Editori italiani: C4 Chiacchiere con… Shockdom

“Non ho mai avuto dubbi sul fatto che il futuro del fumetto fosse digitale”
Lucio Staiano
Shockdom evidenza

In questi quasi-due-anni di C4 Comic abbiamo costruito un ottimo rapporto con diverse case editrici, una delle quali è sicuramente Shockdom. Nostra ospite al C4 Comic Meets the Web con LucioP, Batawp e Prenzy (i Pee Show), Tiziana De Piero (Fidanzato Vampiro) e Stefano Antonucci (Gesù – La Trilogia, V for Vangelo), ma anche con il suo proprietario e fondatore Lucio Staiano (Noumeno), ha continuato nel tempo a collaborare con la nostra realtà attraverso esclusive (Hi-Lo, Benvenuti a Lalaland, 4 o’Clock).

Oggi ospitiamo tra le nostre pagine proprio Lucio Staiano, già intervistato a giugno a Sarzana, con il quale abbiamo fatto una chiacchierata incentrata sul ruolo di Shockdom nell’editoria italiana, con particolare riferimento al fumetto digitale.

LUCIO-STAIANO-SHOCKDOM-4aC4: Ciao Lucio, bentornato su C4 dopo la chiacchierata al Meets the Web. Potrei introdurti spiegando come è nata l’idea di Shockdom e come hai deciso di rinunciare a un lavoro stabile per credere in questo progetto, ma credo sia molto più interessante sentirlo dire da te: chi è Lucio Staiano e che cosa è Shockdom?
Lucio Staiano: Lucio Staiano è un appassionato di fumetti che ha studiato Fisica grazie ai – o per colpa dei – fumetti e che nel 1997 si è convinto che il digitale sarebbe stata la strada del fumetto.
Ho intravisto un buco nel mercato che nessuno pensava di coprire, cioè l’evoluzione del mezzo. Ho visto le case editrici con i piedi di cemento, attaccate al proprio presente, e ho pensato che ci potesse essere lo spazio per una piccola realtà che nel tempo potesse diventare più importante. Speravo in un percorso più celere, in realtà: siamo ancora veramente all’inizio. Ecco, Shockdom è proprio la figlia di questa idea.

C4: È proprio di questi giorni la notizia che dà in notevole calo, negli Stati Uniti, il mercato dell’eBook rispetto al cartaceo. Qual è la tua opinione in merito?
Lucio Staiano: Non ho mai avuto dubbi sul fatto che il futuro del fumetto fosse digitale. La strada a che ciò avvenga non è lineare, ci saranno fluttuazioni “locali”, ma la tendenza è quella. Poi se il formato sarà l’ebook, le app o qualcosa di sconosciuto che nascerà domani, questo non lo può dire nessuno. Nella storia del digitale ci sono tantissimi esempi di realtà esplose all’improvviso che fino ad un giorno prima nessuno conosceva.

staianoC4: Le previsioni attuali vedono come prossimo il tramonto degli ebook reader in favore della lettura su smartphone. Shockdom sbarcherà sui device mobili con una propria app?
Lucio Staiano: Già qualche anno fa Shockdom aveva tentato la strada delle app con un progetto molto impegnativo e forse troppo in anticipo sui tempi, che era iComics, una piattaforma attraverso cui qualunque autore di fumetti avrebbe potuto realizzare una propria app. Purtroppo ci furono problemi di programmazione che ci fecero perdere troppo tempo. E ancora prima, grazie a una partnership con un’azienda verticale sulla produzione per device mobili, erano state pubblicate alcune app delle strisce di alcuni nostri autori.
Adesso stiamo sviluppando due app, una di queste sarà il contenitore all’interno del quale i lettori potranno acquistare i propri fumetti. Una cosa importante sarà la produzione di fumetti solo per le app, per i quali vogliamo coinvolgere anche nomi importanti del fumetto digitale attuale: sono convinto che ci sia bisogno di due o tre “testimonial”, nomi di prestigio che muovano l’apatia e la diffidenza verso i nuovi formati.

C4: I più esperti sanno bene che non esiste soltanto la diatriba digitale vs cartaceo: all’interno del digitale stesso esistono diverse scuole di pensiero. Una su tutte: orizzontale, verticale… O entrambi?
Lucio Staiano: Il mezzo è il messaggio, insegna il caro McLuhan, per cui in realtà dipenderà da quali saranno i supporti su cui verranno pubblicati i fumetti. Sugli smartphone attuali, necessariamente orizzontali. Sui tablet, verticale. Sulle consolle per giochi, chi lo sa. Sono convinto che l’evoluzione segua la strada più semplice e che alcune opzioni, che anche noi come Shockdom stiamo comunque valutando, poi non verranno utilizzate

LUCIO STAIANO - SHOCKDOM 3C4: Quali sono le caratteristiche principali che ritieni differenzino un fumetto digitale dalla sua controparte cartacea?
Lucio Staiano: Cosa si intende con fumetto digitale?
Questa è la prima domanda da porsi. Per me la stragrande maggioranza dei cosiddetti webcomic attuali che si trovano in Rete in realtà non sono propriamente webcomic. Per me un fumetto digitale è un fumetto pensato appositamente per la fruizione digitale, non per la distribuzione online in previsione di una futura pubblicazione cartacea. Per questo dico che di webcomic veri ce ne sono pochi. Io da sempre penso che il fumetto sia un concetto platonico, una idea, o, se vogliamo metterla sull’informatica, una classe. Il fumetto cartaceo e quello digitale sono solo alcune sue istanze.
LUCIO STAIANO - SHOCKDOMIl fumetto su carta soffre di alcune restrizioni a volte pesanti, come il costo di stampa diverso se a colori o in bianco e nero, la foliazione vincolata ai sedicesimi, i formati limitati, il volume occupato dall’oggetto, la deperibilità della carta, la sua fragilità. Poi è vero che l’oggetto libro ha il proprio fascino, ma diventa sempre più un fascino nostalgico, non attuale. Vero, il fumetto digitale soffre di una freddezza intrinseca che mal si sposa con l’approccio emotivo che si ha con una storia, ma credo che questo sia più un difetto generazionale che non effettivo del mezzo.

C4: Ritieni che fumetti digitali e cartacei facciano leva su due target profondamente diversi o trovi che la zona d’intersezione dei due insiemi si stia allargando significativamente?
Lucio Staiano: In Italia il fenomeno dei webcomic è la vera rivoluzione di questi ultimi due anni. Zerocalcare, Sio, Bigio, Angela Vianello e molti altri sono le rivelazioni del fumetto e nascono in rete. Secondo me i webcomic allargano tantissimo l’insieme dei lettori, in molti stanno tornando al fumetto o lo stanno approcciando per la prima volta proprio grazie al digitale.

C4: Al di là del fumetto digitale, anche il prodotto cartaceo si sta spostando sempre più verso una fruizione che potremmo definire multidimensionale: dalle variant lenticolari alla realtà aumentata, dal chip che rimanda ai contenuti scaricabili alla colonna sonora da ascoltare mentre si legge il fumetto. Dove si sta dirigendo l’oggetto-fumetto?
siocoverLucio Staiano: Mah, io sono molto scettico su queste sperimentazioni. Il fumetto in generale, sia digitale sia cartaceo – quest’ultimo in misura maggiore -, è una narrazione. Se la storia è coinvolgente, non si amano le interruzioni. Il lettore, quando legge un fumetto, vuole essere tranquillo, spegnere le altre attività e lasciarsi andare alla lettura. Se una parte del suo cervello deve essere occupata da possibili distrazioni, non si gode la narrazione.
Questa è la mia opinione, ma magari le nuove generazioni avranno un concetto di lettura totalmente diverso con link continui, le nuove tecnologie saranno sviluppate in maniera da non risultare interruttive ma ben amalgamate col resto. Nessuno ha la palla di vetro, bisogna solo stare attenti e capire dove si deve sperimentare. Anche se questo vuol dire, a volte, intraprendere percorsi che non portano a nulla.

C4: Shockdom nasce come casa editrice digitale, ma nel tempo si afferma con fumetti tradizionali, tanto che ora è più conosciuta per questo aspetto che per quello originario. E il digitale? Qual è la visione futura?
Lucio Staiano: È vero, negli ultimi due anni sembra che Shockdom si sia dedicata totalmente al cartaceo. Questo è dovuto al fatto che, mentre il fatturato nel cartaceo si impennava, la nostra piattaforma webcomics.it subiva danni terribili causati da diversi fattori. Ma la natura di Shockdom è quella di essere portata all’evoluzione, alla sperimentazione, e per questo i nostri progetti sono molteplici.smartcomix

C4: Puoi dirci qualcosa in più a riguardo?
Lucio Staiano: Stiamo creando la versione 3.0 di webcomics.it, che dovrà essere pronta entro Lucca. Non cambierà molto dal punto di vista grafico e delle funzionalità, ma lo sarà per la programmazione e, soprattutto, per quello che faremo dopo. Come seguiremo la community degli autori, i contest mensili, la messa in evidenza dei fumetti migliori e così via. Insomma, sembra che in un mondo in cui Facebook la fa da padrona uno strumento come una piattaforma blog possa risultare anacronistico, ma in realtà per la qualità della lettura, i diritti sulle immagini che rimangono agli autori, la concentrazione e quindi non dispersione dei contenuti, webcomics.it ha ancora un suo perchè. E da novembre si ricomincerà, finalmente.
Inoltre, come detto, stiamo sviluppando l’app di Shockdom, ma anche quella di SmartComiX, il progetto nato da Fabio Celoni. Siamo in contatto con diverse start-up innovative che ci propongono progetti ad hoc. A Romics presentiamo un progetto che lega l’ebook e le app, al cartaceo e, soprattutto, al mondo delle dediche. Uno dei “difetti” del fumetto digitale è che non può essere firmato e non vi si può disegnare sopra: noi, in partnership con GPS, primo operatore postale privato, abbiamo creato un semplice meccanismo grazie al quale, acquistando una cartolina cartacea su cui l’autore potrà fare una dedica, il lettore, attraverso un codice univoco. potrà scaricare un qualsiasi eBook Shockdom dal nostro sito e-shockdom.it.

C4: Grazie di tutto, prima di salutarci la domanda inevitabile per chiunque passi da C4… Qual è la tua kryptonite?
Lucio Staiano: La stupidità e la malafede, sono le due cose che mi fanno andare fuori di testa. Grazie a voi e un saluto a tutti i lettori di C4Comic!

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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