeva sempre più a migliorarmi, inoltre il fatto di sentirmi tranquillo e a mio agio mentre inchiostravo mi ha fatto capire che era proprio quello che più mi piaceva fare!

C4Comic: Hai citato lo studio “Gioco Duro”, come sei entrato a farne parte?
Roberto: Sono entrato a far parte dello studio i primi giorni del 2014.
Si stava liberando una scrivania in studio, e quando i ragazzi mi hanno chiesto se volessi partecipare ho deciso di provare. Inizialmente non sapevo come fosse lavorare in studio, ero molto entusiasta all’idea ma allo stesso tempo titubante. Ora invece sono legato molto all’ambiente dello studio e al gruppo che si è formato e non potrei proprio farne a meno !

Poggi ink 3C4Comic: Come ti sei trovato a lavorare sulle matite di John Timms? Vi è uno scambio “d’informazioni” tra il disegnatore e l’inchiostratore?
Roberto: A lavorare con John mi trovo davvero molto bene e spero di continuare a lavorare con lui ancora. Oltre a essere un bravissimo artista e con un sacco di talento è una persona fantastica con cui si può parlare e chiacchierare, non solo di lavoro. Stiamo lavorando insieme da poco ma iniziamo a capire sempre piu dove può intervenire  l’inchiostratore o il matitista per rendere al meglio una tavola. Faccio sempre vedere anche a lui la tavola finita in modo che se ci fosse qualcosa che non va possa lui stesso oltre agli editors dirmi cosa aggiustare.

C4Comic: Esistono vari modi e vari strumenti per inchiostrare, quali sono quelli che prediligi?
Poggi ink 4Roberto: Non c’è un vero e proprio modo di inchiostrare che preferisco cosi come uno strumento preferito. Amo il pennello, ovviamente Winsor&Newton serie 7, anche se in questo periodo sono alla riscoperta del pennino. In realtà dipende sempre da cosa si deve inchiostrare. Bisogna saper usare un minimo ogni strumento perché ognuno di questi ha la sua funzione in una tavola!
Non uso mai un unico strumento e mi piace sperimentarne sempre di nuovi.

C4Comic: Siamo giunti ormai agli sgoccioli della nostra intervista con le nostre classiche domande un po’ più personali. Quale consiglio daresti a un’aspirante disegnatore?
Roberto: Di diventare un bravo disegnatore e farsi inchiostrare da me 😛
No, il consiglio che darei è di cercare di capire l’ambiente che lo circonda oltre al tanto esercizio e pratica da fare.

C4Comic: Qual è stata la tua sfida più difficile?
Poggi ink 6Roberto: Se devo essere sincero la mia sfida più difficile non saprei quale sia. Ultimamente dopo ogni sfida me ne si presenta un altra altrettanto bella e significativa. Quindi per ora ti risponderei con la mia ultima sfida, quella di chiudere un numero del ragno (Amazing Spiderman 15) dove per vari motivi si era in ritardo e ho inchiostrato le ultime 3 pagine, sulle matite del mitico Cammo (Giuseppe Camuncoli).

C4Comic: Ci sono nuovi programmi lavorativi in cantiere ?
Roberto: In cantiere c’è un super programma lavorativo, sempre con John Timms. Inhumans Attilan Rising, la miniserie di 5 volumi all’interno di Secret Wars, maxievento Marvel di quest’estate. Sono davvero entusiasta di questo e non vedo l’ora di iniziare.
Seguiteci perché abbiamo un team da devasto e possiamo davvero fare un gran lavoro!

C4Comic: Eccoci all’ultima domanda, qual è la tua Kryptonite?
Roberto: La mia kryptonite… Beh le verdure ovviamente!

C4Comic ringrazia Roberto Poggi per la disponibilità e la gentilezza concessa.

Nicolò Laporini

Appassionato fin da piccolo al disegno, scopre nei fumetti la sua più grande passione. Oltre che disegnatore è anche colorista e intervistatore.

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