Inside Comics: Bob Dylan, la riposta è nel vento #5

Dylan, i Beatles e la marijuana

Esattamente 55 anni fa, al Delmonico Hotel di Manhattan, si incontrarono due delle più grandi leggende del rock: i Beatles e Bob Dylan. Come racconta Howard Sounes in Bob Dylan – Una biografia, nel 1964 i Beatles si trovavano a New York per tenere un concerto di beneficenza al Paramount Theater: il loro primo tour statunitense stava per giungere al termine, mentre la Beatlemania si faceva sempre più contagiosa. Bob Dylan si trovava nella sua casa a Bearsville, Woodstock, quando fu informato dell’arrivo dei fab four nella Grande Mela. Finalmente, avrebbero potuto incontrarsi. E così accadde.

Dylan scese da Bearsville e si recò assieme al suo entourage all’Hotel Delmonico, dove una falange di poliziotti lo avrebbe protetto dall’assedio dei fan al momento del fatidico incontro. I Beatles avevano appena finito di cenare con il loro manager, Brian Epstein, quando Bob entrò nella suite, accompagnato dall’amico giornalista Aronowitz. Fu quest’ultimo a fare le presentazioni e, senza saperlo, a cambiare radicalmente il corso della storia della musica.

Dopo quell’incontro, infatti, Bob Dylan assunse uno stile più “beatlesiano“, mentre i Beatles cominciarono a scrivere testi più seri e profondi, avvicinandosi alle tematiche affrontate da Dylan. Non solo, Dylan e Aronowitz introdussero i quattro ragazzi di Liverpool alla marijuana. Fino ad allora, infatti, i Beatles avevano sempre preferito bere piuttosto che assumere droghe; sicuramente, sia Harrison che Lennon avevano già avuto modo di fumare marijuana, ma non era mai stata di ottima qualità. Ecco come Sounes ha descritto il momento:

Bob iniziò goffamente a rollare il primo spinello, facendo cadere un po’ di marijuana. Visto che avevano la polizia proprio fuori della porta, si trasferirono in una stanza interna prima di accendere. Bob passò il primo spinello a Lennon che disse a Ringo Starr di provarlo, affermando per ridere che Ringo era il suo assaggiatore. Il batterista iniziò a fumarlo come una sigaretta senza passarlo agli altri, perciò Aronowitz suggerì a Victor Maymudes di rollarne un altro. Non ci volle molto perché fossero tutti fumati persi. McCartney disse di aver scoperto il significato dell’esistenza e cercava una matita per scriverlo. Starr ridacchiava. Brian Epstein diceva che si sentiva alto fino al soffitto. Il giorno dopo, alla luce fioca del mattino, McCartney guardò i suoi appunti a matita per scoprire il significato della vita distillato in una sola frase: «Ci sono sette livelli».

Nei giorni seguenti, Dylan e i Beatles si videro spesso, in albergo e in giro per la città. Nacque così uno stretto legame d’amicizia, soprattutto tra Dylan, Lennon e Harrison, tanto che il 20 settembre Dylan li andò a sentire al Paramount Theater e assistette personalmente, dall’alto di una sedia posta su uno dei corridoi laterali, a quel pandemonio di ragazzine urlanti che rendevano quasi impossibile l’ascolto del concerto. Aronowitz ha poi reso noto che quel giorno Dylan constatò, con enorme soddisfazione e orgoglio personale, quanto quell’esperienza potesse essere diversa da uno dei suoi concerti, in cui il pubblico ascoltava in silenzio quel che aveva da dire e applaudiva alla fine.

Non passò molto tempo, prima che anche i Beatles si rendessero definitivamente conto dell’insostenibilità di quella situazione e decidessero di non esibirsi più dal vivo. Il resto, come si suol dire, è storia.

“Bob Dylan – La risposta è nel vento” scritto da Luigi Formola, disegnato da Stefano Corrao e Alessandra Melarosa, edito da NPE, rappresenta un biopic completo che passa attraverso la vita del cantautore americano, raccontandoci gli inizi e la carriera: ogni pagina è costellata di fan service per gli appassionati del menestrello dell’anima, ossia copertine di dischi e citazioni a piene mani.

Il volume sarà presentato in anteprima a Lucca Comics & Games 2018.

Fonte: https://www.comingsoon.it/musica/speciali/50-anni-fa-i-beatles-e-bob-dylan-si-incontrarono-per-la-prima-volta/n35621/

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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