Martin Mystère: un fan realizza un cortometraggio su Java il Neanderthaliano

In Italia, purtroppo, cinema e fumetto non vanno troppo d’accordo e mentre il mondo parla del successo dei Cinecomics che incassano miliardi al botteghino, noi italiani possiamo soltanto restare a guardare l’ennesimo treno che passa, come se ci mancassero case editrici o di produzioni cinematografiche.

Di esperimenti tra le due arti ce ne sono stati davvero pochi (in confronto ad altri paesi) e si sono rivelati o profondamente imbarazzanti – ricordiamo le trasposizioni cinematografiche di Diabolik, Kriminal e Tex, solo per citarne alcune -, oppure brillanti ma che per qualche strano motivo rimangono nell’ombra a beneficio di pochi – possiamo citare Paz! di Renato De Maria, L’ultimo terrestre di Gipi, ma anche il cortometraggio Dylan Dog – Vittima degli eventi di Claudio Di Biagio -.

Il problema sta nel fatto che l’industria cinematografica (e televisiva) italiana ancora non si accorge dell’enorme patrimonio fumettistico che ha a disposizione, dal quale potrebbe pescare storie bellissime e personaggi di raro fascino. A volte di questa ricchezza se ne accorgono dall’estero, come nel caso di Dylan Dog: Dead of Night, pietosa versione a stelle e strisce dell’Indagatore dell’Incubo di Tiziano Sclavi del quale avremmo fatto volentieri a meno, ma si sa che “certe cose gli americani non riescono a coglierle”, come disse Eduardo quando rifiutò una produzione hollywoodiana per Il sindaco del Rione Sanità.

Java-e-i-predatori-dellabo-perdutoPartendo da alcune di queste riflessioni, il videomaker appassionato di fumetti Alex Dante (al secolo Alessandro Dante Circhirillo) ha realizzato una serie di video chiamata Comics Casting Call. Questi video, disponibili sul suo canale di youtube, consistono in brevissimi mockumentary [documentari fittizzi] sulle carriere cinematografiche di alcuni personaggi del fumetto italiano.

In questi giorni dal sito di Sergio Bonelli Editore è giunta una notizia che farà piacere ai tanti lettori del Detective dell’Impossibile: Alex Dante ha realizzato con alcuni suoi collaboratori un cortometraggio in live-action interamente dedicato al personaggio di Java, la spalla neanderthaliana di Martin Mystère.

L’idea iniziale era quella di realizzare un cortometraggio sul BVZM [acronimo per Buon Vecchio Zio Martin, per chi non avesse mai letto la testata], ma senza budget a disposizione “non è che sia proprio semplice trovare un attore alto, prestante, biondo, con mascella squadrata, naso leggermente aquilino e con un’età compresa tra i 35-50 anni”, afferma l’autore nell’intervista sul sito Bonelli.

Da lì, deriva la scelta di spostare l’attenzione non tanto sul personaggio in sè, ma di focalizzare il corto sul fumetto e sul personaggio di Java.

[…] avevo a disposizione un amico attore (Massimo Valz Brenta, in arte Wuoz) che aveva il physique du rôle per incarnare Java. Da lì in poi le cose sono andate avanti quasi di propria volontà

Non vogliamo svelarvi nulla sulla trama di Java e i predatori dell’albo perduto – che potete vedere integralmente nel video linkato in basso -, ma vi anticipiamo che tra il cast, oltre ai collaboratori della casa editrice milanese, appare una guest star d’eccezione: Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystère che da poco ha festeggiato i 50 anni di carriera nel mondo del fumetto.

In conclusione, Alex Dante ha dichiarato che i suoi prossimi sforzi saranno diretti nel reperire fondi per la realizzazione di una puntata di Mystère Mysteries, il programma condotto da Martin Mystère nella serie a fumetti, e “una mezza idea su un certo indagatore”.

Fa piacere sapere che in questo paese ci siano persone che dedicano tempo – il cortometraggio ha richiesto sei mesi di lavorazione – e passione per realizzare esperimenti di questo genere, perchè ci lasciano sperare che in futuro si possa avere una maggiore considerazione degli eroi di carta Made in Italy nel nostro panorama cinematografico.

Fonte: SergioBonelli.it

Walter "Terzo di Due" Santarelli

Astrologo esordiente, sensitivo a giorni alterni ed esploratore della quinta dimensione (orari pasti). Il mio motto è "Sapor Arepo Tenet Opera Rotas" che in latino vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

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