Aspettando Solo: A Star Wars Story – Leia, principessa guerriera

È ufficiale, da qualche giorno con il primo spot di una nota casa automobilistica è iniziato il martellamento televisivo che preannuncia l’arrivo nelle sale italiane di Solo: A Star Wars Story. Noi di C4 Comic non vogliamo essere da meno e vi terremo compagnia per le prossime quattro settimane, consigliandovi altrettanti titoli utili ad approfondire i personaggi della saga, maggiormente legati al protagonista della pellicola in uscita il prossimo 23 maggio.

LA PRINCIPESSA GUERRIERA

Iniziamo col botto parlando della più importante tra i compagni di vita del nostro Han. Stiamo parlando ovviamente della principessa Leia Organa, figlia adottiva dei regnanti del pianeta Alderaan, che la presero con loro quando il maestro Yoda ritenne opportuno separare i due eredi di Skywalker. Nel 1977, Mario Maldesi, direttore del doppiaggio di Episodio IV, prese la decisione di cambiare il nome di alcuni protagonisti della saga, compreso quello della principessa, che diventò Leila nelle versione Italiana.

Solo con Il risveglio della Forza si è tornati alla nomenclatura originale, e quindi per correttezza, sarà quella utilizzata in questa serie di articoli, anche se chi vi scrive rimarrà per sempre fan di Guerre Stellari e non di Star Wars.  Interpretata dalla compianta Carrie Fisher, Leia non dovrebbe comparire, salvo sorprese, nella pellicola in arrivo il 23 maggio.

Non tutti sanno inoltre che doveva essere lei la prima allieva di Luke. Infatti era così che si era immaginato il seguito della storia nella galassia lontana lontana, in casa Lucas Film, prima della creazione dei personaggi di Ben Solo e di Rey. Leia rimarrà per sempre nei nostri cuori e, dopo la scomparsa della Fisher, siamo impazienti di vedere come J.J. Abrams gestirà la cosa nella prossima pellicola, soprattutto dopo il demenziale volo nello spazio di episodio VIII e l’assurda petizione online per far interpretare la principessa da Meryl Streep (una delle attrici che aveva concorso per aggiudicarsi il ruolo nel ’77 ).

UNA NUOVA LUCE SULLA PRINCIPESSA LEIA

Per comprendere a pieno il personaggio, oltre ai film vi consigliamo il volume di Panini Comics che raccoglie la mini serie, divisa in 5 parti, scritta da Mark Waid (autore di Kingdom Come realizzato in collaborazione con Alex Ross, vincitore dell’Eisner Award nel ’97) e disegnata da Terry Dodson. La miniserie è ambientata subito dopo Episodio IV e vede Leia impegnata a rintracciare tutti i superstiti di Alderaan, distrutto dal Grand Moff Tarkin, per testare la potenza distruttiva della Morte Nera. Ad accompagnarla in questa avventura ci sarà l’esordio un nuovo personaggio, creato per l’occasione: Evaan Verlaine. Si tratta di un pilota che ha servito nell’Alleanza e durante la Guerra Civile Galattica.

La storia, seppur semplice sotto molti aspetti, si concentra su un aspetto inedito del personaggio interpretato da Carrie Fisher. La serie affronta uno dei personaggi più controversi e probabilmente trascurati del brand che ha fatto sognare migliaia di fan in tutto il mondo, che è mai riuscito a brillare di lucia propria ma rimanendo più nelle retrovie nel ruolo di sidekick. Il team creativo decide così di ripartire da uno dei momenti più tragici per raccontarci una storia inedita, capace di sottolineare il lato più carismatico ed affascinante di un personaggio capace di stravolgere gli stilemi dell’epoca e della cultura pop.

Il lato artistico in questo caso viene affidato ai coniugi Terry e Rachel Dodson, accompagnati dai colori di Jordie Bellaire. Il tratto pulito e morbido, quasi da ligne claire che richiama i grandi maestri come Adam Hughes, il primo Stuart Immonen o la recente evoluzione di Phil Noto (una vecchia conoscenza del rilancio a tinte Marvel della leggendaria saga di George Lucas), qui accompagnate da una paletta morbida e calda di colori creano un disegno armonioso e perfettamente centrato allo stile della sceneggiatura.

Vi salutiamo con un piccolo indizio sul personaggio di cui parleremo il prossimo lunedì: Han Solo gli ha portato via il Millennium Falcon battendolo ad una partita a carte Sabacc. Nel caso in cui non abbiate capito di chi stiamo parlando, passeremo sopra la vostra mancanza di fede.

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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