Game Boy Tales episodio 13: Blaster Master Enemy Below

Blaster Master Enemy Below è un gioco le cui radici affondano nel lontano 1988, quando la divisione software della giapponese Sun Corporation, la SunSoft, rilasciò un platform con forti influenze da run’ n gun su Famicom, chiamato Metafight (in occidente lo abbiamo conosciuto come Blaster Master)
Blaster Master per l’epoca era un titolo molto particolare, in quanto fondeva alcuni elementi di generi differenti in un’unica avventura.
Si passava in un attimo da fasi di platform puro, a fasi più sparacchine per poi finire con una visuale dall’alto che ci consentiva di esplorare il luogo designato come un dungeon di The Legend of Zelda.
Il mondo di gioco del titolo SunSoft ricorda per struttura quello di Metroid, mettendoci davanti un unico grande livello da esplorare alla ricerca di armi e potenziamenti per S.O.P.H.I.A.

Il titolo ebbe un successo clamoroso, e nel 1993 uscì un sequel del titolo su Sega Megadrive.
Visto il successo della linea di console portatili di Nintendo, la software house che ormai aveva unito le forze con Acclaim decise di rilasciare una sorta di sequel diretto del primo capitolo su Game Boy Color:  SunSoft sarà riuscita ad infilare in una piccola cartuccia di Game Boy tutto il virtuosismo e la varietà di situazioni presenti nel titolo per NES?
Sì, decisamente sì.
Il titolo graficamente era tale e quale alla prima versione casalinga, idem per i controlli: la notevole somiglianza con il titolo originale fa apparire questo Enemy Below non proprio come un vero sequel di Blaster Master, ma più come una sorta di “espansione” che riprende direttamente gli assets e le modalità di gioco del predecessore, ma con un aggiunta in più: la possibilità di salvare i dati di gioco tramite password. Anche se nel 2000 il sistema delle password era decisamente vetusto, il fatto che l’originale non consentisse in alcun modo la possibilità di registrare i dati di gioco elevava la versione Game Boy Color sotto molti aspetti, tra cui un bilanciamento migliore della difficoltà e la possibilità di spezzare la sessione di gioco in più volte.
La risposta dei comandi è fulminea e ricorda da vicino il prequel per NES, ma in alcune sezioni, vuoi per la croce direzionale più piccola, vuoi per il piccolo schermo, gli scontri con i boss sono un po’ difficoltosi da affrontare.
Anche la colonna sonora e il suo sound rimangono molto simili all’originale Blaster Master: i brani sono molto interessanti e veramente orecchiabili, specie nelle fasi esplorative.

Blaster Master Enemy Below è un degno sequel del primo capitolo della serie: sebbene gran parte degli assets siano riciclati, i nuovi boss e il comparto tecnico stupefacente lo rendono uno dei migliori titoli disponibili per Game Boy Color.
Se volete recuperarlo, vi consiglio caldamente la versione disponibile su Virtual Boy per 3DS, visto che l’emulatore di Nintendo aggiunge una feature che la versione Game Boy Color non includeva: il poter salvare in qualsiasi momento la vostra partita, rendendo il gioco molto adatto a partite mordi e fuggi.

Pacione Bosconovitch

Pacione Bosconovitch è un losco figuro appartenente all'anonimo mondo del web. Ama parlare di videogiochi, sia vecchi che nuovi, ed ama viaggiare.

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