[Esclusiva] Aspettando Meets the Web: C4 Chiacchiere con… Emiliano Longobardi

Locandina 1 Meets the WebManca ormai meno di un mese a C4 Comic Meets the Web, il primo evento interamente dedicato al rapporto tra nona arte e web che si svolgerà a Sarzana il 6 e 7 giugno. Tra scrittori, artisti, youtuber e autori completi, continuiamo a parlarvi delle personalità che avremo il piacere di ospitare nei due giorni dell’evento.

Oggi è il turno di Emiliano Longobardi, scrittore di fumetti, libraio e autore del webcomic Rusty Dogs.
Una delle particolarità di questa serie, di cui vi abbiamo parlato in questa recensione, è quella di essere composta da episodi che, sebbene ambientati nello stesso universo narrativo, risultano perfettamente leggibili e comprensibili singolarmente. Altro elemento distintivo di Rusty Dogs è la partecipazione di tantissimi disegnatori. Ogni singolo racconto, sempre della lunghezza di quattro pagine, è illustrato da un diverso talento nostrano. Tantissimi stili diversi, legati dal filo invisibile del genere noir e delle atmosfere scure, il tutto tenuto insieme dalla prosa efficace e tagliente di Emiliano Longobardi.

Lasciamo spazio all’autore, ringraziandolo per il tempo concessoci e ricordandovi che potete trovare tutti gli episodi di Rusty Dogs sul sito ufficiale del webcomic, QUI.

rusty dogs

C4 Comic: Ciao Emiliano, grazie innanzitutto per averci concesso questa intervista. È abitudine di C4 Comic permettere agli ospiti di presentarsi. Ti va di raccontare qualcosa di te e dei tuoi lavori ai nostri lettori?
Emiliano Longobardi: Sono di Sassari e faccio il libraio da ben più di metà degli anni che ho, che sono quasi quarantatrè. Scrivo fumetti e per circa sette anni mi sono occupato anche di critica e informazione fumettistica su due dei primi siti italiani, Rorschach e Comics Code.

C4 Comic: Rusty Dogs è una serie digitale a fumetti concepita nell’ormai lontano 2009, come è nato questo interessantissimo progetto?
Emiliano Longobardi: Per gioco, per il desiderio di vedere alcuni dei miei disegnatori italiani preferiti alle prese con delle atmosfere, delle ambientazioni e un genere che amo molto. Quando ho cominciato a coinvolgere i disegnatori le storie sarebbero dovute essere una trentina e di lunghezza variabile fra la pagina singola e le quattro, ma quasi subito la distanza standard delle storie si è assestata sulle quattro e – col tempo – ­ i disegnatori, e di conseguenza gli episodi, ­ sono diventati cinquanta.

C4 Comic: Quali sono state le tue influenze a livello artistico? Chi sono i tuoi autori di riferimento?
Longo1Emiliano Longobardi: Una marea sconfinata. Direi ogni autore e ogni storia che mi abbiano cambiato dentro, che mi abbiano in qualche modo arricchito lo sguardo e la sensibilità, che mi abbiano spinto a fare. In questo senso, un posto davvero speciale ce l’hanno Will Eisner e Frank Miller, Storia di cani di Beppe Ferrandino e Giancarlo Caracuzzo (che è anche uno dei disegnatori di Rusty Dogs, ti lascio immaginare quanto e cosa possa significare per me), la Granata Press di Luigi Bernardi, il Cormac McCarthy di Non è un paese per vecchi e l’Herman Melville di Moby Dick, Jack Kirby, Hugo Pratt, Sergio Toppi, The Phantom di Lee Falk, Carlos Sampayo e José Muñoz, Igort e Gipi, Enrique Sánchez Abulí e Jordi Bernet, Spaghetti Bros, Brian Azzarello ed Eduardo Risso, lo Stray Bullets di David Lapham, Baru, Jiro Taniguchi, Magnus, Mike Mignola, Danijel Žeželj…E giusto per citare gli imprescindibili, fra i quali avrò dimenticato di certo qualcuno e in un gioco sanguinoso, facendo finta che non esistano letteratura (ho citato solo due autori…), cinema, musica, fotografia e quella cosa che chiamiamo quotidianità o vita.

C4 Comic: È stato difficile conciliare i tuoi altri lavori e progetti con la scrittura di Rusty Dogs?
Emiliano Longobardi: Sì e no. Sì perché stando dieci ore al giorno in libreria, il tempo per scrivere non è tantissimo e devo/ho dovuto relegarlo a momenti ben contingentati. No perché il pensiero di Rusty Dogs, il bisogno di scriverlo, è stato (e in gran parte ancora è, dato che pur avendo finito di scriverlo non è ancora terminata la pubblicazione degli episodi) uno dei punti di riferimento anche emotivi dei miei ultimi sette/otto anni.

C4 Comic: Come ti sei trovato a lavorare con tanti disegnatori dal carattere grafico simile ma diversi per stile e ritmo narrativo?
Rusty DogsEmiliano Longobardi: Una bella scuola. E lo è ancora. Ogni disegnatore ha le proprie esigenze, così come la serie, ho sempre cercato di coinvolgere i disegnatori in qualcosa che li potesse portare a esprimersi come meglio credessero, pur nel rispetto di alcuni codici caratteristici del progetto. Ho imparato tanto e sto continuando a imparare. Impagabile.

C4 Comic: Rusty Dogs è un fumetto molto particolare per struttura e realizzazione, a cosa è dovuta la scelta di pubblicarlo online?
Emiliano Longobardi: Al bisogno di vederlo concretizzarsi il prima possibile, per la presunzione di non voler interfacciarmi con nessuna figura intermedia (se non con quelle fondamentali di Andrea Toscani – l’editor del progetto ­- e Mauro Mura -­ che lo cura graficamente e si occupa del lettering), per la voglia di affidarne i risultati il prima possibile a chi potesse e volesse fruirne.

C4 Comic: Pensi che Rusty Dogs continuerà a vivere esclusivamente online oppure è in cantiere il passaggio alla versione cartacea?
Emiliano Longobardi: Certo, potrà sicuramente avere anche una versione cartacea. Arrivati alla conclusione, valuteremo ogni tipo di possibilità a riguardo e anche in altre direzioni: non mi dispiacerebbe riproporre ­- sempre online ­- Rusty Dogs anche tradotto in inglese, ad esempio.

C4 Comic: Per molti autori è difficilissimo comprimere una storia completa in poche pagine. Per te le quattro pagine degli episodi di Rusty Dogs rappresentano un limite o un’opportunità?
Emiliano Longobardi: Entrambe le cose. All’inizio accennavo al fatto che nei primissimi tempi la lunghezza degli episodi pensavo sarebbe stata di una/due/tre o quattro pagine. Mi sono presto reso conto che invece ­- per il tipo di respiro che avevo intenzione di dare a tutto il progetto -­ episodi più brevi di quattro pagine non me l’avrebbero permesso, quindi mi sono e ci siamo assestati su quella distanza. Non che facendo così le difficoltà siano sparite, ma ho cercato di sfruttare ogni limite come una risorsa e di immaginare, pensare, sviluppare il racconto nel rispetto di quel codice.

C4 Comic: Pensi di essere in qualche modo migliorato nel gestire lo spazio a tua disposizione in ogni storia da quando hai iniziato a scrivere la serie?
rustyEmiliano Longobardi: Lo spero, più che altro. A parte la modestia, che rischia di essere sempre un poco pelosa, direi di sì. Mi sento più a mio agio e credo d’aver preso il passo giusto, ma forse ­- anche per questo – ­aver deciso a priori di dare una chiusura al progetto è stata una scelta utile anche per non correre il rischio che mi fidassi troppo e cominciassi magari concepire e scrivere gli episodi in maniera meccanica.

C4 Comic: Mancano ancora undici episodi alla fine della serie. Hai già nuove idee o progetti su cui ti piacerebbe lavorare in futuro o dopo la titanica fatica di Rusty Dogs ti aspetta un periodo di meritato riposo?
Emiliano Longobardi: Non è facile distaccarsi da un progetto che mi ha tenuto impegnato e in cui sono stato letteralmente immerso, anche emotivamente, per così tanto tempo, però ho già cominciato a fare altro: scriverò il Leonardo Da Vinci per Kleiner Flug e sto proprio in questi giorni cominciando a dare ordine alla quantità immane di documentazione che in questi anni ho accumulato per una storia ambientata in Messico.

C4 Comic: Permettici di terminare con un’altra delle nostre domande classiche, un marchio di fabbrica di C4 Comic: qual è la tua Kryptonite?
Emiliano Longobardi: Direi la pigrizia, in ogni forma possibile. E le cedo con una facilità impressionante.

Ringraziamo nuovamente Emiliano Longobardi per la disponibilità e vi lasciamo all’omaggio realizzato dal nostro Jacopo Vanni.

Rusty Dogs by Vanni

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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