[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Andrea Riccadonna

Il numero 64 della collana Le storie -in edicola questo mese- presenta una storia sceneggiata da Giuseppe De Nardo e disegnata da Andrea Riccadonna (alla sua prima prova in casa Bonelli). Ebbene, mentre leggevamo l’albo (qui trovate la nostra recensione) siamo rimasti incantati dal tratto del maestro Riccadonna e ci è venuta voglia di fargli qualche domanda per conoscere meglio lui e il suo metodo di lavoro. Ecco che cosa ci ha raccontato.

Andrea Riccadonna è nato a Torino il 1 maggio 1975. Dopo una breve esperienza nel mondo dei fumetti diventa allievo di Gabriele Maschietti ed illustratore di pubblicazioni scientifiche e libri scolastici.
Dal 2001 disegna come storyborder per la pubblicità. Nel 2002, allievo di Cinzia Ghigliano, e inizia a lavorare come illustratore per l’editoria per ragazzi. È stato uno dei disegnatori di punta di Mytico!, la serie a fumetti ambientata nell’antica Grecia pubblicata in allegato al Corriere della Sera nel 2012.

C4 Comic: Come disegni? Matita o pennini digitali?
Andrea Riccadonna: In questo momento il mio modo di disegnare è un po’ caotico. È un insieme di lavoro digitale e “analogico”. Faccio una bozza abbastanza dettagliata in digitale, in un secondo momento, dopo aver stampato la bozza, tramite un piano luminoso faccio la matita definitiva. Infine scansiono la matita e faccio la china in digitale. Uso questo processo un po’ laborioso perché con la matita trovo delle linee più morbidi e più naturali, mentre con il digitale è più comodo trovare la giusta composizione e mi sento meno rigido nell’inchiostrazione.

C4C: Ti affascina il mondo dell’antichità greco-romana? Quale altro grande evento della storia antica ti piacerebbe visualizzare?
A.R: Il mondo dell’antichità mi ha sempre affascinato e i miei studi classici (anche se non brillantissimi) hanno comunque lasciato il segno.

Ramsete II è sicuramente un personaggio affascinante ma forse la parte che mi piacerebbe raccontare di più, anche se è già stata ampiamente sfruttata, è il passaggio da repubblica ad impero nell’antica Roma. Un periodo pieno di intrighi guerre e personaggi incredibili.

C4C: Come ti sei preparato per la realizzazione de “Il dono di Atena”? Quanto è stata preziosa l’ esperienza che hai maturato sulla collana Mytico!?
A.R: Ho fatto molta ricerca che è stata abbastanza complicata, soprattutto per quanto riguarda l’accampamento militare. Per armature e navi invece ho trovato molto materiale (i libri della Osprey Publishing sono ottimi).

Mytico! è stato importante anche se l’approccio al mondo greco è stato totalmente diverso. In Mytico! era più importante l’aspetto fantasy. La rappresentazione del mondo greco più di atmosfera che storico: si cercavano degli elementi classici e venivano utilizzati in maniera da evocare il mondo greco. Ne “Il dono di Atena” l’approccio è stato più rigoroso ed anche la ricostruzione più realistica.

C4C: Hai seguito la sceneggiatura pedissequamente o sei stato libero, in fase di disegno, di apportare modifiche e aggiunte? Se sì, puoi dirci quali?
A.R: La sceneggiatura di De Nardo era molto precisa e scorreva bene quindi non ho apportato nessuna modifica. Solo a pagina 41, dove la sceneggiatura suggeriva una mappa, per far capire la zona in cui si muoveva la storia, ho pensato che si potesse usare una veduta a volo d’uccello per rendere la visione un po’ meno fredda.

C4C: A quali autori ti sei ispirato maggiormente per i disegni di questo albo?
A.R: Tantissimi. Ho avuto molti problemi, soprattutto all’inizio, per capire ed adattarmi allo stile “bonelliano”, così ho iniziato a studiare un sacco di disegnatore diversi. Stefano Andreucci è stato un riferimento importante per capire la gestione degli spazi e dei neri. Ho osservato anche Mario Alberti per cercare di rendere il tratto più fresco.

C4C: Una scena, all’interno di questo albo, che ti è particolarmente riuscita e una che rifaresti?
A.R: Mi piace la sequenza delle Latomie. Ho cercato di rendere l’idea della profondità delle Latomie con delle inquadrature molto dall’alto o spostando l’orizzonte nel terzo superiore della vignetta per dare il senso del “precipizio” e mi sembra che il risultato sia buono. Come ogni disegnatore perennemente insoddisfatto però rifarei praticamente tutto l’albo!

C4C: Attualmente a cosa stai lavorando? Ti rivedremo presto su Le storie o altre testate Bonelli?
A.R: Ora sono al lavoro su progetti extra fumettistici. Per quanto riguarda invece il mondo dei fumetti ho un paio di progetti personali su cui sto lavorando, ma sono ancora in una fase un po’ embrionale e non so ancora precisamente cosa diventeranno.

Andrea, grazie mille per il tempo dedicato a C4 Comic, complimenti per il lavoro fatto finora e auguri per quello futuro!

Filippo Marazzini

Studia per mangiare, scrive per digerire.

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