Inside Comics: Bob Dylan, la riposta è nel vento #4

Bob Dylan, il traditore: le accuse del pubblico durante il tour elettrico in Inghilterra

Bob Dylan arrivò a Dublino per i concerti all’Adelphi Theatre il 5 e 6 maggio 1966 in pessime condizioni; durante la seconda parte dell’esibizione, dedicata alla sua svolta rock, dozzine di persone lasciarono il teatro mentre altri lo attaccavano urlando “Traditore!” e “Lascia che siano i Rolling Stones a suonare il Rock!”. Nel viaggio dall’Irlanda all’Inghilterra, ancora una volta si presentò ai giornalisti in una conferenza stampa decisamente deludente, ricevendo accuse di maleducazione arroganza e scarsa disponibilità.

Un giornalista, Max Jones di Melody Maker, chiese a Dylan se avesse intenzione di usare una chitarra elettrica nei suoi concerti in Inghilterra e gli fu risposto: “Non sono sicuro se la userò o no.” Sollecitato a esprimere un parere sulle canzoni di protesta, il cantante spiegò: “Tutte le mei canzoni sono di protesta. Tutto quello che faccio è protesta. Datemi un qualsiasi tema e io protesterò.”

Durante i concerti a Bristol, Birmingham e Leicester si sentirono più fischi e reazioni di disapprovazione nella seconda parte delle esibizioni. Ci fu poi il concerto, divenuto leggendario, al Free Trade Hall di Manchester il 17 maggio. In quell’occasione, uno studente fu registrato mentre urlava “Giuda!” a Dylan.

La parte europea del Tour si concluse alla Royal Albert Hall di Londra con i concerti del 26 e 27 maggio, e, nonostante la presenza in sala dei Beatles e dei Rolling Stones, ci furono diverse interruzioni e un gran numero di spettatori se ne andò.

Rivolgendosi al pubblico dal palco, Dylan disse: “Mi piacciono le mie vecchie canzoni. Il fatto è che le cose cambiano in continuazione. Il folk è stato un intervallo ed è stato molto utile. Se non vi piacciono le nuove canzoni, va bene.” Dopo lo spettacolo John Lennon e Paul McCartney andarono a trovare Dylan in albergo e Lennon disse testualmente al cantante: “Il più bel concerto che io abbia mai visto, Bob.”

Anche i Rolling Stones erano presenti al dopo concerto per incontrare Dylan, anche se Keith Richards, per sua stessa ammissione, era “piuttosto spaventato da lui.” Dylan, da parte sua, non era molto colpito dalle canzoni scritte dagli Stones, come disse al chitarrista del gruppo Brian Jones: “Io avrei potuto scrivere Satisfaction, ma tu non potresti scrivere Mr.Tambourine Man.

“Bob Dylan – La risposta è nel vento” scritto da Luigi Formola, disegnato da Stefano Corrao e Alessandra Melarosa, edito da NPE, rappresenta un biopic completo che passa attraverso la vita del cantautore americano, raccontandoci gli inizi e la carriera: ogni pagina è costellata di fan service per gli appassionati del menestrello dell’anima, ossia copertine di dischi e citazioni a piene mani.

Il volume sarà presentato in anteprima a Lucca Comics & Games 2018.

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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