Tavola: la mostra sui fumetti indipendenti arriva a Spazio 32

Tavola
Fumetti indipendenti

Inaugurazione della mostra venerdì 29 giugno 2018 ore 18.30
Apertura dal 30 giugno al 28 luglio 2018

Spazio 32 – Via Domenico Chiodo 32 alla Spezia

Ingresso libero

La tavola è l’unità di misura del lavoro del fumettista, ma anche l’unità di misura dello spazio disponibile nelle fiere per esporre le proprie pubblicazioni, e il banco di lavoro attorno al quale si riuniscono i gruppi di autori che, sempre più frequentemente, scelgono la via dell’autoproduzione per raggiungere direttamente il pubblico e salvaguardare la propria libertà creativa.

Tavola” è quindi anche il nome scelto per la nuova mostra aperta a Spazio 32 fino al 28 luglio, realizzata in collaborazione con il collettivo Mammaiuto, che ha lanciato un invito a varie realtà italiane attive nell’ambito dell’editoria fumettistica indipendente, raccogliendo il contributo di alcuni dei più interessanti artisti del panorama odierno.

In mostra 26 tavole di altrettanti artisti: Gabriele Bollassa, Nalsco, Samuele Recchia e Roberto D’Agnano dell’etichetta torinese Fotonico Crew; Ariel Vittori, Laura Guglielmo, Laura Vivacqua della casa editrice Attaccapanni Press; Ettore Mazza, Francesco Soresin, Karina Muhova e Silvia Righetti di Brace; Giulio Castagnaro e Andrea Chronopoulos di Studio Pilar; Lorenzo Ghetti di To Be Continued; Elisa Caroli, Salvatore Giammaresi e Jutea del collettivo artistico Lök Zine; Simone Manfrini, Lorenzo Brancalente, Alessandra Romagnoli, Niccolò Tonelli e Gianluca Valletta di Incubo alla balena, oltre a Alessio Ravazzani, Sara Menetti, Francesco Frongia e Laura Camelli di Mammaiuto.

Orari

  • 30 giugno 2018 – 15.00-19.00
  • dal 1 luglio 2018 – 09.00-13.00

Evento Facebook

Mammaiuto
Mammaiuto è un collettivo di autori di fumetti che hanno scelto la via dell’autoproduzione per raggiungere i lettori direttamente, eliminando la presenza di intermediari: tutte le storie, le illustrazioni e le strisce prodotte sono disponibili gratuitamente sul sito www.mammaiuto.it, mentre la vendita dei volumi cartacei è finalizzata a sostenere i compensi agli autori e a pagare le spese vive dell’associazione. Oltre all’autoproduzione, tutti i volumi di Mammaiuto sono pubblicati anche da case editrici italiane e francesi.
In mostra: Alessio Ravazzani, Sara Menetti, Claudia “Nuke” Razzoli, Francesco Frongia e Laura Camelli.

Fotonico Crew
Si materializza a Torino nel 2014, dopo essere colata abbondantemente dalle orecchie dei due liceali sbarbati (o quasi) Roberto D’Agnano e Gabriele Bollassa, che da tempo la contenevano nel cervello in forma liquida/gelatinosa. Nasce per la necessità di produrre in Italia quella tipologia di fumetti, difficilmente reperibile, o anche semplicemente poco conosciuta, tipica delle autoproduzioni di Toronto e dintorni (Michael Deforge e compagnia, per intenderci). Sentivano il bisogno di portare quel gusto estetico e quel ritmo narrativo anche nel proprio Paese. Il tutto reinventato in chiave personale e nazionale. Un “nazionale” che, oltre a riferirsi alla leggibilità, sottintende anche l’arduo compito di voler innovare, arricchire e “infettare” il panorama artistico circostante, preferendo, alla ricerca espressiva personale, una crescita artistica collettiva fruibile da chiunque cerchi un esempio di originalità e espressione. Vabbè, ci hanno provato, dai, principalmente attraverso la pubblicazione di fumetti online, fruibili da chiunque e facilmente condivisibili.
In mostra: Gabriele Bollassa, Nalsco, Samuele Recchia e Roberto D’Agnano.

Attaccapanni Press
Un’etichetta indipendente che si autoproduce perché, grazie al potere di internet e delle fiere, crede nella creazione di libri belli e pieni di storie. Operando non come un collettivo ma come una casa editrice in miniatura, al cuore di Attaccapanni c’è un direttivo di tre ragazze che oltre a creare loro stesse fumetti per le antologie dell’etichetta ne pianificano i temi – dalla stregoneria all’eros, dall’incontro agli spettri – il tono, lo stile e gli autori da invitare, sia tra professionisti affermati che tra talenti emergenti. Nella sua nicchia indie pop Attaccapanni ci tiene a produrre per i propri autori e per i propri lettori del genuino intrattenimento. attaccapannipress.com
In mostra: Ariel Vittori, Laura Guglielmo e Laura Vivacqua.

Brace
Nel 2015 abbiamo deciso di autoprodurci perché ognuno di noi fondatori, all’epoca, sentiva la necessità di mettersi alla prova nella realizzazione di un fumetto dall’inizio alla fine. L’unico modo possibile in quel momento era crearsi autonomamente uno spazio attraverso il quale esporsi, pubblicare. Volevamo conoscere ed esplorare il processo che portava il disegno a diventare il libro, il fumetto che si legge. Rapportandoci individualmente con il nostro lavoro e, insieme, con il lavoro e le idee degli altri, abbiamo avuto occasione di crescere. La dimensione del gruppo ci ha permesso di creare uno spazio comune dove portare ognuno la propria visione, rendendo possibile ciò che non era alla portata del singolo. Ora, raggiunta la possibilità di pubblicare il nostro lavoro anche su altri canali, più tradizionali, continuare ad autoprodursi è diventata una scelta, non più l’unica modalità. Oltre alla libertà che concede all’autore, autoprodursi offre l’occasione di svolgere il lavoro per la realizzazione di un libro in maniera meno imprenditoriale e più artigianale. Con le nostre storie, la direzione che abbiamo intrapreso è quella di racconti brevi ma corposi che riprendano frammenti di realtà e una rielaborazione del nostro quotidiano, senza limiti di tono o genere. www.bracefumetti.org
In mostra: Ettore Mazza, Francesco Soresin, Karina Muhova e Silvia Righetti.

Studio Pilar
Noi Pilar ci siamo conosciuti durante allo IED, e abbiamo cominciato a fare autoproduzione già allora, portando avanti progetti comuni e lavorando fianco a fianco. Finiti gli studi, ci è venuto spontaneo cercare di riproporre quella stessa modalità di lavoro collettivo anche al di fuori, e per questo abbiamo aperto uno studio e abbiamo cominciato a produrre le prime fanzine. Col tempo è cresciuta la voglia di fare progetti più ambiziosi, più ricchi. Da qui la necessità di aprirsi ad autori esterni, italiani e stranieri, il cui contributo ci ha permesso un salto di qualità: Studio Pilar non produceva più solo roba fatta dai membri dello studio stesso, ma anche quella di altri. Il nostro ruolo è perciò mutato, da semplici autori siamo diventati anche curatori, art director e talent scout. Per noi fare autoproduzione, ora come ora, significa cercare di fare tutto quello che ci piace, con la collaborazione di chi ci piace. www.studiopilar.it
In mostra: Giulio Castagnaro e Andrea Chronopoulos.

To Be Continued
Ho iniziato a fare autoproduzione durante l’Accademia. Il nostro gruppo sentiva il bisogno di darsi da fare, mettere insieme qualcosa senza il bisogno di un lasciapassare dall’alto e cercare nel frattempo di imparare a fare facendo. Anche adesso penso che il punto sia aver voglia di fare qualcosa a tal punto da non poter aspettare che qualcun altro ti dica che va bene. tobecontinuedcomic.com
In mostra: Lorenzo Ghetti.

Lök Zine
Un collettivo artistico che promuove giovani autori da tutto il mondo attraverso la rivista omonima basata su una “open call”. Il collettivo si pone anche come etichetta indipendente per la pubblicazione di progetti monografici e antologici di fumetto e illustrazione. Il tutto viene promosso tramite collaborazioni con altre realtà editoriali, esposizioni ed eventi. www.lokzine.com
In mostra: Elisa Caroli, Salvatore Giammaresi e Jutea.

Incubo alla balena
Un collettivo di autoproduzione nato tra i banchi del perfezionamento dell’Istituto d’arte di Urbino (PU). Dal 2011 pubblica storie dei propri collaboratori e scopre nuovi talenti nel mondo della narrazione per immagini. Il collettivo è votato a sperimentare con il linguaggio del fumetto ragionando anche sulle tecniche di stampa, i formati, i tipi di rilegatura e cartotecnica con cui presentare un prodotto finale che piaccia sia dentro che fuori. incuboallabalena.tictail.com
In mostra: Simone Manfrini, Lorenzo Brancalente, Alessandra Romagnoli, Niccolò Tonelli e Gianluca Valletta.

Fonte: Spazio32.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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