[Esclusiva] Aspettando Meets The Web: C4 Chiacchiere con… Victorlaszlo88

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Siamo ormai vicinissimi a C4Comic Meets The Web, il nostro evento dedicato alle realtà nate sul web che si terrà a Sarzana (SP) il 6 e il 7 Giugno, e in questi mesi di attesa vi abbiamo presentato molti dei nostri ospiti. Quest’oggi tocca ad un ragazzo che sin dal 2010 continua a dibattersi su Youtube per cercare di spingere il più possibile la sua passione per il cinema ed avvicinare in maniera tale sempre più passione al medium cinematografico, ovvero Victorlaszlo88. Questa nostra breve chiacchierata non è che solo un assaggio di quel che verrà detto sul palco, quindi fate in modo di non perdervela.

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C4Comic: Ciao Victor, anzitutto benvenuto su C4 Comic e grazie mille per aver accettato la nostra richiesta di apparire su queste pagine! E’ norma qui da noi lasciare la prima domanda libera, quindi raccontaci un po’ chi è Victorlaszlo e da dove viene quest’immensa passione per il cinema.
Victorlaszlo: Il mio nome è Mattia, e la mia passione è partita quando avevo 3 anni, con la visione di Hook. L’incontro con Robin Williams è stato per me illuminante, e grazie a lui ho iniziato ad andare sempre più frequentemente al cinema, anche perché quello era il suo periodo più produttivo e quindi mi sono visto un po’ tutti i suoi film di quei tempi, da quelli più per bambini a quelli magari un po’ più seri come Will Hunting – Genio Ribelle. I miei mi portavano al multisala, quindi potevo guardare film che uscivano subito e spaziare da film in film, e da lì poi è nato tutto.

C4Comic: Vorrei subito focalizzarmi sul web: ricordo con nitidezza che la prima volta che ti vidi su Youtube fu con la videorecensione di In The Name of the King, che se non ricordo male preparasti per un concorso di Yotobi. Questo avveniva ormai 5 anni fa, quindi com’è cambiata secondo te la piattaforma e come è cambiato il tuo approccio verso di essa?
Victorlaszlo: Questa è proprio una bella domanda, hai centrato il punto. Youtube è cambiata moltissimo. All’epoca una community non esisteva, anzi era proprio in quel momento che si stava creando, in tanti ci conoscemmo proprio con quel concorso. Io aprii il canale nell’estate del 2009, quando veramente non esisteva neanche la parte comica di yt, quando ancora Wilwoosh faceva si e no 700 visualizzazioni ed utilizzavamo strumentazioni veramente spartane per fare i video. Il “punto di svolta” si ebbe secondo me con Freaks, perché lì fu evidente come la passione poteva effettivamente trasformarsi in lavoro. E si arriva secondo me al discorso odierno, perché dallo slogan “Broadcast Yourself”, che indicava il semplice caricare video senza curarsi poi troppo della qualità o del montaggio, si è passati a una tale professionalità di mezzi che fa quasi paura. Il pubblico si è quindi abituato man mano a standard qualitativi così alti che non puoi più metterti con gli amici a fare la tua serie cazzona con pochi mezzi; da quando abbiamo fatto Skypocalipse ormai sono passati 5/6 anni, e in questo tempo sul web cambia tutto tantissimo, quindi non puoi fare più una cosa del genere senza venire aspramente criticato. E così cambia quello che la gente vuole: fino ad un anno fa sembrava potessero spopolare le candid e gli esperimenti sociali ed ora è tornato di moda il gameplay, figurati che quando avevo iniziato io sembrava che ci fossero solo persone che parlavano di manga. Per me è cambiato poco, alla fine ho dovuto cambiare solo la strumentazione, ma l’approccio rimane quello.

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C4Comic: Tu in una maniera o nell’altra ti sei sempre dato molto da fare per diffondere la tua passione a più persone possibili, e hai spesso collaborato con chi si impegna per fare lo stesso. E’ evidente quindi quanto tu ami il cinema, ma non noti, da parte del pubblico di youtube, una volontà a cercare più che altro recensioni riguardo film di pessima fattura, o che comunque causano in te reazioni rabbiose, piuttosto che tuoi commenti in riguardo a film di buona fattura, anche qualora siano film molto famosi? Ti faccio due esempi: Scarface e Birdman, che hanno fatto meno views de La Solita Commedia – L’Inferno. Come percepisci questa cosa e che ne pensi a riguardo?
Victorlaszlo: Penso sia la natura del web. La gente tende a seguire molto maggiormente video comici, perché vuole ridere. E’ logico che la gente preferisca un video in cui impreco a video forse un po’ più impegnati di cui magari non gli interessa neanche. Su Youtube le cose che divertono sono sempre andati più forti dei video più impegnati. Io personalmente faccio di solito una recensione negativa per spezzare il ritmo con quelle positive o comunque più serie, perché alla fine quel che mi importa è parlare di cinema. Poi effettivamente nelle recensioni “incazzate” faccio anche qualche taglio, inserisco delle scenette per renderli più fruibili, più veloci per il pubblico. E’ normale che vada così, ma ci sono anche video un po’ più seri che riescono a essere seguiti, e questo è un merito forse di chi li fa, come Frusciante o Dario Moccia. Personalmente preferisco privilegiare il cinema in generale, che mettermi solo a denigrare per attirare pubblico. Poi ovviamente mi diverto a farle, ma non voglio certo mettermi a fare solo video del genere.

C4Comic: Prima di spostarci sul lato fumettistico, che è quello che maggiormente ci riguarda, un’ultima domanda sul web, e soprattutto sulla sua utilità. Già da qualche anno hai stretto una collaborazione con Movie Planet, un circuito di cinema con un suo canale youtube su cui tu fai video e che organizza ormai annualmente un festival cinematografico dedicato alle produzioni indipendenti. Tu stesso hai collaborato alla creazione e alla sceneggiatura di due webseries, di cui una attualmente pubblicata su youtube. Quanto è facilitata, nell’era di internet, la distribuzione di film o di serie prodotte sul web? Non credi che questo meccanismo funzioni molto meno rispetto forse a qualche anno fa?
Victorlaszlo: La nuova webserie l’abbiamo chiamata “Webseries is dead” non a caso. Certo, è un gioco di parole, ma ha anche un senso. La webserie ormai è morta. Abbiamo fatto ottime visualizzazioni con la prima puntata e siamo scesi a 15.000 alla seconda, secondo te perché? Freaks aveva sdoganato il tutto, e molte webserie erano uscite fuori come una sorta di moda. Ma ora non è più come prima, anche perché non c’è più interesse commerciale. La gente non è più interessata a questo tipo di fruizione seriale, e di conseguenza nessuna azienda è interessata a prodotti del genere, a meno che non sia direttamente un’azienda a proporlo ai diretti interessati. Cosa che comunque è difficilissima, perché è altamente improbabile che una piccola casa produttrice venga a chiederti di fare una webserie.

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C4Comic: Passiamo quindi al lato più legato al fumetto. Tu parli spessissimo sul tuo canale di cinefumetti, li hai praticamente recensiti tutti e si nota che in generale sono un argomento che fa molta presa su di te. Ci vuole, di conseguenza, una domanda banalissima: quali sono i tuoi preferiti e perché?
Victorlaszlo: Qui bisogna fare una sorta di discrimine. Se parliamo di cinefumetti in generale sicuramente Old Boy, ovviamente l’originale in quanto ritengo quello di Spike Lee completamente inutile, e Snowpiercer. Se parliamo di cinecomics non Marvel Studios sicuramente X-Men Days of Future Past, che è uno dei punti più alti mai raggiunti dal cinecomics, tra l’altro in tempi non sospetti. Per quanto riguarda i Marvel Studios i due Avengers, Captain America: Winter Soldier e Guardiani della Galassia. Questo perché dietro questi film ci sono degli ottimi registi, che oltre a saper fare ottimo intrattenimento riescono a tenere alto il livello registico di queste produzioni. In Avengers: Age of Ultron hai un ritmo alto con botte da orbi ed una splendida regia, tra piani sequenza e splendide scene d’azione; in Guardiani della Galassia Gunn è riuscito a creare un’opera di fantascienza spettacolare, fatta di inquadrature meravigliose ed effetti speciali potentissimi; e così via. Poi in questi ultimi anni, da Winter Soldier in poi, i Marvel Studios hanno finalmente introdotto delle tematiche più mature e un’atmosfera lontana da quella caciarona dei primi film, questo si rivede anche in Age of Ultron dove finalmente abbiamo un cattivo meglio costruito e anche abbastanza maturo nelle sue motivazioni. Piccolo appunto che vorrei fare sulle serie tv dedicate ai fumetti: la nuova serie di Daredevil, prodotta assieme a Netflix, è veramente bellissima ed è da recuperare assolutamente.

C4Comic: Prima abbiamo citato Birdman, che ha praticamente generato un discorso di critica molto profonda attorno al cinefumetto, complici le dichiarazioni del regista Inarritu che li ha definiti in maniera forse un po’ troppo radicale come un “genocidio culturale”, non curandosi magari anche del background culturale e registico di alcuni cineasti che hanno lavorato a queste pellicole, come ad esempio Kenneth Branagh che prima di dirigere Thor si era dedicato all’adattamento cinematografico di alcune opere shakespeariane. Qual è il tuo parere in merito e quale contributo credi che invece questo genere cinematografico stia dando alla cultura generale?
Victorlaszlo: Non sono d’accordo. Quello del cinecomics è semplicemente un filone, e quindi c’è un po’ la tentazione ad attaccarlo, in quanto è il “trend” cinematografico più seguito attualmente. Ma Inarritu comunque è stato intelligente, in quanto alla sua critica è seguito un film che argomenta questa critica, sono seguiti i fatti. Se avesse semplicemente dichiarato ciò senza fare nulla di reale l’avrei preso semplicemente come il solito “parla parla”, ma si è dimostrata invece una presa di posizione reale che lui ha voluto fare nei confronti di questo filone, ed insomma ci può stare. Questo comunque non toglie che non sono assolutamente d’accordo, perché appunto come dicevo prima dietro a questi film ci sono comunque registi di pregio e diversi esponenti del genere possono essere tranquillamente considerati degli ottimi film a prescindere dal genere stesso.

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C4Comic: Ci stiamo avvicinando alla fine dell’intervista, e volevo porti una domanda in merito all’attualità del cinefumetto. Ricordo con piacere una tua chiacchierata con Federico Frusciante in merito ad Amazing Spider-Man, e ho notato che le vostre opinioni su questo film differivano anche forse per una differenza generazionale, oltre che di puro gusto personale. Non credi che, in un certo senso, siano proprio i tempi ad aver decretato il successo di un genere come quello del cinefumetto che in passato attecchiva “meno” rispetto ad oggi?
Victorlaszlo: Ti dico la verità, è anche il modo in cui erano venduti. Un tempo il cinefumetto era anche un modo per fare soldi. Vogliamo incassare? Facciamo Spider-man, incassiamo, facciamo il due, incassiamo il doppio, facciamo il terzo, non incassiamo, non lo facciamo più. Quello che è cambiato è l’approccio. Marvel, una volta acquistata dalla Disney, ha introdotto una continuity, un macrocosmo, che spinge la gente ad andare al cinema anche attraverso le scene-trailer alla fine dei film. Non si tratta più di fare semplici seguiti, ma di creare una macchina che crea una vagonata di soldi. E questo aiuta anche nelle vendite dei fumetti. E lo stanno facendo anche con Star Wars, pubblicando i fumetti. Non è più così semplice così prima, e anche DC lo sta capendo.
Sicuramente i tempi sono cambiati, ma hanno saputo come fare presa sul pubblico.

C4Comic: L’ultima domanda, come per la prima, è quella che poniamo a tutti, ed è collegata al personaggio fumettistico che al cinema ha avuto minor successo diciamo qualitativo: qual è la tua kryptonite?
Victorlaszlo: Io proprio non sopporto quando le persone trollano o dicono cazzate consapevolmente pretendendo di avere ragione. Quelli che attaccano briga solo per il gusto di farlo o perché sono convinti che solo la loro opinione possa contare.

Ringraziamo di nuovo Mattia per la piacevole chiacchierata e vi invitiamo nuovamente a Sarzana (SP) il 6 e il 7 Giugno per C4Comic Meets the Web, congedandoci con l’iconico tributo di Nicolò Laporini per il buon Victorlaszlo.

Victor

Italo Scanniello

Appassionato lettore sin da bambino, fruitore versatile di fumetto, animazione e letteratura.

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