Effequ: La guerra dei meme e le elezioni del 4 marzo

La guerra dei meme
Fenomenologia di uno scherzo infinito

Sembra che la memetica sia entrata appieno nel dibattito politico pre-elettorale. Effequ, dunque, si sente di consigliare ancora una volta la lettura approfondita di questo saggio, il primo sull’argomento in Italia, di Alessandro Lolli.
La guerra dei meme. Fenomenologia di uno scherzo infinito – Alessandro Lolli 
Prefazione di Raffaele Alberto Ventura

Questo è il meme: quel fenomeno virale che non mira a riprodursi ma a reinventarsi. I meme da anni si vanno imponendo come forma di comunicazione umoristica di un’intera generazione. Cosa ci dice questo fenomeno del mondo che viviamo? A partire da una scienza, la memetica, nata 40 anni fa con Richard Dawkins e poi andatasi dissolvendo, il meme si presenta a oggi come dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati. Un saggio, quindi, fatto per raccontare cos’è a oggi il meme, indagando proprio l’evoluzione di questo linguaggio, nelle sue funzioni, nei suoi fondamenti culturali, intrecciando storia, semiotica e politica, passando per community di memers, Alt-right e Donald Trump, gruppi di nerd e sottoculture. Il meme diventa così anche un paradigma attraverso cui leggere il contemporaneo, una forma di comunicazione visiva da interpretare non senza un chiaro sospetto: che il fenomeno non sia, a una più attenta osservazione, al riparo dalla propaganda politica.

Questo è il meme: quel fenomeno virale che non mira a riprodursi ma a reinventarsi.

Fonte: Effequ.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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