RiminiComix 2018: Diabolik incontra Don Camillo a Rimini

Don Camillo incontra Diabolik sulle spiagge di Rimini
Un nuovo, insolito team-up in un albo da collezione!

Don Camillo e Diabolik sono due icone dell’immaginario collettivo italiano. Chi non ha mai visto un film con Fernandel e Gino Cervi o letto un racconto di Guareschi e chi non ha mai sfogliato un albo del Re del terrore?

E cosa potrebbe succedere se si incontrassero?

È quello che hanno voluto raccontare gli autori della serie Don Camillo a fumetti, partendo proprio da un racconto di Giovannino Guareschi.

Nell’albo dal titolo Un “notturno” che non fa dormire – realizzato nel settembre del 2017 per il comune di Brembio (LO), paese natale del creatore di Eva Kant, Gino Marchesi – Diabolik ha incontrato per la prima e unica volta Don Camillo e Peppone. Insomma, un vero incontro al vertice della cultura popolare italiana!

La storia, leggibile fino a oggi solo in quell’albo gratuito ormai esauritissimo, viene ora ripubblicata da Cartoon Club in una nuova forma ancora più “diabolika: abbandonato il formato originario, la storia è stata rimontata nel formato tascabile che ha fatto la fortuna di Diabolik dal lontano 1962.

Come è stato possibile questo team-up?

Guareschi, intellettuale curioso a trecentosessanta gradi, conosceva bene il più famoso ladro del fumetto italiano, tanto da citarlo anche nelle avventure del suo personaggio più celebre:

C’era qualcuno, lassù: un pezzaccio d’uomo che pareva uscito da un romanzo a fumetti. Tuta nera, guanti neri e un passamontagna nero che gli lasciava scoperti solo gli occhi.
«Reverendo» disse quella specie di Diabolik «ci penso io».

È il figlio di Peppone, Veleno, a vestirsi come il compagno di Eva Kant. Certo, non si tratta del vero Re del terrore, ma è bastato perché gli autori di ReNoir Comics pendessero lo spunto per l’insolito team-up.

Nessuna forzatura, dunque: come abitudine per la serie Don Camillo a fumetti, Un “notturno” che non fa dormire, sceneggiato da Davide Barzi e disegnato da Alberto Locatelli e Marco “Will” Villa, è l’attenta trasposizione di un racconto di Guareschi  pubblicato nel settembre del 1966.

L’omaggio a Diabolik inizia già dalla copertina di Alberto Locatelli, che si ispira a quella del ventiquattresimo numero di Diabolik, L’assassino dai 1.000 volti.

Sulla quarta di copertina, che riprende quelle con i celebri primi piani della serie ideata da Angela e Luciana Giussani, Giuseppe “Peppone” Bottazzi conferma il suo meritato ruolo di co-protagonista della saga.

Completano l’albo alcune pagine inedite disegnate da Tommaso Arzeno, che lo collegano a Suor Filomena, storia pubblicata sempre da Cartoon Club nel 2015. È in assoluto la prima volta che i personaggi del Mondo piccolo di Guareschi vivono un’avventura a fumetti completamente originale e non adattata da un racconto di Guareschi.

L’albo Un “notturno” che non fa dormire, presentato in anteprima a Rimini Comix (19-22 luglio 2018), può essere acquistato sul sito di Fumo di China (http://www.fumodichina.com/scheda-libro/autori-vari/don-camillo-a-fumetti-un-notturno-che-non-fa-dormire-2018DONCAMILLO2-464.html).

Don Camillo a fumetti. Albo speciale: Un “notturno” che non fa dormire
Testi di Davide Barzi dai racconti di Giovannino Guareschi, disegni di Tommaso Arzeno, Alberto Locatelli e Marco “Will” Villa, copertina di Alberto Locatelli
96 pagine, 17 x 24 cm, brossurato, bianco e nero

Fonte: RenoirComics.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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