Fumetti pro-UE: Il partito UKIP chiede la messa al bando

2B3DFA4200000578-0-image-m-10_1439199679503

Da diversi mesi, nei vari Stati dell’Unione Europea, vanno diffondendosi una serie di fumetti, giochi e cartoon per promuovere le attività dell’UE nelle scuole e per avvicinare i più piccoli alle attività della Commissione Europea.

Un’operazione che sin dalla nascita ha suscitato più di qualche perplessità, mettendo in discussione la necessità di un intervento del genere. Soprattutto in un periodo di crisi, come quello che sta attraversando attualmente l’UE.

Da un’inchiesta del Daily Mail sono emersi diversi dubbi in proposito, soprattutto riguardo la volontà (tacita o meno) da parte dei funzionari di Bruxelles di creare una forma di propaganda occulta verso le nuove generazioni di cittadini comunitari.

I fumetti pro-UE, i giochi e i libri da colorare sembrano, infatti, avere lo scopo di contrastare il crescente euroscetticismo che imperversa in tutto il continente, spiegando come Bruxelles spende i soldi per aiutare le imprese in difficoltà, gli agricoltori e gli ospedali.

Le vignette insegnano ai bambini le politiche agricole comuni, il lavoro della Commissione Europea e in che modo la libera circolazione in tutto il continente ha contribuito alla crescita dell’economia.

eu-comics_3402800b

Si potrebbe, quindi, effettivamente pensare a una forma particolare di propaganda europeista. Ed infatti, non si è fatta attendere la reazione del partito euro-scettico UKIP, guidato da Nigel Farage.

Il vice presidente del partito, Paul Nuttall, ha infatti dichiarato che questo tipo di pubblicazione dovrebbe assolutamente essere vietata, poiché condiziona i più piccoli, esaltando le virtù dell’UE senza possibilità di critica.

Nuttall ha inoltre scritto al Ministro dell’Istruzione per chiedere la messa al bando in Inghilterra e Galles delle pubblicazioni incriminate. A sostegno delle proprie tesi, l’UKIP afferma chiaramente che i fumetti in questione sono esplicita propaganda dell’UE e in quanto tali dovrebbero essere vietati ai sensi dell’articolo 406 della legge sull’istruzione del 1996, che vieta la promozione di opinioni politiche di parte nelle scuole.

Fonte: BleedingCool

Immagini: Commissione Europea

Francesco Trione

Laureato con lode in Scienze Politiche, Mediatore Culturale e...blablabla...grande appassionato di fumetti, cinema, narrativa, illustrazione e dell'arte in ogni sua forma.

Potrebbero interessarti anche...