Gipi: su facebook alcune pagine de “La terra dei figli”

A voler essere sinceri, la verità è che di Gipi non ne abbiamo mai abbastanza e sbirciamo in continuazione sulla sua pagina facebook con la speranza di trovare qualche anteprima dei suoi lavori, giusto per placare un po’ quella fame che intercorre tra la pubblicazione di un suo libro e quello successivo. Da quello che scrive sul social network, in questo periodo l’artista pisano sarebbe occupato da diversi progetti (vi abbiamo già parlato di Bruti, il “Giocone ” di carte fantasy da lui stesso ideato e illustrato) e sta lavorando al suo nuovo graphic novel: La terra dei figli.

Non sappiamo molto di questo progetto, a parte il fatto che l’autore stesso lo ha definito in un’intervista di qualche mese fa “un sucidio artistico” per l’assenza di colore (sarà un fumetto interamente in bianco e nero), di una voce narrante e di ellissi, che sono le armi più efficaci che possiede. Che a Gipi piaccia spaziare e sperimentare non è di certo una novità e, quello che vuole far sembrare un suicidio annunciato, sarà sicuramente un grosso successo.

Il 19 marzo, in occasione della festa del papà, ci aveva regalato un’anteprima di quattro tavole (che potete trovare in fondo); da qualche giorno ha pubblicato su facebook una nuova tavola (la numero 55).

Questi sono pesci.
Pagina 55 de “La terra dei figli”.

E mi rendo conto che arrivato a pagina 55, arrivato all’età di 51, altro non m’interessa che la regia delle scene, i cambi di inquadratura da una vignetta all’altra, le pause nel ritmo di lettura e i movimenti dei personaggi in secondo piano.
Ma ora, arrivato a pagina 55 e all’età di 51mi domando, gliene frega una cippa di cazzo a qualcuno di tutto ciò?

Questo scrive l’autore nel commento alla tavola. La domanda è ovviamente retorica, ma una risposta vogliamo darla lo stesso: beh, a giudicare dai risultati sicuramente sì. Buon lavoro, maestro.

Fonte: Gipi (Gian Alfonso Pacinotti) – Pagina facebook

Walter "Terzo di Due" Santarelli

Astrologo esordiente, sensitivo a giorni alterni ed esploratore della quinta dimensione (orari pasti). Il mio motto è "Sapor Arepo Tenet Opera Rotas" che in latino vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

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