Piccole vite infelici: è partita la prevendita del nuovo romanzo di Stefano Labbia

Titolo: Piccole vite infelici
Autore: Stefano Labbia
Copertina: Studio Maurizio Vetri
Editore: Maurizio Vetri Editore
Formato: 15 x 21 cm, brossurato con 96 pagine
Prima edizione: settembre 2018
ISBN 978-88-99782-34-4

Il volume sarà disponibile da metà ottobre, da ieri è possibile acquistarlo in prevendita al prezzo speciale di Euro 10,00 anziché 13,00 con spedizione gratuita a questo link.

A breve sarà organizzata la presentazione ufficiale a Roma.

Prefazione
di Ishaan Jajodia

In “Piccole vite infelici” Stefano narra di una città che io amo alla follia. Roma fa da sfondo non solo alla vita dei quattro protagonisti del libro ma anche ai comprimari che hanno provenienza, usi e costumi diversi da quelli occidentali. Una città, Roma, che ha qualcosa da dare ad ognuno di loro e che ha un fascino che non ha eguali per chi sa cercarlo. Nonostante l’introduzione dell’autore – che asserisce che la città faccia semplicemente da sottofondo alla storia – vi assicuro che essa è un personaggio ineludibile ed fondamentale in cui i quattro si muovono e si esprimono.
La versione di Roma che Stefano presenta nel suo libro è di una metropoli multiculturale e tollerante alle differenze, un riflesso dell’ethos che l’antica Roma aveva una volta. Capitale di un vasto impero che allora si estendeva dalla Turchia alla Gran Bretagna, Roma ha recentemente affrontato questioni di auto-introspezione in relazione all’afflusso di rifugiati e migranti provenienti da tutti gli angoli del mondo (per non parlare del mare di turisti che ogni anno affolla la città). Così, mi ritrovo a chiedere cosa sia Roma – e la Roma di Stefano è la Roma in cui ho vissuto, che ho amato e apprezzato. È la Roma che accoglie lo straniero e che rimuove in lui ogni passato.
Il punto di forza di Stefano è il discostarsi totalmente da ogni stereotipo. Quella contenuta in “Piccole Vite Infelici” non è una versione di Roma in stile “Elena Ferrante” per intenderci. La città non ha la meglio sulle persone che la abitano e scelgono di viverci. La relazione delicata e simbiotica tra la città e la sua popolazione è onnipresente senza arrivare a descrivere troppo ciò che può essere o ciò che è. Occorre “leggere tra le righe”: solo così si può scoprire dove i personaggi e la città arrivano veramente a collidere. A fondersi.
Anch’io sono stato un giovanotto che girovagava per le strade di Roma, cercando tra le sue vie la “salvezza intellettuale”. Anch’io credo nella città e nello stesso modo in cui lo fa Stefano – che in questo libro descrive la Capitale d’Italia come “Una città, (Roma NdR), sa come amarli per poi nascondersi nelle pieghe della sua imponente fragilità, e infine rannicchiarsi su se stessa per giocare come il gatto col topo.”. Fai tesoro della città – tienilo a mente mentre leggi questo romanzo, e rimarrai stupito di come Stefano possa guidarti attraverso le vite dei suoi personaggi che animano le vie di Roma.

– Ishaan Jajodia
(Bombaykala Publishing)

L’autore
Stefano Labbia
è un giovane autore italiano di origine brasiliana. 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I giardini incantati” (Talos Edizioni). Il Faggio Edizioni ha pubblicato nel 2018 la sua prima raccolta di racconti “Bingo Bongo & altre storie“. Questo è il suo primo romanzo.

Fonte: MaurizioVetriEditore.com

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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