Zerocalcare al Liceo Ripetta: “Il fumetto è un linguaggio, non un genere letterario. Altri viaggi dopo Kobane? Solo se capiterà”

Zero

Ho seguito Zerocalcare in molte occasioni, l’ultima delle quali a Sarzana (SP). Raramente l’ho visto calato in un contesto che gli appartiene come è accaduto oggi, tra i ragazzi del liceo artistico di Ripetta, a Roma.
La classe è rapita, non vola una mosca. Nessun giornalista, nessun organizzatore, nessuna “folla” di fronte a lui: “solo” una classe di un liceo, dove può utilizzare un linguaggio non troppo lontano dai ragazzi che lo ascoltano e che probabilmente lo vedono semplicemente come uno di loro che ce l’ha fatta.

Zerocalcare_-_Lucca_Comics_and_Games_2012“È importante che la gente capisca che il fumetto non è un genere letterario, ma un linguaggio”, dice Zerocalcare ai ragazzi. “Una cosa che si può declinare in tutti i modi: a fumetti si possono fare storie drammatiche così come saggi. Con i fumetti si può raccontare qualsiasi cosa e li si può fare senza avere chissà quali incredibili doti da fumettista”.

Ci spiega anche da dove nasce quella sua inconfondibile capacità di saper imitare il linguaggio parlato: “Cerco di immaginarmi come un personaggio dica una determinata cosa. I piccoli tic linguistici, le locuzioni e interiezioni quotidiane. Si tratta di ciò che per me ha più peso di tutte le altre all’interno della pagina. “.

Poi si passa alle domande dei ragazzi, che gli chiedono quali autori abbiano avuto per lui una parte importante e quali siano i suoi autori italiani preferiti.

scontro-quotidiano-cover-web“Lacernet e Gipi sono due che mi hanno proprio dato la voglia di alzare il livello”, dice Michele. “Non per arrivare al loro livello”, sottolinea con la sua solita modestia: “Loro fanno poesia e per me sono fonte di grande ispirazione”.
“Riguardo ai fumettisti italiani”, continua, “ho sempre paura di dimenticarmene qualcuno, però ne ho un sacco. Ratman, ad esempio: Ortolani è un genio inesauribile. Poi mi ha divertito molto lavorare con Giacomo Bevilacqua, inoltre ci sono un sacco di persone con cui sono cresciuto, delle quali molte stanno approdando in libreria proprio adesso con Bao Publishing: Toni Bruno, Marta Baroni, Alessio Spataro, Lorenzo “LRNZ” Ceccotti.

Chiude facendo chiarezza su un aspetto del proprio futuro:

“Se farò altri viaggi dopo Kobane? Se nella mia vita mi capiterà, lo racconterò volentieri. Farlo apposta, no”.

Immagini: Repubblica

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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