4 Comics: Batman – Preludio a Metal, The Walking Dead #51, Secret Empire #8, Amazing Spider-Man #44

Tornano le recensioni in pillole: 4 mini-recensioni per 4 fumetti:

Batman – Preludio a Metal (RW Edizioni)

Devo ammettere che dal debutto di “Rebirth” il mio imparziale ago della bilancia tra le due major americane Marvel e DC protende decisamente per quest’ultima. E “Perludio a Metal” non sembra affatto smentire le mie sensazioni positive.
C’è qualcosa di oscuro e minaccioso nel multiverso, Batman in qualche modo lo sa e come ogni buon detective che si rispetti ha iniziato ad indagare: sembra che tutto ruoti intorno ad un misterioso metallo (il titolo “Metal” non vi dice niente?).
Scott Snyder getta le basi di quella che sembra essere una grande saga DC, instillando nel lettore così tanti quesiti e dubbi che sarà “costretto”  a leggere il seguito.
Punto forte del fumetto sono senza ombra di dubbio i disegni, affidati a tre indiscussi maestri del comicdom americano: Jim Lee, Andy Kubert e John Romita Jr. (che sembra abbia finalmente ritrovato la voglia di disegnare bene).

The Walking Dead #51 (SaldaPress)

Continua lo scontro tra il gruppo di Rick Grimes contro gli spietati Sussurratori. Ora entra nell’equazione anche il folle Negan, che liberatosi dalla prigionia lo scorso numero, ha deciso di trovare i “nuovi nemici” che minano la “tranquillità” di un mondo popolato da zombi famelici… E le sue vere intenzioni non sono quelle che vi aspettate!
Il livello qualitativo di ogni fumetto di TWD è molto alto, la scrittura di Kirkman è sempre il massimo e non di meno lo sono i disegni di Adlard. Quindi non so spiegare perché la mia asticella dell’entusiasmo si sia parecchio abbassata alla fine della lettura di questo volume che in qualche modo soffre un po’ di “già visto”. Mi spiego meglio: all’inizio c’era il Governatore, poi è arrivato Negan, ora troviamo Alpha, sembra che l’autore si stia incastrando in quei loop narrativi che contrappongono ai protagonisti delle storie un nemico, poi quando questo è sconfitto, ecco emergerne uno nuovo, poi eccone un altro e così via dicendo… Essendo TWD nato come un survivor, questo “meccanismo” gli sta un po’ stretto.

Secret Empire #8 (Panini Comics)

Punto di svolta per Secret Empire. Per ben sette numeri i “buoni” hanno subito il pugno di ferro di Capitan America, signore indiscusso dell’Hydra. Quasi tutti i supereroi sono confinati o nella bolla di energia oscura che ingloba Manhattan o in orbita intorno alla Terra tenuti fuori dallo scudo terrestre, impegnati a fronteggiare continue incursioni aliene. Quei pochi rimasti liberi si nascondono nel deserto del Nevada e hanno organizzato una blanda resistenza contro il regime di Steve Rogers. Ora sembra che le cose stiano cambiando, gli eroi alzano la testa e hanno trovato la forza per affrontare il nemico.
Da Civil War in poi, la Casa delle Idee è partita in un’irrefrenabile corsa che ha visto il susseguirsi di saghe ed eventi corali che hanno delineato negli anni la storia del Marvel Universe, ma come in ogni corsa che si rispetti alla fine sia ha il fiatone e si è stanchi! E devo ammettere di essere stanco di vedermi propinata l’ennesima saga in cui “nulla sarà come prima”, in cui vedremo “cambiamenti sconvolgenti” e “un eroe morirà”.
Capiamoci bene, sono un Marvel zombi D.O.C. e amo i cross-over, ma quando diventano la consuetudine perdono d’interesse, e perché no? Anche di entusiasmo.
La DC sembra averlo capito e ha iniziato un percorso narrativo che guarda al passato ma è diretto al futuro con storie incentrate soprattutto sui loro personaggi e non solo sui grandi eventi che dovrebbero richiamare le “masse”.
Ora ripongo le mie speranze in Legacy, che come suggerisce il nome, “eredità”, promette anche per la Marvel un ritorno al passato e agli eroi e alle storie che hanno animato la fantasia dei Marvel-lettori per decadi.

Amazing Spider-Man #44 (Panini Comics)

Spectacular Spider-Man riparte dal numero 1. Finisce il lunghissimo ciclo di storie ideate da Dan Slott che ha visto l’evoluzione dell’Uomo ragno da eroe urbano squattrinato a CEO di una multinazionale capace di attuare colpi di stato in paesi sovrani e che ha lo ha dotato di una miriade di gadget ipertecnologici. Spidey ritorna in un certo qual modo alle origini: scomparse le Parker Industries sono spariti anche il costume, le macchine hi-tech e le crisi globali. Peter torna a Manhattan alle prese con minacce decisamente più classiche e famigliari ai più.
Il vero Marvel fan sa che tutti gli sconvolgimenti e le evoluzioni dei supereroi hanno prima o poi una fine e ci sarà comunque un “Ritorno alle origini”. Personalmente ho apprezzato tantissimo le avventure scritte da Slott, ma sono anche contento di rivedere le ambientazioni e i temi tipici del personaggio che mi hanno fatto innamorare dell’eroe di New York City.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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