L’eredità di Babele: Edizioni Nuova S1 pubblica un fumetto senza parole sulla storia dell’uomo

L’eredità di Babele è l’ultima pubblicazione uscita per la collana Il girovago di Edizioni Nuova S1. Si tratta di un graphic novel di 96 pagine senza parole, nato da un progetto durato due anni sulla commistione tra fumetto e teatro in collaborazione con la Compagnia Teatro dell’Argine.

Il volume verrà presentato, insieme a una mostra di tavole originali, il 21 novembre 2018 all’interno di BilBOLBul Off a Bologna.

Titolo: L’eredità di Babele
Disegni: Giampaolo Parrilla e VinGenzo Beccia
Paratesti: Nicola Bonazzi (Teatro dell’Argine), Simona Bodo (Fondazione ISMU – Iniziative e studi sulla multietnicità), Vincenzo Picone (regista e conduttore del laboratorio Esodi).
Pubblicazione a cura di Lorenzo Cimmino (Il girovago)
In collaborazione con Compagnia Teatro dell’Argine
Formato: 17 x 24 cn
Numero pagine: 112 a colori
Casa editrice: Edizioni Nuova S1
Collana: Il girovago
ISBN: 9788885743045
Prezzo di copertina: 16,00 €

La confusione di Babele è la zattera impazzita dei nostri tempi.

Sinossi
In un futuro distopico molto simile al nostro presente, un gruppo di ragazzi, in fuga da un invisibile nemico, trova riparo in una biblioteca abbandonata. Sono in trappola e uno di loro è gravemente ferito. Inaspettatamente il ritrovamento casuale di un vecchio libro impolverato dà inizio alla storia nella storia che li cambierà per sempre: L’eredità di Babele. Dopo il crollo dell’iconica Torre di Babele, il mito prosegue. Di epoca in epoca, monarchia, religione, Stato, economia e tecnologia erigono torri sempre nuove ma, come attraverso un prisma distorto, esse riflettono solo le aberrazioni derivanti dalla cieca sopraffazione. Una spirale di eventi porta all’inaridimento della società, mentre il progresso tecnologico alimenta il collasso umano e sociale.

Quando viene meno l’ascolto, il linguaggio diventa prevaricazione.

Linguaggio e stile
Due autori e due stili differenti per due libri in uno: Beccia e Parrilla si alternano, tra cornice e storia, in questo romanzo grafico di novantasei pagine senza parole. La scelta di fare un wordless novel non è casuale e appoggia su due piani di ricerca: da una parte l’idea che il linguaggio verbale stia andando a estinguersi ad appannaggio di una comunicazione piatta e univoca da social network; dall’altra il considerare le interazioni tra gli uomini come figlie solo dei nostri istinti primordiali, nonostante quella che chiamiamo «civiltà». Il thumos, l’anima emozionale in balia delle pulsioni, diventa quindi allo stesso tempo motore e raffigurazione esplicita del mondo interiore dei personaggi.

Un progetto tra fumetto e teatro
Per raccontare l’incontro bisogna moltiplicare i punti di vista e, di conseguenza, moltiplicare i linguaggi. Con questa idea in testa, Il girovago ha invitato, dal 2013 al 2018, dei disegnatori ad assistere a laboratori interculturali di teatro, frequentati da italiani, stranieri e rifugiati politici, presso realtà consolidate come Teatro dell’Argine e Cantieri Meticci. Nascono così i Diari da uno spettacolo, una serie di cronache “dietro le quinte” tra fumetti e narrazioni pubblicati sul blog ufficiale www.ilgirovago.com. Il progetto, durato 5 anni, ha coinvolto diversi disegnatori tra cui: Elena GuidolinMisstendo, VinGenzo Beccia, Michele Benincasa, Antonella Selva e Francesco “Lopez” Visicchio. Nel 2017, lo scambio diventa reciproco: grazie all’impegno di Lorenzo Cimmino (Il girovago), Vincenzo Picone (Teatro dell’Argine) e Giampaolo Parrilla, il fumetto irrompe in scena e diventa parte integrante delle prove, della drammaturgia e, infine, dello spettacolo. Il libro L’eredità di Babele nasce in sinergia con l’omonima messa in scena, esito finale del progetto Esodi a cura del Teatro dell’Argine, che ha visto lo stesso autore, Giampaolo Parrilla, recitare e disegnare insieme a cinquanta attori provenienti da tutto il mondo.

Autori

Giampaolo Parrilla, frequenta il secondo anno del corso di fumetto e illustrazione all’Accademia di belle arti di Bologna. Attraverso uno stile onirico ed energico, firma questa sua opera prima all’età di soli ventuno anni, dopo un’esperienza biennale come attore e disegnatore all’interno del laboratorio interculturale Esodi del Teatro dell’Argine.

Vincenzo Beccia è docente di Italiano e Storia presso le scuole superiori di Ravenna, dove insegna le discipline umanistiche ai suoi studenti utilizzando il fumetto e la didattica laboratoriale. Sulle modalità e i vantaggi di tale pratica ha pubblicato un articolo sulla rivista scientifica Form@re (vol. 17, n.2). Laureato in Fumetto e Illustrazione presso l’Accadewmia di Belle Arti di Bologna, ha firmato col nome di VinGenzo Beccia opere per Il Girovago – Ed. Nuova S1 (2014), DeAgostini Scuola (2017), Rodorigo Editore in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito (2017).

Vincenzo Picone, regista. Collabora da anni con la Compagnia Teatro dell’Argine di Bologna e la Fondazione Teatro Due di Parma. Studia il teatro come strumento pedagogico, tenendo laboratori e workshop in tutta Italia.

Simona Bodo è ricercatrice e consulente in problematiche di diversità culturale e inclusione sociale nei musei. Su questi temi cura studi, seminari, pubblicazioni, percorsi formativi e di progettazione per istituzioni pubbliche e private, tra cui Gallerie degli Uffizi, Pinacoteca di Brera, MiBACT (ex DG Valorizzazione del Patrimonio Culturale), MUDEC – Museo delle Culture di Milano, Museo Popoli e Culture del PIME, Fondazione Ismu – Iniziative e Studi sulla Multietnicità, Fondazione Cariplo. A livello internazionale, ha partecipato a diversi studi e progetti di ricerca-azione finanziati dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa sul tema della partecipazione culturale dei migranti. È co-ideatrice e responsabile del programma “Patrimonio e intercultura” e dell’omonimo sito (www.patrimonioeintercultura.ismu.org), promossi da Fondazione Ismu.

Nicola Bonazzi, regista e drammaturgo. Co-direttore artistico della Compagnia e Presidente della Cooperativa Teatro dell’Argine. Dal 2000 cura la direzione artistica dell’ITC Teatro di San Lazzaro, dapprima insieme a Pietro Floridia e a Andrea Paolucci, poi, dal 2013, insieme a quest’ultimo e a Micaela Casalboni. Ha scritto, nel corso degli anni, diversi testi per la compagnia, alcuni dei quali hanno incontrato l’interesse del pubblico e della critica. In particolare con il dittico sull’emigrazione Italiani Cìncali (2003, finalista Premio Ubu Miglior Novità Italiana) e La Turnata (2005) ha contribuito all’affermazione della Compagnia in ambito nazionale insieme a quella del suo interprete Mario Perrotta. Nel 2015 con la compagnia vince il premio Nico Garrone per lo spettacolo Le Parole e la Città di cui scrive la drammaturgia e nello stesso anno vince il Premio Ubu con il Progetto Ligabue di Mario Perrotta nel quale è co-autore di Bassa continua, l’evento site-specific di Gualtieri che ha chiuso il progetto triennale. Da molti anni si occupa di didattica teatrale nelle scuole medie superiori.

Il girovago è un progetto della casa editrice indipendente Nuova S1 costruito intorno ai diversi significati del concetto di viaggio: viaggio come incontro, viaggio come scambio, alla continua ricerca di nuovi punti di vista. Nato nel 2012 da un’idea di Lorenzo Cimmino, Il girovago pubblica fumetti e diari di bordo a tema interculturale, per trasportare lo sguardo verso mete sconosciute o aprire prospettive inedite su contesti apparentemente familiari.

Fonte: IlGirovago.com e NuovaS1.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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