#GenovaPerché: a un mese dal crollo del Ponte Morandi personaggi noti e persone comuni raccontano il meglio della “loro” Genova

A un mese dal crollo del Ponte Morandi, Book on a Tree lancia il progetto #GenovaPerché

Creativi, scrittori, illustratori, personaggi noti e cittadini comuni si uniscono per raccontare il “loro” Genova perché: un’occasione per celebrare questa straordinaria città, attraverso gli occhi e le parole di chi la conosce e la ama, e per (ri)scoprirne le bellezze e le tante opportunità.

Dopo il crollo di una parte di ponte Morandi, il 14 agosto scorso, Genova si trova ad affrontare una fase storica particolarmente difficile, e rischia di aggiungere anche l’isolamento geografico ad un lungo elenco di criticità che la affliggono. Il simbolo di una città ferita rischia di diventare, nell’immaginario collettivo, l’unico ricordo di un luogo ricchissimo di storia, cultura, e bellezze artistiche. L’illustratore Davide Calì, ideatore del progetto, racconta:

È passato un mese dal crollo del ponte Morandi a Genova, ma mi sembra già una vita. Come se fosse un ricordo lontano, come l’11 settembre. Ma il ponte tronco è ancora lì, la strada e la ferrovia sono ancore interrotte, ci sono gli sfollati che hanno bisogno di una casa, e c’è una città che ha bisogno di tornare a vivere. E per vivere ha bisogno di persone che le vogliano bene, che ne parlino, che vadano a trovarla e a scoprirne le bellezze. È nata così l’idea di #genovaperché.

#GenovaPerché, a cura di Book on a Tree, nasce dunque per parlare di Genova, mantenere viva l’attenzione sulla città, il territorio e tutto ciò che c’è ancora e si può visitare, scoprire, conoscere, assaporare, per sostenere il turismo, creare curiosità, svelare aspetti poco conosciuti, aiutando la città a ripartire in un momento particolarmente buio della sua vita.

L’adesione di creativi e personaggi illustri è già in corso, numerosa e sentita. I loro contributi saranno condivisi periodicamente nel sito www.bookonatree.it, attraverso  i canali social correlati nonché di quelli dei partecipanti insieme alle testate che vorranno collaborare – tra le prime conferme, il magazine online di cultura pop FrizziFrizzi – e contribuire alla diffusione del progetto.

Ma non finisce qui.  Tutti i genovesi, e tutti coloro che amano profondamente questa città, possono rispondere alla domandaperché Genova?”. Foto, racconti, disegni serviranno a mostrare perché vale la pena viverci, passarci, fermarsi, scoprirla, camminare per le sue vie. Dalla storia al cibo, dal clima al paesaggio unico, ognuno potrà proporre scorci di vita quotidiana e spunti a mostrarne bellezze e spigolosità, quante più valide ragioni possibili per ricordarsi di Genova e – perché no? – decidere di fermarsi, andarci, esserci.

A un mese esatto dal crollo del ponte, gli account di Book on a Tree hanno ospitato i primi, toccanti contributi: la Genova dei film, raccontata da Manlio Castagna, che nel suo personale immaginario ritrae la città attraverso inquadrature, sequenze e visioni.  E ancora il rapporto strettissimo tra il Ponte Morandi e i momenti chiave della vita di Francesco De Sanctis, che narra poeticamente come una “semplice” infrastruttura possa diventare così iconica e potente da essere considerata un amico che accoglie all’arrivo o da salutare prima di un arrivederci (o un addio).

Tutte le notizie, le storie e le immagini saranno unite da un ideale filo conduttore, l’hashtag #GenovaPerché

Info progetto: mariapaola.pesce@bookonatree.it

Fonte: BookOnATree.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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