Big Fish & Begonia: anteprima italiana alla serata di apertura dell’Acqua Film Festival

Stasera, presso il cinema Caravaggio di Roma, prende il via con la serata di apertura l’Acqua Film Festival, manifestazione dedicata al cinema, arrivata alla sua terza edizione, nata da un idea di Eleonora Vallone, che pone l’acqua e il nostro legame con questo elemento, come tematica fondamentale delle pellicole in concorso. La serata di apertura sarà caratterizzata dall’anteprima italiana di Big Fish & Begonia, film di animazione cinese in arrivo nelle sale italiane dal 21 giugno prossimo, che abbiamo potuto vedere in anteprima durante la giornata di presentazione del festival.

BIG FISH AND BEGONIA

Il film, diretto da Xuan Liang e Chun Zhang, abbraccia a pieno la tematica del festival raccontandoci di un mondo parallelo situato sotto il mare, i cui abitanti controllano molti dei fenomeni naturali della nostra realtà. Quando i giovani di questa comunità raggiungono i sedici anni, salgono verso la superficie trasformandosi in delfini rossi in modo da poter esplorare il mondo e conoscere meglio le leggi naturali di cui diverranno padroni, rigorosamente senza poter prendere contatto con gli essere umani. La protagonista della pellicola è Chun, ragazza che affronta questo viaggio e che violando le regole del suo mondo verrà in contatto con un giovane pescatore, intrecciando indissolubilmente i loro due destini anche a rischio di conseguenze catastrofiche per il mondo sotto il mare.

PRODUZIONE

Ispirato a un classico della letteratura cinese taoista “Zhuangzi”, con rimandi ad altre storie tradizionali cinesi, il film ha avuto una genesi molto lunga di circa dodici anni, sfociata poi in un grande successo di pubblico in patria con un box office di 85 milioni di dollari. Il web ha un ruolo fondamentale nella genesi del film visto che la realizzazione dell’opera è stata possibile grazie a una campagna di crowdfunding sostenuta anche da alcune clip caricate online durante la produzione che hanno collezionato 30 milioni di visualizzazioni, rendendolo uno dei film di animazione più attesi di sempre. Si tratta di un opera visiva spettacolare, da molti paragonata alle produzioni dello Studio Ghibli, e forse per questo fatica a trovare una sua identità. Le tecniche di animazione tradizionale, tipiche dello studio nipponico, vengono sapientemente combinate all’animazione 3D, arricchendo molto l’opera.

Accorrete quindi numerosi alla serata di aperture del festival per poter vedere in anteprima questo peculiare film di animazione, candidato a diventare una vera svolta nel cinema di animazione cinese.

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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