[Esclusiva] Aspettando Meets the Web: C4 Chiacchiere con… Dario Moccia

Il nostro evento si avvicina: a C4 Comic Meets the Web manca ormai poco più di un mese, la nostra lista di ospiti sta per allungarsi ancora una volta e noi, nel frattempo, regaliamo a tutti i fan un’intervista con uno degli youtuber che saranno presenti. Dario Moccia sarà con noi a Sarzana (SP) il 6 giugno per parlarci di fumetto, web e di quel rapporto di intermedialità che si fa più forte e complesso di anno in anno.Meets the Web

C4 Comic: Ciao Dario, benvenuto su C4 Comic. Dal momento che hai annunciato pochi giorni fa l’arrivo del tuo primo fumetto, direi di partire proprio da lì: cosa c’è alla genesi di Agorafobia?
Dario Moccia: Una telefonata di Lucio Staiano (fondatore di Shockdom, ndr), che mi ha chiesto se avessi mai pensato a scrivere un fumetto. Gli ho detto immediatamente di sì, di averci pensato più volte e che mi sarebbe piaciuto un sacco: avevo già anche un soggetto. Gliel’ho mandato, gli è piaciuto… Ed eccoci qua.

moccia 2C4 Comic: E la collaborazione con Giovanni Fubi come è nata?
Dario Moccia: Lucio mi disse di avere già un disegnatore al quale avrebbe fatto piacere lavorare sul mio soggetto. Giovanni ha un tratto un po’ sporco che mi piace molto, da lì abbiamo steso a quattro mani la sceneggiatura per questo one-shot in arrivo al Romics di ottobre.

C4 Comic: Tu hai raggiunto la popolarità sulla rete parlando di cultura pop-nerd su YouTube e raccontando anche di molti fumetti. Partiamo proprio da qua: qual è stato il primo fumetto che hai letto… E quale l’ultimo?
Dario Moccia: Riguardo al primo fumetto letto, direi decisamente Topolino. Poi negli anni mi sono avvicinato a Spider-Man e, in generale, a tutti i supereroi, ma anche ai manga. Dragon Ball su tutti, se proprio devo fare un nome soltanto. Con il tempo ho poi conosciuto i graphic novel, appassionandomi al fumetto franco-belga: al momento, insomma, leggo veramente di tutto. Parlando invece dell’ultima lettura, è in realtà una rilettura: sto parlando del primo volume di Gen di Hiroshima, volume che sto terminando di leggere per la seconda volta proprio in questi giorni.

C4 Comic: Nei tuoi video non hai affrontato spessissimo il tema webcomic: cosa pensi di questa nuova realtà che si è affermata grazie ai social e al cosiddetto web 2.0?
Dario Moccia: Come in tutte le cose, ci sono prodotti buoni e altri approssimativi: per parlare di cose che seguo con piacere ti posso nominare Simple & Madama, Don Zauker o Sacro/Profano.

C4 Comic: Rimanendo sulle nuove tecnologie, ultimamente la lettura a schermo si sta conquistando sempre più spazio. Tu sei solito leggere anche eBook o rimani fedele alla cara, vecchia carta?
Dario Moccia: Leggo volentieri anche a schermo, ma soltanto se si tratta di eBook che vengono proposti a una differenza di prezzo notevole. Mi è capitato di vedere libri venduti a 16 € con la versione eBook proposta a 12: è chiaro che a queste condizioni preferisco il libro. Insomma, ben vengano gli eBook se il prezzo cala: darebbero un notevole contributo anche ai problemi relativi all’inquinamento.

C4 Comic: Continuiamo a parlare di web: come prepari i tuoi video su YouTube?
Dario Moccia: La preparazione del video inizia con un lavoro di programmazione e ricerca, stabilendo poi un filo conduttore per la narrazione. Quindi, preparo un vero e proprio copione con intere frasi da imparare. Solo allora arriva il momento di girare e montare il video.

mantova comicsC4 Comic: A questo punto facciamo una piccola parentesi riguardo alle fiere del fumetto, dal momento che sabato 6 giugno sarai ospite del nostro C4 Comic Meets the Web. Che cosa pensi della funzione degli youtuber in questi contesti?
Dario Moccia: Gli youtuber attirano visitatori, è un dato di fatto. Ciò che non va bene è ciò che spesso ne consegue, ovvero quando vieni chiamato a una fiera come fossi un saltimbanco, soltanto per generare visite. Ora questa situazione sta migliorando, veniamo chiamati per parlare di un contenuto. Quest’anno, ad esempio, al Mantova Comics mi sono stati dedicati due spazi che ho apprezzato moltissimo, quest’anno, per parlare di manga e di graphic novel.

C4 Comic: Chiudiamo con un argomento che sappiamo non essere tra i tuoi preferiti: l’intermedialità e le trasposizioni che ne derivano. Evito una domanda specifica, vai a ruota libera.
Dario Moccia: Il punto fondamentale è molto semplice: le cose vanno fatte bene. Ci sono trasposizioni ben fatte ma altre orribili, tanto parlando di videogiochi quanto di cinecomic. Com’è possibile che vadano di moda oggi film che ritraggono i supereroi come questi erano stati concepiti negli anni ’30, quali individui senza macchia e senza paura? Uno dei migliori cinecomic mai girati è il secondo film della trilogia di Nolan, che, guardacaso, non è un cinecomic.

L'omaggio a Dario Moccia da parte del nostro Jacopo Vanni

L’omaggio a Dario Moccia da parte del nostro Jacopo Vanni

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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