Game Boy Tales episodio 18: Gunstar Future Heroes

Gli episodi dedicati al Game Boy Advance delle Game Boy Tales, sono un po’ particolari, in quanto, come avrete potuto notare, non verranno trattati soltanto titoli che hanno segnato la storia del Game Boy Advance, ma anche di titoli molto meritevoli che sono passati in sordina tra il grande pubblico, ma che di certo avrebbero meritato più successo: non è stato solamente il caso di Iridion, ma anche di Gunstar Future Heroes.
Prima di parlarvi del gioco però, vorrei narrare la genesi di una piccola software house: Treasure.
Nell’ormai lontano 1992 i dipendenti dello Star Team di Konami, stufi di dover costantemente lavorare al seguito dei beat em up più famosi della casa di Tokyo, si licenziarono per fondare la propria compagnia.
Capitanati da Masato Maegawa si misero in proprio, realizzando per 5 anni titoli esclusivamente per le console di punta di  Sega: Megadrive e la portatile Game Gear.
Il loro primo titolo sul mercato fu un certo Gunstar Heroes, che all’epoca fece girare la testa un po’ a tutti gli amanti dei platform e dei run and gun, ricevendo un unanime successo sia tra la critica e il pubblico che si sarebbe degnato di provare il titolo della neonata casa di Tokyo.
Passarono gli anni e gli sviluppatori riuscirono a produrre degli ottimi titoli anche con una modestissima quantità di impiegati.
Sebbene negli anni ’90 il genere dei Run ‘n Gun spopolava sia nelle case che nelle sale giochi, i loro titoli rimasero sempre di nicchia e, con lo scorrere del tempo, questo non migliorava: tuttavia, le vendite erano sempre sufficienti per sbarcare il lunario.
Seppur non molto prolifici, Treasure sopravvive tutt’oggi: probabilmente, il motivo del loro successo è dovuto anche al fatto che all’interno dell’azienda non ci sono poi molti membri e questi non hanno un ruolo fisso ben preciso.
Un modello di azienda interessantissimo e peculiare che ha garantito una vita aziendale serena e (quasi) distesa, a differenza delle altre aziende nipponiche.
Tuttavia, nella nostra avventura verso il seguito per GBA di Gunstar Heroes ci sono due figure chiavi da seguire: quella di Hideyuki Suginami (detto NAMI) e Mitsuru Yaida ( detto Yaiman)
Suginami, lasciò Treasure dopo aver sviluppato Sin and Punishment per Nintendo 64, ma rimase in buoni contatti con la compagnia e lavorò come capo dello sviluppo di Gunstar Future Heroes, aiutando Mitsuru Yaida a realizzare il gioco.
La trama riprende da dove il predecessore ci ha lasciati: l’esplosione del boss finale, Golden Silver, ha creato 4 lune orbitanti intorno alla terra.
Anni dopo, la creazione di una quinta luna svelò il piano dell’organizzazione “The Third Eye” che voleva far risorgere lo spietato Golden Silver.
Red e Blue, che hanno ereditato i loro nomi dai famosi eroi che nel primo hanno salvato la terra, dovranno affrontare una serie di livelli per smantellare la nuova organizzazione e distruggere, qualora lo riuscissero ad evocare, il cattivo che anni prima ha minacciato di disintegrare il nostro pianeta.
Le premesse della trama non erano molto originali, ma giochi del genere non intrattengono per la trama ma per la qualità della sfida e del game design: e con Treasure non c’è proprio da preoccuparsi.
Sebbene si noti una netta somiglianza rispetto agli stage del capitolo precedente, i livelli sono stati rimaneggiati e sono state aggiunte e modificate alcune sezioni.
Il gioco, sebbene rimaneggiato, non può però considerarsi un remake o un port dell’originale, in quanto ci sono altri elementi di game design che lo contraddistinguono dal predecessore: ad 

esempio, manca la possibilità di combinare armi e vengono offerti, ad ogni personaggio, 3 tipi differenti di armi che potranno essere cambiati nel corso della partita quando si vuole.
Il risultato ottenuto è veramente eccezionale, il gioco mantiene un ritmo decisamente forsennato dall’inizio fino alla fine e non ci sono tempi morti.

La grafica del titolo è una delle migliori su Game Boy Advance: esplosioni, luci e colori  allietano le nostre pupille, facendoci domandare come tutto questo fosse possibile su una piccola console a 16 bit.
Accompagnati da una colonna sonora mai fuori luogo ed incalzante, sarà un piacere farci strada tra l’innumerevole quantità dei nemici e tra gli splendidi e difficili Boss che il titolo ci metterà contro.

Gunstar Future Heroes è un eccellente titolo che avrebbe meritato decisamente più successo di quanto riscontrato all’epoca: purtroppo il periodo d’uscita non fu dei più felici, in quanto era già uscito da un annetto il Nintendo DS che, da lì a poco, prese il  posto del piccolo Game Boy Advance.

Pacione Bosconovitch

Pacione Bosconovitch è un losco figuro appartenente all'anonimo mondo del web. Ama parlare di videogiochi, sia vecchi che nuovi, ed ama viaggiare.

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