[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Jason Shiga

Jason Shiga è uno degli autori del nuovo rilancio di Coconino Press firmato Ratigher. Con il suo Demon, serie completa in 4 volumi, una vera e propria esplosione action dove ci vengono raccontate le disavventure di Jimmy, un uomo che ogni volta che muore riesce a trasferire la sua anima nel corpo della persona più vicina a lui. Come in ogni classico della narrativa dietro alla scoperta dei poteri si nasconde un’agenzia senza scrupoli pronta a cacciarlo, ma difronte a loro si presenterà un freddo e lucido calcolatore disposto a sacrificare qualsiasi cosa pur di sopravvivere. Abbiamo raggiunto Jason durante il Napoli Comicon per parlare del suo esordio in Italia e dei suoi progetti passati e futuri, con un’attenzione alla sua passione per le storie a bivi.

Foto di Pietro Badiali

C4 Comic: Ti va di presentare Demon al pubblico italiano?
Jason Shiga: Non voglio raccontare tutto, per non rovinarlo [ride]. Si tratta di una storia ricca di colpi di scena e sorprese lungo tutto il suo percorso. Il protagonista è un uomo comune che si trova in una situazione fuori dall’ordinario. Un giorno è in una stanza di un Motel e decide di suicidarsi e scopre di non poter morire.  Decide di capire perché non può morire di utilizzare il suo potere per, beh, dominare il mondo intero.

C4C: Demon presenta un protagonista senza scrupoli, un “bastardo“. Come ti ha aiutato narrativamente par

lando la scelta di un personaggio di questo tipo?
JS: Beh nei miei piani c’era la volontà di realizzare un ritratto il più realistico possibile della vita di un uomo comune che, come nella tradizione del fumetto popolare statunitense, prende possesso di un superpotere. Credo che nella “vita vera” la maggior parte delle persone userebbe questo dono per scopi personali e non per aiutare il prossimo.

C4C: La tua è una serie complessa e studiata in ogni suo minimo dettaglio. Questo ha scatenato nel pubblico una vera e propria “demon fever”, con la nascita di forum dedicata alla discussione di dettagli “matematici” del tuo lavoro. Come ti sei rapportato con questo tipo di approccio da parte del pubblico?
JS: È stato magnifico! Quando ho iniziato a fare fumetti negli anni ’90 come tutti ho iniziato dal mondo delle fanzine e dei mini-comics e quando mi sono dovuto confrontare con editori sempre più grandi la cosa che mi era mancata di più era l’interazione con il mio pubblico. Prima lasciavo ai lettori il mio indirizzo di casa o la mia email; loro mi scrivevano, mi mandavano lettere ed io ero sempre li pronto a rispondere. Una volta che Demon è finita online ho provato di nuovo la stessa sensazione: leggevo e rispondevo ai commenti e questo è stato fondamentale anche per lo sviluppo della serie. Ho potuto capire quali parti erano più chiare, quali più confusionarie e quali erano troppo “scontate” (il pubblico cercava sempre di prevedere la mia prossima mossa [ride]).

C4C: Uno dei tuoi lavori più famosi e più apprezzati è sicuramente Meanwhile. Come ti sei approcciato a questo lavoro così ben studiato, anche solo per la sua parte cartotecnica?
JS: Il libro ha avuto una gestazione lunghissima prima di arrivare alla sua versione cartacea. Prima di essere pubblicato da Abrams (Harry N. Abrams, l’editore che poi lo ha pubblicato, ndr) era stato autoprodotto. Per oltre 10 anni mi sono ritrovato da solo a dover lavorare a migliaia di copie da dover ritagliare con le mie mani, ogni singola linguetta! Quando qualcuno ha deciso di prenderlo è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia vita.

C4C: Come hai sviluppato la struttura narrativa? La storia ha migliaia di collegamenti possibili. Hai pensato a tutto come un corpo unico o le diverse vie di fuga ti sono venute in mente mano a mano?
JS: Wow, questa è una bella domanda. Meanwhile è una storia “interattiva” ed il pubblico fa le proprie scelte nel corso della lettura, con 3,856 possibili finali differenti! Quindi lo sviluppo non può e non deve essere come per un altro normale volume. Sono un grande fan della serie Choose Your Own Adventure (una serie di gamebook molto celebre negli USA, NDR) e dei libri geografici esplorativi. Partendo da quelle ispirazioni ho iniziato a lavorare ad un diagramma di flusso che permettesse ai lettori di muoversi liberamente all’interno delle pagine ed avevo nella mia testa un finale ben definito. Da quel momento il mio schema ha preso la forma di un “giardino con labirinto“, dove mano a mano venivano fuori i diversi canali e riuscivo così a guidare, anche per le vie più improbabili all’inatteso happy ending.

C4C: Visivamente il tuo lavoro è unico ed immediatamente riconoscibile. Hai qualche artista di riferimento in particolare?
JS: Quante ore abbiamo? [ride] Ho migliaia di punti di riferimento ed influenze. Se proprio devo scegliere un nome, il mio artista preferito di tutti i tempi, credo proprio che scelgo Kazuo Umezu. Il suo Aula alla Deriva (pubblicato da poco in Italia da Hikari) è un capolavoro assoluto. Poi ci sono Matt Groeining, amo Death Note (probabilmente si noterà questo amore anche in Demon), Chris Ware, Charles M. Schultz. L’anno scorso mi sono approcciato per la prima volta al fumetto europeo ed ho scoperto artisti francesi ed italiani, naturalmente, come Gipi. Cerco sempre nuovi spunti e nuovi punti di vista!

C4C: A cosa stai lavorando al momento?
JS: Sto lavorando ad un nuovo libro interattivo, ancora più grande. Se Meanwhile era un libro adatto ad un pubblico più piccolo questa volta voglio cercare di realizzare una storia molto più profonda e “adulta“. Si tratta di un volume di oltre 600 pagine e mescola il genere della science fiction con lo slice of life ed il romanzo di formazione. Si muove su questi due binari paralleli e durante il suo sviluppo si dovrà scoprire come le tue vicende apparentemente distanti siano collegate e come l’una abbia conseguenze sull’altra. Il titolo sarà The Box!

Ringraziamo Coconino Press, Jason e Napoli Comicon! per la possibilità.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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