Termina il festival “Tra le Nuvole”: Ecco i vincitori del Premio Cosmonauti

tra le nuvoleTra le Nuvole è il nome del festival itinerante dedicato a fumetto, animazione e illustrazione che si è svolto tra maggio e giugno nella provincia bresciana. Gli organizzatori dell’originale manifestazione hanno portato per quasi due mesi la cultura della nona arte in giro per le biblioteche di Brescia e provincia. Tantissime le presentazioni, le letture e le dediche di alcuni dei più apprezzati autori del momento: da Lucia Biagi a Paolo Bacilieri, passando per Alessandro Baronciani, Calì e Squaz, Elettra Stamboulis e tanti altri.

Il festival si è concluso alcuni giorni fa con l’assegnazione del Premio Cosmonauti, non solo un riconoscimento per le opere a fumetti migliori realizzate durante l’anno, ma una vera e propria operazione di rifornimento culturale per tutte le strutture toccate dalla manifestazione. I volumi che hanno partecipato al premio annuale verranno infatti donati alle biblioteche, permettendo così a opere di riconosciuta qualità di entrare a far parte della rete bibliotecaria di Brescia e Cremona.
I trofei per i vincitori – che vedete qui sotto – sono stati realizzati dall’illustratrice Stefania Boniotti e non potevano non omaggiare i coraggiosi esploratori dello spazio profondo che danno il nome al premio.premio-cosmonauti-tra-le-nuvoleDi seguito trovate tutte le opere vincitrici, le rispettive categorie e le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori a premiarle, come indicate sul sito ufficiale di Tra le Nuvole.

E la chiamano estate coverMiglior FumettoE la chiamano estate, di Jillian e Mariko Tamaki (Bao Publishing).
Per aver realizzato un ritratto delicato e onesto di un’età difficile da raccontare, il momento di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Un’opera che si distingue per i personaggi vividi e ben caratterizzati, per l’attenzione ai dettagli e ai piccoli gesti quotidiani. La capacità di unire forza e fluidità del segno contribuisce a creare atmosfere e ambienti in grado di catturare il lettore.

Miglior Fumetto per RagazziAspettando il vento, di Francesco Niccolini, Luigi D’Elia e Simone Cortesi (BeccoGiallo).
Per aver sviluppato una storia dal forte impatto emotivo in cui i temi dell’amicizia, della crescita e della tutela dell’ambiente vengono affrontati con profondità e delicatezza.
Per la ricchezza delle invenzioni grafiche e per la cura nella scelta di immagini e inquadrature evocative. Un fumetto in grado di provocare stupore nel lettore grazie a un segno preciso ed espressivo.

canicola germaniaMigliore AntologiaCanicola Germania, di Aisha Franz, Jul Gordon, Sophie Martineck, Paul Paetzel, Josephin Ritschel, Maria Sulymenko, Anne Vagt (Canicola).
Per la coerenza e la ricchezza dell’antologia, capace di proporre uno stimolante e vario spaccato dei giovani autori della scena tedesca. Per la forza grafica delle storie, in cui il fumetto si apre al dialogo con altri linguaggi senza perdere l’ironia e la capacità di coinvolgere il lettore.

Miglior EsordioDavid Bowie – L’uomo delle stelle, di Lorenzo Bianchi e Veronica Veci Carratello (Nicola Pesce Editore).
Per aver riletto la vita di David Bowie in chiave originale e non esclusivamente biografica, dimostrando una buona padronanza del linguaggio del fumetto. La narrazione, dai toni fantastici e ricca di riferimenti simbolici, è efficacemente sostenuta da una solida sceneggiatura e da un segno grafico promettente.

Menzioni speciali:

Pop Economix, di Davide Pascutti (BeccoGiallo).
Per aver dato corpo a un’opera divulgativa che tratta argomenti complessi in modo chiaro, ricorrendo a soluzioni grafiche efficaci e al contempo accattivanti.

puntodifuga_copertinaPunto di fuga, di Lucia Biagi (Diábolo Edizioni).
Per aver raccontato il femminile con una storia forte ma non retorica. Per l’uso consapevole del colore e dei retini e per la personalità del segno, efficace sintesi tra Oriente e Occidente.

Linea contingente, di Steven Tamburini (autoproduzione).
Per la sperimentazione formale che gioca con ripetizioni, variazioni sul tema, spazio e forme. Per la scelta di raccontare una storia libera dai canoni della narrazione classica.

Brian the Brain da adolescente, di Miguel Ángel Martin (Nicola Pesce Editore).
Per aver trattato il tema della diversità attraverso una storia incisiva e libera da facili sentimentalismi. Per la capacità di far convivere contenuti forti e impegnati con un segno sintetico ma allo stesso tempo personale.

Chiudiamo con una galleria con le copertine dei vincitori che per questione di impaginazione non hanno trovato spazio nell’articolo.

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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