Game Boy Tales episodio 15: Wario Ware Inc. Mega Microgame$

Wario Ware Inc. Mega Microgame$ è un gioco fuori di testa.
Talmente folle che difficilmente se ne vedono in giro: forse solamente la serie di Bishi Bashi gli tiene testa come follia, ma propone dei minigames diversi e basati sulla pressione dei tasti.
Wario Ware invece no.
Ogni minigioco ruota attorno a dei perni di game design che rendono letteralmente ogni piccolo livello un gioco a sé stante, con le sue meccaniche e le sue peculiarità.
Dopotutto, anche lo sviluppo del titolo è stato particolare.
Tutto è nato dal lavoro che lo studio di Nintendo R&D1 stava facendo con Mario Artist: Polygon Studios per Nintendo 64 DD.
Koichi Kawamoto, un membro alle prime armi del team di ricerca e sviluppo della casa di Kyoto, sviluppò nel titolo una modalità chiamata “Sound Bomber”, in cui i giocatori dovevano confrontarsi con una serie di piccole sfide in successione sempre più rapide e difficili.
Una volta che si decise di realizzare un gioco a sé stante della modalità, il povero Kawamoto fu escluso dal progetto.
Una volta partito lo sviluppo del gioco, Abe e gli altri game designer decisero che i concept dei minigiochi di Wario Ware sarebbero dovuti essere contenuti all’interno di un post-it: questo limitò di molto la possibilità di aggiungere elementi che non potessero funzionare all’interno del gioco o che sarebbero risultati di difficile esecuzione nel poco tempo a disposizione del giocatore.
Il risultato fu stupefacente: minigiochi chiari e coincisi, che instauravano un feedback loop (meccanismo di “assuefazione” che si ottiene bilanciando ricompense positive con quelle negative) con il giocatore in pochissimo tempo, rendendo il titolo piuttosto assuefacente.
Durante l’evoluzione del progetto, i membri del team si resero conto che gran parte dei minigiochi fossero goliardici e stupidi, e ebbero qualche grattacapo nel decidere quale personaggio Nintendo utilizzare per questo gioco.
L’unico candidato che poteva infilarsi pennarelli nel naso e fare altre scempiaggini del genere c’era, ed era sotto gli occhi dei ragazzi del laboratori di ricerca e sviluppo di Nintendo: Wario.
Oltre all’antieroe nintendiano per eccellenza, era presente un cast di personaggi veramente adorabili: come non ricordarsi del’8bit boy che sprizzava amore da tutti i pori per il retrogaming?
E della passione dimostrata da Jimmy T. per la danza?
Insomma, il titolo aveva una caratterizzazione dei personaggi fuori di testa, ma che li marchiava a fuoco nella testa del giocatore.
Il gioco proponeva una grafica ottima per la console su cui girava e i filmati in stile cartoon risultano tutt’oggi adorabili.
Oltre ad una modalità single player veramente assuefacente, il gioco proponeva alcune sfide in multiplayer, da portare a termine su una sola console, facendo l’utilizzo dei dorsali “L” ed “R” sono giochi ottimi, creati con lo stesso schema di quelli della modalità principale, tuttavia tendono a stufare presto, optando magari per una sfida a chi fa il record più alto nella modalità single player.

La colonna sonora del titolo è memorabile: il sapiente uso delle voci dei personaggi, unito a una colonna sonora pertinente col tipo di minigiochi che affrontiamo manda in visibilio il giocatore.
Oltre a questo, la colonna sonora si velocizza a seconda della rapidità con cui dovremo affrontare le sfide, incalzando l’utente e dettandogli, in qualche modo, il ritmo con cui dovrà affrontare il mini-livello.
Wario Ware Inc. Mega Microgame$ ha avuto un successo strabiliante su Game Boy Advance, al punto che è uscito anche per Nintendo GameCube e tutt’oggi gode di una buona salute: i suoi sequel sono tutti eccellenti (a parte il sottotono, ma comunque divertente, Game&Wario).
Se non avete mai giocato a Wario Ware, recuperatelo assolutamente: negli ultimi mesi tra l’altro è uscito Wario Ware Gold per Nintendo 3DS che include gran parte dei giochi migliori presenti in tutti i capitoli della saga.

Pacione Bosconovitch

Pacione Bosconovitch è un losco figuro appartenente all'anonimo mondo del web. Ama parlare di videogiochi, sia vecchi che nuovi, ed ama viaggiare.

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