The Constitution: arrivano al cinema due insolite storie d’amore di Rajko Grlić

Cineclub internazionale distribuzione
in associazione con
Tycoon Distribution
presenta

The Constitution
Due insolite storie d’amore

Un film di
Rajko Grlić

con
Nebojša Glogovac
Dejan Aćimović
Ksenija Marinković

Miglior film al 40° Festival des Films du Monde di Montreal
e pluripremiato al 18° Festival del cinema europeo di Lecce

Dal 5 aprile al cinema

Durata 93’

Sinossi
Vjeko è un insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje. Durante la seconda guerra mondiale, suo padre era un Ustascia – un ufficiale dell’esercito fascista croato – e ora è costretto a letto da oltre sei anni. Come se non bastasse, meno di un anno fa Vjeko ha perso l’amore della sua vita, il violoncellista Bobo. Senza più voglia di vivere e con seri propositi suicidi, Vjeko trova piacere solo nelle passeggiate a notte fonda, quando vaga per la città vuota vestito da donna e con il viso truccato.

Una notte un gruppo di uomini lo ferma, lo picchia e lo abbandona in strada privo di sensi. In ospedale incontra Maja, un’infermiera che abita nel seminterrato del suo stesso palazzo. La donna lo riconosce e inizia a prendersi cura di lui e di suo padre infermo. In cambio Vjeko accetta di aiutare il marito di Maja, il poliziotto Ante, a preparare un esame sulla Costituzione Croata. Ante, che soffre di disturbi dell’apprendimento, teme di essere bocciato all’esame per il solo fatto di essere serbo. Inizia così la storia di tre persone molto diverse tra loro, che vivono nello stesso palazzo e che, inaspettatamente e contro la loro volontà, si ritroveranno unite e dipendenti l’una dall’altra.

Cast artistico
Vjeko Kralj Nebojša Glogovac
Ante Samardžić Dejan Aćimović
Maja Samardžić Ksenija Marinković
Hrvoje Kralj Božidar Smiljanić
Ivan Stazić Mladen Hren
Bobanović Matija Čigir
Pater Tomislav Zdenko Jelčić
Damir Pivac Robert Ugrina
Miroslav Pleše Željko Königsknecht
Poliziotta Jelena Jovanova
Poliziotto 1 Berislav Tomičić
Poliziotto 2 Rudi Pavlović
Agente unità cinofila Radomir Saraðen
Jozo Sloković Luka Dragić
Assistente sociale Daria Lorenci Flatz
Barman Željko Duvnjak
Bobo Stanislav Kovačić
Cameriera Nina Rakovec
Con la partecipazione speciale di Tomislav Kličko e Čedo Prodanović

Cast tecnico
Regia Rajko Grlić
Produttore Ivan Maloča
Produttore Esecutivo Maja Vukić
Co-produttori Rudolf Biermann, Dejan Miloševski, Jani Sever, Mike Downey e Sam Taylor
Sceneggiatura Ante Tomić & Rajko Grlić
Direttore della Fotografia Branko Linta H.F.S.
Colonna sonora Duke Bojadziev
Montaggio Andrija Zafranović
Art Director Željka Burić
Costumi Leo Kulaš
Trucco Ana Bulajić Črček
Tecnico del suono Nenad Vukadinović
Progettista del suono Srdjan Kurpjel
Distribuzione Italiana CineClub internazionale
in associazione con Tycoon Distribution

Cenni storici
La Croazia è uno dei paesi creati dopo la dissoluzione della Jugoslavia. Durante la transizione dal socialismo al capitalismo, la Croazia è stata orribilmente depredata da tante persone che hanno sfruttato la guerra come alibi. Questo processo ha fatto sì che un gruppo di circa duecento famiglie trasformassero un paese relativamente ricco fino alla fine degli anni Ottanta, in uno degli stati attualmente più corrotti e indebitati d’Europa e con il minor tasso di crescita economica.

Uno dei ruoli principali nel processo di privatizzazione dell’economia è stato giocato dal nazionalismo, utilizzato per travisare la realtà e per soggiogare il popolo. In questo piano è rientrata anche l’introduzione di una certa cultura dell’odio contro tutto ciò che è diverso, in termini di orientamento sessuale, visione del mondo, religione e nazionalità. Tutte le statistiche indicano che il numero di cittadini con un titolo di studio che emigrano è maggiore in Croazia rispetto a qualunque altro paese europeo. Quando si chiede a queste persone perché se ne vadano, la risposta è sempre la stessa:

Non voglio che i miei figli crescano circondati dall’odio.

I croati e i serbi

Il nazionalismo si nutre principalmente della costruzione del mito del passato. E a questa regione al confine tra l’Europa sud orientale e i Balcani, dominata nell’ultima dozzina di secoli da numerosi imperi grandi e piccoli, non è certo mai mancato un “passato”. I due popoli più numerosi tra gli slavi del sud, i croati e i serbi, hanno un passato comune limitato a soli settant’anni – dal 1918 al 1991.

In quel breve lasso di tempo lasciarono che la politica li riempisse d’odio, al punto che gli Ustascia, i fascisti croati che agivano sotto il controllo del Terzo Reich, commisero un genocidio senza precedenti per “ripulire” la Croazia dai serbi, che in quel momento costituivano il 18% della popolazione.

Dopo la seconda guerra mondiale, quelle ferite furono nascoste senza essere mai davvero curate. L’ultima guerra avvenuta nella regione, che ebbe luogo circa 20 anni fa, derivò da quelle ferite incancrenite che, questa volta in Serbia, generarono una nuova ondata di odio reciproco, finendo con il ridurre il numero di Serbi in Croazia dal 12.2% al 4.5%. In sintesi, il nazionalismo in Croazia, analogo a quello serbo anche se di segno opposto, si è sempre tradotto in odio contro i Serbi e solo in seconda istanza contro i consueti nemici – gli omosessuali, gli zingari e gli ebrei.

La Chiesa Cattolica in Croazia e quella Ortodossa in Serbia hanno ricoperto uno dei ruoli principali nella questione, se non addirittura quello primario. Insieme ai “padroni della Croazia”, fecero credere alle persone che far parte della “gloriosa nazione” fosse molto più importante della propria condizione individuale nella vita quotidiana. Negli ultimi vent’anni questo meccanismo ha funzionato alla perfezione, ed è per questo che il “passato” rappresenta ancora una preziosa arma che, semplicemente, non è permesso deporre.

Note del regista Rajko Grlić

Un film attuale

Il mio desiderio era quello di fare un film sull’attuale momento della storia croata, sull’atmosfera di odio e intolleranza. Ante Tomić e io, sceneggiatori del film, abbiamo un’esperienza personale piuttosto vasta con questo tipo di atteggiamenti e volevamo raccontare quella storia attraverso le vite di coloro che non finiscono mai sui giornali o sui siti d’informazione, ma che ci potevano aiutare a capire la genesi dell’odio e come questo possa condizionare la vita delle persone.

Se c’è una cosa che ho imparato dai film che ho fatto, è che è ogni storia può essere compresa al di là della provenienza geografica e della forma mentis dello spettatore, a patto che il racconto mantenga salde le proprie radici nella realtà, nel luogo in cui è ambientato e, soprattutto, nella mentalità da cui deriva. Inoltre, non deve provare a lusingare il mondo, cercando di semplificare le cose per renderle “più comprensibili”. È solo quando si trova sullo schermo delle persone reali, sebbene mai viste prima, che lo spettatore può mettere a confronto la propria vita con quella dei personaggi, trasformando la loro esistenza nella propria, nei propri amori e odi.

D’altro canto, intolleranza e odio non sono concetti sconosciuti in Europa. Negli ultimi anni è come se si stesse diffondendo una nuova ondata di intolleranza, ideologie accecanti e fanatismo. Un odio aggressivo tra diverse nazioni e religioni, tra nativi e immigrati, tra chi ha e chi non ha…

Se il detto “l’odio è locale!” è vero, e io credo che lo sia, allora ogni odio locale, come quello di cui parla il film, sarà comprensibile per ogni persona in Europa che abbia mai provato o subito qualche forma d’odio.

Due insolite storie d’amore

Il film è una storia d’amore molto intima tra quattro persone che vivono nello stesso palazzo nel centro di Zagabria. È la vicenda di tre persone molto diverse per posizione sociale, orientamento sessuale, idee politiche e per affiliazione religiosa (o mancanza di essa). Nella storia, quello che lega i personaggi non è solo lo spazio in cui vivono, ma anche i demoni che si portano dietro dal passato e a causa quali si trovano spesso in conflitto: demoni che li costringono a vivere nel passato invece che nel presente.

Mi rendo conto che raccontare una storia del genere non è né facile né comodo. So anche che una storia di questo tipo va raccontata in maniera diretta e talvolta persino cruda. Tuttavia, la mia intenzione è semplice: voglio parlare di persone vive e non di idee morte. Per questo non voglio trasformare questa storia in una tragedia. Al contrario, voglio raccontare cose difficili con un sommesso sorriso sulle labbra, con il calore affettuoso che si può provare anche per i personaggi più negativi. Solo allora potrò raggiungere coloro che la pensano diversamente e vedono le cose in modo differente, coloro che odiano a priori e che non mettono mai in dubbio l’odio che provano.

Note biografiche

Rajko Grlić – Regista e sceneggiatore
Rajko Grlić è nato nel 1947 a Zagabria, in Croazia. Si è laureato alla FAMU di Praga, in Repubblica Ceca, nel 1971. I suoi film sono stati proiettati in cinque continenti, prendendo parte nei principali festival mondiali, tra cui Cannes, dove hanno ricevuto numerosi premi internazionali. Rajko Grlić ha lavorato come sceneggiatore a cinque lungometraggi e alla serie televisiva “Grlom u Jagode”. Ha prodotto cinque lungometraggi, scritto e diretto 16 corti e 14 documentari per la televisione.

Ha scritto, diretto e prodotto “ How to Make Your Movie; An Interactive Film School” che ha vinto il premio come Migliore Opera multimediale nel 1998. Come regista e sceneggiatore, ha lavorato ai seguenti lungometraggi:

  • 2016 “The Constitution – Due insolite storie d’amore”
  • 2010 “Neka ostane među nama”
  • 2006 “Karaula”
  • 2002 “Josephine”
  • 2001 “Novo novo vrijeme” (documentario, co-regia)
  • 1991 “ Čaruga”
  • 1989 “ That Summer of White Roses”
  • 1986 “Za sreću je potrebno troje”
  • 1984 “U raljama ž ivota”
  • 1981 “Samo jednom se ljubi”
  • 1978 “ Bravo Maestro”
  • 1974 “ Kud puklo da puklo”

Ante Tomić – Sceneggiatore
Ante Tomić è nato nel 1970. Si è laureato in filosofia e sociologia presso la facoltà di Filosofia a Zadat. Scrive per i quotidiani Jutarnji list e Slobodna Dalmacija. Nel 1996 ha ricevuto un premio per il miglior racconto dall’Associazione dei Giornalisti Croati, e nel 2005 ha ricevuto un premio per la migliore rubrica. Nel 2006 ha vinto il premio letterario Kiklop come libro dell’anno con il suo romanzo “Građanin pokorni” . È autore di quindici libri.

Del suo romanzo “Š to je muš karac bez brkova” è stata realizzata una trasposizione teatrale dal Teatro Nazionale Croato. I suoi romanzi “ Niš ta nas ne smije iznenaditi” , “ Ljubav, struja voda & telefon e “Č udo u Poskokovoj Dragi” sono stati adattati per il palcoscenico presso il Teatro Kerempuh. Hrvoje Hribar ha adattato per il cinema il suo romanzo Š to je muš karac bez brkova . Il film di Rajko Grlić “Karaula” è basato sul suo romanzo “Niš ta nas ne smije iznenaditi“. Insieme a Grlić, Tomić ha scritto la sceneggiatura per il film “Neka ostane među nama”. È co-sceneggiatore della serie TV “Novo Doba” con Ivica Ivanišević e Renato Baretić.

Nebojša Glogovac – Attore
Nebojša Glogovac (1969 – 2018) è stato un attore serbo nato a Trebinje, Bosnia-Herzegovina, in una famiglia di preti. Da ragazzo ha partecipato alla popolare serie TV jugoslava “Better Life” (1987), nel ruolo dell’amico di uno dei protagonisti. Ha dapprima studiato psicologia per poi passare all’Accademia di Arte Drammatica di Belgrado. Ha avuto il suo primo ruolo nel film di guerra “Vukovar, a Story” , diretto da Bora Draskovic. Ha raggiunto una grande popolarità come attore nella serie TV “Family Treasure” tra il 1998 e il 2001. La sua filmografia comprende molteplici film acclamati dalla critica, che hanno raggiunto il successo sia a livello internazionale che nell’area balcanica.

Dejan Aćimović – Attore
Dejan Aćimović è nato nel 1963 a Čapljina, Bosnia-Herzegovina. Si è laureato all’Accademia di Arti Drammatiche di Zagabria nel 1986. Ha recitato in numerosi spettacoli teatrali, film e serie TV. Ha diretto tre lungometraggi: “Is it clear my friend”, “I have to sleep”, “My Angel and Anka” e due documentari “Got for it!” e “The King” .

Ksenija Marinković – Attrice
Ksenija Marinković è nata nel 1966 a Virovitica, dove ha compiuto gli studi superiori. Dall’età di 8 anni fino a quando si è iscritta all’Accademia d’Arte Drammatica di Zagabria ha sempre collaborato con il Teatro di Virovitica come attrice non professionista. Durante gli studi all’Accademia, ha iniziato a lavorare con il Teatro Drammatico Gavella e la compagnia teatrale Histrion. Dopo essersi laureata all’Accademia, ha trascorso un anno presso il Teatar u gostima e ha lavorato per il Teatro Giovanile di Zagabria (ZKM) a partire dal 1989. Oltre che presso il Teatro Giovanile di Zagabria, ha lavorato con la compagnia Histrion, il Teatro&TD, il Teatro Ulysses di Brijuni, il Teatro Gavella e con numerose compagnie teatrali indipendenti. Attualmente è membro della compagnia del Teatro Nazionale Croato di Zagabria. La sua filmografia comprende numerosi film e prestigiosi riconoscimenti per le performance drammatiche.

La produzione
Interfilm è una casa di produzione indipendente con base a Zagabria, Croazia. Fondata a metà anni ‘90, ha prodotto oltre 30 lungometraggi, tra cui diverse coproduzioni europee. La filmografia di Interfilm comprende anche 100 documentari e produzioni per la TV.

La distribuzione italiana
Cineclub internazionale distribuzione nasce con l’obiettivo di distribuire in Italia film indipendenti selezionati e premiati ai principali Festival internazionali. La linea editoriale prevede la distribuzione di film prevalentemente internazionali e sempre in lingua originale con i sottotitoli italiani. Si ricerca sempre un cinema dotato di forza espressiva e narrativa. L’altro criterio, per determinare la prassi distributiva, è di puntare a una distribuzione che duri nel tempo, arrivando, nella sua ultima fase, anche nei luoghi più periferici del Paese attraverso i circoli cinematografici e le associazioni culturali. In questo modo, la fase delle uscite sul grande schermo può durare anche più di un anno. Dopo l’uscita in sala i film passano al VOD e successivamente all’home video. La collana Home Video di Cineclub Internazionale, dopo la pubblicazione di Ossidiana di Silvana Maja nel 2012, ripartirà definitivamente nel prossimo autunno. Nell’edizione home video è riservata molta attenzione alla cura degli extra, affinché il prodotto pubblicato risulti di originale interesse e contenga informazioni significativamente integrative rispetto al contenuto del film visto in sala. Fondata nel 2012 da Paolo Minuto , a oggi la Cineclub Internazionale ha distribuito:

  • 2018
    • The Constitution – Due insolite storie d’amore” di Rajko Grlic (Miglior film festival des films du monde Montreal 2016, Premio del pubblico, miglior attore protagonista, migliore sceneggiatura al festival del cinema europeo di Lecce 2017);
    • Cinema Novo” di Eryk Rocha (miglior documentario festival di Cannes 2016);
  • 2017
    • Sami Blood” di Amanda Kernell (Premio Lux miglior film europeo 2017, Label Europa Cinemas giornate degli autori mostra del cinema di Venezia 2016);
    • Dall’altra parte” di Zrinko Ogresta (presentato in anteprima mondiale nella sezione Panorama alla berlinale 2016 con una menzione speciale Europa Cinemas; Festival internazionale di Belgrado: miglior regia, miglior coproduzione serba; Pula international film festival: Premio della critica per miglior film, migliore interpretazione maschile: Lazar Ristovski, migliore interpretazione femminile: Ksenija Marinkovic, miglior montaggio; candidato della Croazia agli oscar 2017 nella categoria “miglior film straniero”);
    • Les Ogres” di Léa Fehner (premio del pubblico al festival di Rotterdam; premio del pubblico e premio Lino Miccichè per il miglior film del concorso alla 52esima mostra del nuovo cinema di Pesaro);
  • 2016
    • Un Monstruo de Mil Cabezas” (Un mostro dalle mille teste ) di Rodrigo Plà (Venezia 2015, selezione ufficiale orizzonti film d’apertura)
    • Appena apro gli occhi – Canto per la libertà” ( A Pein J’Ouvre les Yeux ) di Leyla Bouzid (vincitore premio del pubblico e del Label Europa Cinemas alle giornate degli autori di Venezia 2015, finalista a tre del Premio Lux 2016, selezionato dalla Tunisia per partecipare all’Oscar per il miglior film straniero 2017);
    • Love, Theft and Other Entanglements” ( Amore, furti e altri guai ) di Muayad Alayan (Berlinale Panorama 2015);
  •  2015
    • Mateo” di Maria Gamboa (vincitore Grifone di cristallo al Giffoni film festival 2014);
    • Nicje Dete” ( Figlio di nessuno ) di Vuk Rsumovic (vincitore Premio del pubblico e vincitore del Premio Fipresci Fedeora alla settimana della critica del festival di Venezia 2014);
    • Cinema Komunisto” di Mila Turajilic (vincitore miglior documentario al Trieste film festival 2011);
  • 2014:
    • Choco” di Johnny Hendrix Hinestroza (Panorama berlinale 2012);
    • It Was Better Tomorrow” ( Era meglio domani ) di Hinde Boujemaa (Festival di Venezia 2012, selezione ufficiale, fuori concorso);
    • Pelo Malo” di Mariana Rondon (vincitore della Concha de Oro al San Sebastian Film Festival 2013, vincitore del premio miglior attrice protagonista e migliore sceneggiatura al Torino film festival 2013);
    • Parada” ( The Parade La sfilata) di Srdjan Dragojevic (vincitore di Panorama berlinale 2012);
    • Las Acacias” di Pablo Giorgelli (Camera d’Or al Cannes Film Festival 2011);
    • Aqui y Allà” ( Qui e là ) di Antonio Mendez Esparza (vincitore del Gran Prix alla semaine de la critique al Cannes Film Festival 2012).

Tycoon Distribution
Distribuzione indipendente d’essai, è lo spin-off del circolo The Last Tycoon, un’associazione di cultura cinematografica, presieduta da Ezio Leoni, che opera a Padova da quasi vent’anni curando la programmazione del cinema Lux, sala d’essai per eccellenza, attenta a proiettare e valorizzare titoli di qualità. Il contatto sempre più frequente con distributori indipendenti in sintonia con le scelte culturali del circolo e la frequentazione dei vari Festival hanno portato alla decisione di cimentarsi in un progetto distributivo mirato. Film distribuiti da Tycoon Distribution:

  • 2018:
    • “The Constitution – Due insolite storie d’amore” di Rajko Grlić
  • 2017:
    • “Mister Universo” di Tizza Covi e Rainer Frimmel
    • “Tanna” di Martin Butler e Bentley Dean
    • “Le stelle di Celi” di Lucia Zanettin
    • “My Name is Emily” di Simon Fitzmaurice
    • Sami Blood” di Amanda Kernell

Fonte: CineClubInternazionale.eu

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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