[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Sualzo

Sualzo Perugia 3Sabato 18 aprile Perugia ha ospitato, nella fantastica cornice del Festival Internazionale del Giornalismo, la conferenza di Zerocalcare e Chef Rubio. Poche ore prima, qualche curva più in basso, Star Shop ha permesso a tutti gli amanti del buon fumetto di incontrare Antonio “Sualzo” Vincenti, uno dei pochi autori che riescono, con la propria arte, a fondere le differenti galassie alle quali appartengono fumetto e poesia.
Al di là della dimensione artistica in sé e per sé, la cosa che più mi colpisce ogni volta che vedo al lavoro Sualzo è la leggerezza con la quale riesce a far incontrare queste due realtà. E non mi riferisco esclusivamente a “DisegniDiVersi”, la rubrica settimanale dedicata all’illustrazione di poesie della moglie Silvia Vecchini, ma la poeticità intrinseca dei suoi lavori, del suo modo di disegnare mentre ti parla di arte in ogni sua forma, l’atmosfera che riesce a creare in ogni sua opera.

Andare a un incontro con Sualzo si potrebbe definire un must per ogni amante dell’arte nel senso più pieno del termine. Per chi si è perso le sue parole, questo è ciò che ci ha raccontato mentre realizzava i nostri disegni.

Sualzo PerugiaC4 Comic: Antonio, partiamo da “DisegniDiVersi”: come nasce l’idea?
Sualzo: La poesia è un mio interesse che nasce da lontano, quasi contemporaneo al fumetto. L’ho sempre portato avanti nel tempo, a casa mia ho metà libreria composta unicamente da libri di poesia. Nelle mie opere l’ho tenuta sempre molto al punto di confine, accennandola all’interno delle storie, cercando sempre di inserire qualcosa di mio e mai come mero vezzo citazionista. Ora ho operato una vera e propria fusione, tentando di buttare chiavi di lettura al di là della storia.

C4 Comic: Silvia non è soltanto tua moglie, ma anche un’autrice con la quale la collaborazione è particolarmente proficua. In questo caso, però, è ben diverso: come ti muovi per rappresentare graficamente una poesia?
Sualzo: Si tratta di dare particolare importanza al linguaggio visivo, riuscendo a trasmettere in questo modo anche tutto il non detto. Io intepreto la poesia di Silvia come una microstoria che contiene già tutto, una piccola vicenda da sviluppare nell’ambito di una tavola. Mi piacerebbe molto, un giorno, vederle pubblicate in una raccolta.

CSualzo Perugia 64 Comic: Poesia e musica spesso si intersecano, così come tu riesci a infondere nei tuoi fumetti tratti poetici e canzoni musicali. In “Fermo” la musica è un elemento importante dall’inizio alla fine della narrazione, scandendo anche situazioni molto significative. Perché proprio Rino Gaetano?
Sualzo: La poesia è una cosa, la musica un’altra. La canzone d’autore, spesso, riesce a riunire scrittura e musica. Non sono particolarmente appassionato di Rino Gaetano, ma ho scelto quel pezzo perché emblematico della canzone che io stesso stavo raccontando: l’angoscia reale che si nasconde nell’apparente spensieratezza.

C4 Comic: Nelle tue opere è sempre molto difficile realizzare dove stia il confine tra le cose che ti sono realmente accadute e quelle invece inventate. Proprio “Fermo” ne è un esempio: Sebastiano, il protagonista, è originario di Perugia, proprio come te. E proprio come te ha i capelli rossi… E ha passato un anno a Bibbiena. Quanto è importante per te mantenere sfocati questi confini?
Sualzo: È molto importante. Se è vero che attingo moltissimo dalle mie esperienze, allo stesso tempo per me è fondamentale lasciare qualcosa di indefinito.

C4 Comic: Siamo a Perugia con un perugino, impossibile non parlare del ruolo della città nel fumetto.
Sualzo: Perugia è il luogo da dove Sebastiano parte o, forse, quello da dove fugge. Di certo, la sua presa di coscienza è quella di doversene andare.

Sualzo Perugia 4C4 Comic: Alleggeriamo un po’ l’atmosfera: a che punto sei con il prossimo “Gaetano e Zolletta”? Le loro avventure finiranno qua?
Sualzo: Ho finito lo storyboard e iniziato le prime tavole: la consegna prevista per la prossima estate. Si tratta di un volume in cui alziamo il tiro, a Gaetano e Zolletta succederanno ancora più cose e verrà esplicitato quel rapporto padre/figlia che prima non era stato specificato, dandomi così occasione di esplorare il rapporto tra genitori e figli. Si tratta di due personaggi che hanno ancora molto da raccontare.

C4 Comic: Immagino che lo stesso valga per te: qual è il progetto al quale, al momento, tieni di più?
Sualzo: “21 giorni alla fine del mondo”, il libro in uscita per Bao a fine 2016, con Silvia ai testi. Formalmente potrebbe essere definito un libro per ragazzi come “Fiato Sospeso”, ma in realtà sarà molto di più. La scrittura sarà completamente di Silvia, questo è il suo interesse principale. Io avrò il compito di sceneggiarla e disegnarla.

Ringraziando ancora una volta Sualzo per la sua gentilezza e Star Shop Perugia per averci concesso di realizzare l’intervista, vi ricordiamo che potete leggere qua la prima intervista realizzata all’autore nel 2014.

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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