Nathan Never: Svelata la copertina e le storie presenti nel nuovo “Nathan Never Magazine”

h7h3D+1xuK4XF8stN4ClPjjQBVw=--La Fantascienza in casa Bonelli non va in pensione come l’Ispettore Bloch, anzi, muta e si rinnova come facevano i Polimorfi nei racconti di Alfred E. Van Vogt. Il 2015 si arricchisce di novità anche per Nathan Never, storico personaggio Bonelli che inaugurò il filone fantascientifico della casa editrice: quello che una volta era l’Almanacco della Fantascienza d’ora in poi si chiamerà Nathan Never Magazine.

Il Magazine avrà cadenza annuale e, per festeggiare la nuova uscita, questo primo numero sarà completamente a colori. Tempo fa, un comunicato della Bonelli ci aveva già anticipato l’arrivo di questa collana specificando che nel primo albo sarebbero state inserite tre rare storie brevi degli anni Novanta, realizzate dagli autori storici del personaggio, e una inedita, scritta appositamente per questo Magazine. L’idea è quella di creare un filo conduttore tra il passato e il futuro della serie di Nathan Never.

Adesso possiamo svelarvi titoli e autori di tutte le storie che vi saranno stampate, storie che che ci condurranno attraverso i luoghi e le figure della Fantascienza: il cyberspazio, la sfida tra l’uomo e le macchine, le colonie spaziali e i mostri alieni fino a perdersi nello spazio profondo a bordo della Lone Star.

Le tre storie brevi:

La danza delle luci blu
Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Nicola Mari

La sfida
Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi

Colonie
Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Nicola Mari

La nuova storia di 48 pagine scritta da  Giovanni Gualdoni e disegnata da Dante Bastianoni dal titolo “Lone Star

All’interno del Nathan Never Magazine ci saranno anche rubriche e articoli d’approfondimento sui temi della Fantascienza. Il primo numero uscirà il 24 luglio 2015 con la copertina realizzata da Giancarlo Olivares.

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Fonte: SergioBonelli.it

 

 

 

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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