Est: Tunué pubblica il nuovo romanzo di Gianluigi Ricuperati

Est
Gianluigi Ricuperati

Romanzi
Ombre russe, un amore alla deriva e un inquieto fotografo di moda

Ispirato alla storia vera di Dau: uno dei progetti di video arte e filmografia più discussi e stupefacenti degli ultimi vent’anni

In una cupa serata londinese, un fotografo di moda dalla vita emotiva divisa viene invitato al numero 99 di Piccadilly, per un appuntamento di lavoro, a mezzanotte. Varcata la soglia, capisce di essere in un cosmo separato, dove ogni dettaglio appartiene a una realtà distante dal presente e dalla sua vita: quella dell’epoca sovietica. Il padrone dell’edificio, Igor, gli rivela che si trova nella casa di produzione di un gigantesco film girato nei tre anni precedenti e incentrato sulla vita del Premio Nobel Vladimir Ivanovich Vernadskji, noto per aver retto le sorti dell’Istituto di Fisica più avanzato del mondo, ma anche per la sua visione eterodossa del matrimonio.

Igor, che è regista e produttore del film, ha ricostruito fisicamente l’Istituto, incluso il personaleche è tenuto a vivere veramente al suo interno, e propone al fotografo di diventare l’occhio ufficiale dell’impresa.

Così, per diverse settimane, l’uomo vola da Milano a Londra, portando dentro di sé l’affetto incrollabile per la figlia, l’amara consapevolezza di un matrimonio coscienzioso e di qualità, ma completamente estraneo all’amore, e il desiderio di trasformare, finalmente, le proprie fotografie in un’opera d’arte.

Tra fascinazione, inquietudine, e un attaccamento a volte goffo, a volte disperato, alla vita che è sempre stata, e che non può più essere, l’innamoramento per un’enigmatica ragazza che è tra le figuranti della messinscena, insieme alle doppie vite di Igor e del protagonista del film, portano l’uomo a cambiare la propria vita per coincidere, finalmente, con se stesso.

Dopo il successo de La scomparsa di me, Gianluigi Ricuperati scrive un romanzo che con sincerità, eleganza di stile e slancio metafisico, racconta il triste dileguarsi di una coppia, intrecciandolo a una riflessione sul senso della fotografia e ispirandosi alla vera storia di DAU,il film/installazione realizzato dal cineasta russo Ilya Khrzhanovsky. Khrzhanovsky, infatti, ha ricreato un istituto ispirato all’Institut für physikalische Probleme der sowjetischen Akademie der Wissenschaften, un centro segreto che fu attivo dal 1938 al 1968 e che vide trai suoi protagonisti il premio Nobel Lev Laundau.

I lavori per il film di Khrzhanovsky hanno avuto inizio nel 2005 e sul set cinematografico, di ben 12.000 metri quadri, hanno vissuto, tra il 2009 e 2011, circa 400 persone. Gianluigi Ricuperati ha realmente partecipato alla realizzazione del progetto, anche se non come fotografo.

Gianluigi Ricuperati
Boringhieri e Laterza, esordisce nel romanzo con Il mio impero è nell’aria (minimum fax 2011) a cui seguono La produzione di meraviglia (Mondadori 2013), edito in Francia da Gallimard, e La scomparsa di me (Feltrinelli 2017). Già direttore creativo della Domus Academy, è fondatore dell’Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. Scrive sulla Repubblica, Il Foglio e altre testate.

Est
Tunué 2018
Collana «Romanzi» #15
Euro 16,00
ISBN 978-88-6790-304-7

Fonte: Tunué.com

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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