Io non prego per Parigi

parigi

14.11.2015

Tanto per non sbagliare, non prego e basta. Ho deciso di scrivere queste righe perché mi andava e perché tutto sommato, dopo una giornata di amenità varie sui social network, ho le palle decisamente piene. Questo è un sito di fumetti e quindi il presente sproloquio sarà breve, ma spero darà a qualcuno alcuni spunti di riflessione. Non so se siete mai stati al funerale di qualcuno che non conoscevate molto bene… Vedi intorno a te la sofferenza e tenti di dissimulare il fatto che invece tu non sei così coinvolto: sguardo greve, una composta silenziosa partecipazione, a volte una amara invettiva contro il destino cinico e baro, magari una molto empatica rabbia di circostanza. Oggi siamo stati tutti al funerale di uno che conoscevamo poco, e nessuno (o quasi) è abbastanza onesto da ammetterlo.

Endlösung der Muslemfrage

È quello che si trova in rete oggi, un odio casuale perpetrato da gente che passa la maggior parte dell’anno a pubblicare foto di cene al ristorante, film di gattini addormentati e a scopiazzare aforismi di dubbio gusto. E, non vi ingannate, mi fa un orrore anche maggiore la massa di indignati che lista la foto del suo profilo con il tricolore francese e pubblica frasi di profondo cordoglio. E poi domani è tutto finito. Ospiti diversi, ma si sono trovati allo stesso funerale misterioso. Eppure fino a qui era tutto noto, la stessa farsa di sempre che si rinnova a ogni disastro/massacro/evento patetico. Oggi però c’è stata una cosa che mi ha fatto fa veramente incazzare. Leggere “Pray for Paris“, e verificare la quantità di pecore che ha deciso di assumere questa frase come propria, condividendola così a caso, mi ha toccato.

Prega per Parigi

Chi ha commesso questi atti infami, sparando a civili indifesi, ha invocato la grandezza del suo dio mentre sparava. Chi li ha mandati a compiere la strage, ha pregato per loro: ha pregato che le loro mani fossero ferme e la loro volontà di ferro. Hanno gioito e invocato dio perché li accogliesse in paradiso mentre facevano esplodere i loro corpi in mezzo alla gente. La mia visione personale di dio non mi consente di incolparlo di alcunché, ma penso che almeno per oggi fede e preghiere abbiano fatto abbastanza. Adesso è il momento del cordoglio. Un cordoglio laico, una sana tristezza che tollera le divinità di tutti, sempre.

Quindi io non prego per Parigi…

…Ma mi aspetto che chi ne ha la possibilità, e il dovere, fermi gli assassini. E per fare questo le preghiere non basteranno, perché non bastano mai…

PS: niente titoli maiuscoli , niente caratteri rossi e pochissimi grassetti in questo articolo. È una scelta, abbiate pazienza-

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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