Enzo Jannacci: a Milano una mostra di cinquanta tavole per ricordarlo

Giorgio-Cavazzano-Enzo-JannacciIl fumetto è un’arte muta e non può riprodurre musica e suoni che, per natura, non appartengono al suo linguggio. Eppure ogni lettore di fumetti sa che questa cosa non è del tutto vera: come per la letteratura, l’immaginazione del lettore gioca un ruolo fondamentale per coprire durante la lettura quest’afonia naturale, nella stessa maniera in cui si riesce a colmare il vuoto che intercorre tra due vignette [questo principio si chiama closure (funzione di completamento), intuito da diversi studiosi tra i quali Umberto Eco e teorizzato da Scott McCloud in Understanding Comics – ndr]. Di conseguenza, non c’è nulla di cui stupirsi se ogni tanto anche tra musica e fumetto si possa trovare un punto d’incontro.

Claudio-Villa-Enzo-JannacciEnzo Jannacci ci ha lasciato due anni fa, ma la musica e le parole dell’eclettico cantautore milanese tornano a prendere vita in una mostra di cinquanta tavole realizzate da molti dei più grandi fumettisti italiani (Claudio Villa, Giorgio Cavazzano, Silver, Sergio Gerasi e Bruno Bozzetto, solo per citarne alcuni) che hanno provato a imprimere su carta le emozioni delle sue canzoni più famose.

“La mia gente. Enzo Jannacci canzoni a colori”, curata da Davide Barzi e Sandro Paté in collaborazione con la rivista Scarp de tenis e Wow Spazio Fumetto, rimarrà aperta al pubblico dal 14 aprile per un mese ne La Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano.

All’inaugurazione (14 aprile, ore 18.00), ci sarà la presentazione della biografia “Peccato l’argomento. Biografia a più voci di Enzo Jannacci” scritta e curata da Sandrò Paté che ha raccolto un anno di “chiacchierate fiume, interviste infinite e ricerche disperate” per raccontare la poliedrica vita da palcoscenico dell’artista milanese; interverranno con l’autore anche Davide Barzi (sceneggiatore), Stefano Lampertico (direttore della rivista Scarp de Tenis) e Mario Luzzato Fegiz (giornalista e critico musicale); gli interventi verrano intervallati da alcuni omaggi musicali a cura di Domenico Schiattone (chitarrista, voce degli Intesi come tram).

Walter "Terzo di Due" Santarelli

Astrologo esordiente, sensitivo a giorni alterni ed esploratore della quinta dimensione (orari pasti). Il mio motto è "Sapor Arepo Tenet Opera Rotas" che in latino vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

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