Forse fumetti: a Spazio 32 (La Spezia) arriva la mostra di Franco Matticchio

Forse fumetti
Franco Matticchio

Inaugurazione della mostra venerdì 26 ottobre
Apertura dal 27 ottobre al 7 dicembre 2018

Spazio 32 – Via Domenico Chiodo 32 alla Spezia

Ingresso libero

Approda a Spazio 32 – biblioteca e centro culturale della Fondazione Carispezia – la mostra “Forse fumetti del geniale illustratore Franco Matticchio. Oltre 40 tavole a colori e a fumetti nate dalla fantasia anarchica ed inimitabile di uno dei più grandi cartoonists italiani, che sarà presente a Spazio 32 in occasione dell’inaugurazione, venerdì 26 ottobre alle ore 18.00 (Ingresso libero).

Con la sua strampalata ironia e un acuto spirito d’osservazione, Matticchio ci invita ad entrare in una realtà popolata da oggetti animati, «animali sbagliati», figure umane che si muovono tra paradossi, garbate caricature e rebus concettuali. Le sue piccole storie incrociano suggestioni disneyane ed echi beckettiani, situandosi nella zona di confine fra sogno e realtà dove l’assurdo e il plausibile sfumano l’uno nell’altro. Matticchio ha detto una volta:

Spero ogni volta che i miei disegni non si capiscano, amo l’ambiguità; se una cosa diventa troppo chiara, perde fascino.

La mostra è curata da Giovanna Durì e realizzata in collaborazione con Treviso Comic Book Festival.

I libri dell’autore saranno in vendita a Spazio 32 in occasione dell’inaugurazione, e per tutta la durata della mostra presso la Libreria del Fumetto “Comic House” di Sarzana, con una sorpresa speciale ed esclusiva per chi li acquisterà.

Franco Matticchio
Varesino di origini istriane, classe 1957, Franco Matticchio è considerato uno dei giganti dell’illustrazione italiana. Di lui il grande Art Spiegelman (fumettista premio Pulitzer per Maus) ha detto: «Serio e giocoso, surreale e filosofico, il mio gatto Houdini e io amiamo il modo in cui Matticchio pensa e disegna». Dal 1985 al 1992 disegna storie a fumetti, uscite su “Linus”, molte delle quali riunite nel libro “Sensa senso” (Milano Libri, 1994). È autore di raffinate copertine per i romanzi di Gadda, Scebarnenco o Mark Twain, illustratore per il “Corriere” e il “New Yorker“, nonché dei titoli di testa del film “Il mostro” di Roberto Benigni e di varie raccolte di disegni tra cui “Sogni e disegni” (1997), Pflip (2000) e “Trilogia del signor Ahi” (2005), tutti pubblicati da Nuages. Ha illustrato anche alcuni libri per ragazzi tra cui ricordiamo “Che animale sei?” di Paola Mastracola (Guanda 2005), “Ti tirano le pietre” (Gallucci 2006). Sempre nel 2006 è stata pubblicata la raccolta di disegni “Esercizi di stilo” (Einaudi). Di recente la casa editrice Rizzoli Lizard ha ripubblicato alcune storie raccolte in due grandi volumi “Jones e altri sogni“, “Ahi e altri guai“. Alcune tra le più importanti riviste italiane come “L’indice“, “Internazionale” e “Lo straniero” ospitano spesso le sue opere, ma le celebrazioni mediatiche non fanno per lui: notoriamente riservato, preferisce esprimere il suo mondo con immagini ironiche e surreali, spesso circondate da un alone di mistero come il loro autore.

Fonte: Spazio32.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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