[Esclusiva & Concorso] C4 Chiacchiere con… Fabio Ruotolo

RuotoloFabio Ruotolo ho avuto la fortuna di conoscerlo un paio di anni fa a Lucca Comics, un incontro leggero, divertito, senza filtri, alla pari, misurato più sul livello umano che su quello troppo spesso lontano pubblico – artista. Fabio è un ragazzo di poche parole, espressivo e gentile, così che, a distanza di mesi, appena interrogato si è subito messo in moto per rispondere a qualche domanda che ci spieghi un po’ meglio chi è e cosa fa.

C4 Comic: Chi è Fabio Ruotolo e che rapporto hai con il mondo del fumetto?
Fabio Ruotolo: Chi è Fabio Ruotolo… Bah! A essere sincero non l’ho ancora capito veramente e ancora non sono venuto a capo di questo “dilemma filosofico“. Se devo dirla tutta non mi sento di definirmi neppure disegnatore di fumetti. Ne leggo pochi e non sono mai stato un collezionista. Tutto ciò che posso dire con certezza è che mi piace disegnare. Mi piace provare quel senso di fatica e di incertezza che stanno dietro al processo creativo. Mi piace quel senso di sfida che mi si presenta ogni volta che devo fare i conti con la mia pigrizia. Del risultato mi importa poco, nel senso che mentre lavoro non ci penso mai, e una volta che un’illustrazione è finita non la guardo più e penso subito alla successiva.

C4C: Raccontaci il tuo esordio e le difficoltà che hai incontrato se ci sono state?
Fabio Ruotolo: Credo che per ogni disegnatore la vera scuola inizi proprio con l’esordio, e il mio è stato davvero faticoso. Quando sei apprendista presso una scuola (che si tratti di liceo artistico, accademia o scuola di comics) o un maestro (come nel mio caso con Max), ti limiti a raccogliere informazioni e nozioni, e a fare qualche piccolo esperimento. Il difficile viene quando devi affrontare il primo vero lavoro, quando cioè non hai più l’insegnante che ti dica cosa fare ad ogni passo, ma te la devi cavare per conto tuo. Sei solo soletto e devi raccogliere le idee e tutte le informazioni assimilate durante l’apprendistato cercando di metterle in pratica per dare vita alla tua prima creazione. Un bel casino! Se in più consideri che ho esordito con i “Custodi del Maser” e che il Frezz è super esigente….beh fatti un’idea. Per dirne una, ho ridisegnato ognuna delle prime cinque pagine almeno quattro volte! Posso però dire che superato indenne l’ostacolo della prima prova, qualcosa cambia.

C4C: Il tuo incontro con Massimiliano Frezzato, come ha influito sulla tua professione?
Fabio Ruotolo: Sono stato fortunato ad aver incontrato Max. La cosa bella ma anche difficile da capire del suo approccio è che non ti dice mai “si fa così o cosà” ma ti dice “prova!” Non si è mai imposto con teorie e teoremi, ma mi ha sempre spinto con imparzialità a sperimentare a modo mio, dandomi il suo parere sui risultati da me raggiunti di volta in volta. Questo ti rende poco a poco libero da schemi, ti porta ad affinare sempre di più un tuo modo personale di esprimerti e ti insegna ad acquisire quel coraggio sufficiente per affrontare ogni lavoro con tecniche differenti. Ti da il gusto per la sperimentazione e la voglia continua di imparare cose che ancora non sai fare….è una vera e propria magia.

C4C: Scuola Internazionale di Comics, ci spieghi meglio di che si parla?
Fabio Ruotolo: La Scuola Internazionale di Comics è strutturata con un programma tradizionale che dà agli allievi il vantaggio di avere una certa regolarità nell’esercitarsi sull’anatomia, sulla prospettiva, sull’uso del colore e tanto altro. Sbaglia chi si iscrive credendo che oltre a questo la scuola garantisca un futuro professionale. Ogni allievo ci deve mettere del suo per diventare indipendente…ma questa è la cosa più difficile da capire e imparare.

C4C: In che cosa si nasconde la tua personalissima Kryptonite? 
Fabio Ruotolo: A essere sincero non ho ben capito la domanda. Così come è posta sembrerebbe che la Kryptonite sia qualcosa di speciale e di positivo che mi caratterizzerebbe dandomi forza, ma (ho controllato anche su Wikipedia) in realtà è la pietra malefica che indebolisce i poteri di Superman! Prendiamo allora entrambi i sensi come buoni e diciamo che la mia personalissima Kryptonite si nasconde in una sintesi tra un aspetto positivo, la mia caparbietà, ed uno negativo, la mia pigrizia, che si fondono per dare come risultato i miei lavori.

Grazie Fabio è stato un grande piacere poter scambiare con te quattro parole, convinti di ritrovarci presto ancora più coinvolti ti salutiamo con affetto e ti ringraziamo per l’albo “Vita di montagna” e per la dedica personalizzata.

C4 Comic regalerà la copia del volume di Fabio Ruotolo, visibile di seguito, a un fortunato lettore.

Vita di Montagna - Fabio Ruotolo

Per partecipare al concorso, che finirà mercoledì 30 settembre 2015, basta davvero poco. Il fortunato vincitore verrà scelto tra tutti coloro che avranno:

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Naturalmente, chi farà tutte le cose avrà più possibilità di vittoria!

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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