Reportage Lucca Comics & Games 2015: giovedì 29 novembre

Lucca Comics 2015 locandina

Quest’anno non mi fregano“. La giornata inizia con me che viaggio sul treno La Spezia-Pisa, brandendo il biglietto acquistato prima della fiera (per evitare code) e un manipolo di studenti che, anziché scendere a Viareggio per cambiare il treno e andare a Lucca Comics, tireranno dritto per seguire le lezioni a Pisa.
Mi guardano storto per il sorriso a 54 denti nonostante stesse diluviando. Casualmente quest’oggi ci sarà un posto libero in più nell’aula dove avrei dovuto seguire “didattica della letteratura italiana“.
Arrivato a Lucca impiego davvero pochissimo per ottenere il braccialetto e gettarmi a capofitto dentro le mura della città.

BONELLI EDITORE LOGO

Prima tappa Sergio Bonelli Editore: fuori dallo stand incontro Davide La Rosa che in 2 minuti di chiacchierata è riuscito a farmi morire dal ridere almeno quattro volte. Lo stand apre le porte e con esse anche il mio portafoglio… Tornerò più e più volte in questo stand nel corso della giornata per farmi autografare le variant. Gli autori Bonelli non smetteranno mai di stupirmi per la loro professionalità e disponibilità, nessuno escluso. Ho stretto le mani di: Chiaverotti, Villa, Camuncoli, Ambrosini, Mari, Burattini e Rauch, nessuno di questi mi ha mai negato un sorriso sincero di riconoscenza per supportare il loro lavoro, nonostante siano da anni al top del settore. Con il sacchetto raffigurante Tex mi dirigo al PalaPanini: stranamente non c’è ancora fila per entrare e gli stand si girano davvero bene, Star Wars, Rat-Man e Life Zero mi rendono il denaro così schifoso che me ne libero senza esitazione. Esco, ha smesso di piovere.

baoSeconda tappa Piazza Napoleone: perdersi nel da me rinominato “padiglione della povertà” è davvero facile, tante sono le meraviglie che attirano come una calamita lo sguardo e i soldi di chi ci entra.
Lo stand Bao Publishing si mostra in tutto il suo splendore con la stessa potenza offensiva di una falange oplitica spartana, gli autori sono schierati in fila armati di matita e di pazienza. Pile di libri da dedicare e sketchare li attendono per far la gioia dei fan. Saluto Lorenzo LRNZ Ceccotti a cui lascio la mia copia di Astrogamma per una dedica-disegno e mi fiondo all’affollatissimo stand Saldapress dove Jacopo Masini e colleghi cercano di servire tutti quanti nel tempo più veloce possibile nonostante siano accerchiati da orde di lettori affamati come nelle peggiori situazioni di The Walking Dead. Sono le 10 e per le 11 è previsto l’arrivo di Paul Azaceta, disegnatore di Outcast, mi metto già in fila e sono il settimo.
Paul è sbalordito dalla calca davanti al suo banco di lavoro (anche un pò intimorito). Dedica copie di Outcast come se fosse una mitraglia e, modestia a parte, tra queste copie c’è pure la mia.

Dopo aver mangiato un panino volante faccio visita allo stand Lion-Shockdom, dove una folla infinita di ragazzi è in coda per incontrare i propri beniamini. Fa sempre piacere vedere dei giovanissimi brandire fumetti, fa ben sperare per il futuro del settore. Come disse il buon Venè:

Fortunatamente eccone un altro che non avrà mai abbastanza soldi per comprarsi la droga.

uno studio in rosso logoDopo vari giri a vuoto trovo lo stand di cui nutrivo più curiosità e aspettative: Uno studio in rosso. Al banco trovo Michele Monteleone, Mauro Uzzeo, Riccardo Torti, Ludovica Ceregatti e Luca Claretti mentre presentano le novità del giovane collettivo con sede a Roma. Senza ombra di dubbio hanno rappresentato il miglior momento di Lucca Comics per quanto mi rigurda. Simpatia, professionalità, entusiasmo, insulti (per quanto riguarda Torti) mi hanno fatto amare così tanto questo gruppo di autori che ho trascorso parecchio tempo in loro compagnia. Non sono mai stato più felice di spendere i miei soldi per qualcosa: Quasi Super, Torti Marci, Factoids e Non ti stavo cercando saranno sicuramente le prime opere che leggerò non appena avrò tempo libero.

DayjobAltra reatà che mi ha profondamente colpito in positivo è stata la Self Area: non poter acquistare tutte le autoproduzioni mi ha creato davvero dispiacere, tanto è l’amore e la dedizione verso il fumetto che questi autori mettono nel loro lavoro. Su tutti, i ragazzi di Dayjob Studio, che mi hanno convinto con Hotline Miami 2 e I am Spank.

Nel mio serratissimo girovagare ho incontrato anche il collega e amico Andrea Tondi, con cui ho piacevolmente trascorso l’ultima parte della giornata parlando indovinate un po’ di cosa? Indovinato!

Alcuni dicono che Lucca Comics è diventata una moda, che tutto è marcio e il fumetto ne esce male da questa fiera. I sorrisi, le matite consumate per fare sketch, Daniele Di Nicuolo che mi fa un disegno in ginocchio per terra perché era solo passato a salutare Monteleone & co. e non c’erano tavoli-sedie liberi, Roberto Recchioni che passa da Cosmo a Bao a Star Comics a Bonelli a Mondadori a Freak & Chic (sicuramente ne ho dimenticato qualcuno), concedendosi ai fan con una generosità al limite dell’umana sopportazione e tanto altro ancora, mi fanno pensare che questi individui probabilmente hanno visto un’altra fiera.
Devo ancora finire di smaltire la sbornia fumettosa, ma già inizio a fare il conto alla rovescia per l’anno prossimo.

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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