[ITA/ENG] [Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Dan Panosian

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Storyboarder, disegnatore, inchiostratore e colorista. L’immenso curriculum di Dan Panosian, diviso tra cinema e alcune delle più importanti case editrici di fumetto al mondo, ha fatto di lui un’artista particolarmente ricercato ed universalmente apprezzato. Da poco saldaPress ha stampato la sua opera più introspettiva e personale, Slots, un lavoro in cui mescola le sue due passioni più importanti (fumetto e boxe) con il profondo e tortuoso rapporto paterno. Abbiamo parlato con lui in occasione dell’ultimo Lucca Comics & Games 2018 e abbiamo scoperto qualcosa in più sulla sua ultima fatica e su tutto quello che possiamo aspettarci dal suo immediato futuro.

C4 Comic: Come è iniziata la tua esperienza nel mondo dei fumetti e come sei arrivato a Slots, probabilmente il tuo lavoro più personale e introspettivo?
Dan Panosian: Volevo disegnare fin da quando avevo 14 anni, quando mi divertivo a inventare personaggi di Dungeons & Dragons per amici e conoscenti. Loro mi mandavano le descrizioni dei loro eroi e io li mettevo su carta. La mia passione per il role play gaming è continuata anche alle superiori, quando illustravo manuali di gioco. Quell’esperienza mi è servita poi per entrare a 21 anni in Marvel… e dopo tutto questo tempo ancora oggi non sono contento del mio lavoro, quando siedo vicino ad altri artisti durante le convention sento molta pressione addosso e sono molto invidioso del loro livello![RIDE] La gestazione di Slots è durata probabilmente 10 anni, durante i quali ho lavorato alla stesura della storia e allo sviluppo di tutti i personaggi. Circa 3 anni fa ho proposto il progetto a Robert (Kirkman, ndr) che si è dimostrato sin da subito molto entusiasta ed ha deciso di proporlo sotto l’etichetta Skybound.

C4C: Durante le riprese del film Logan hai partecipato a un esperimento molto strano per quanto riguarda il mondo della Nona Arte: la realizzazione di diversi comic book (scritti e disegnati da te) che vediamo sfogliare dai personaggi durante la pellicola ma che in realtà non esistono. Cosa ci puoi raccontare di quell’esperienza?
D.P.: La proposta è arrivata 3 anni fa, proprio mentre Skybound aveva deciso di produrre Slots. Mi sono occupato delle storie, dei disegni, dei colori e del lettering; anche se ogni storia ha una sua identità completa, durante tutto il film non vedi mai l’albo sfogliato interamente. Non sapendo come sarebbe stato inquadrato abbiamo realizzato addirittura delle finte pubblicità tra le pagine così da renderlo più realistico possibile. Spesso le persone sulle chat si divertono a dire “Ah anche io ho quel volume, ho anche io quelle storie” invece non ci sono possibilità di averli, garantito al 100% da me. Marvel Comics ha  addirittura chiamato la Fox dicendo “Ehi, non potete usare i nostri volumi nei vostri film!” ma si tratta degli studi legali, che non conoscono bene i meccanismi dietro queste cose. Io l’ho preso come un complimento, perché significa che avevamo fatto proprio un bel lavoro! [RIDE]

C4C: In passato (come affermi anche nella postfazione al volume di Slots) hai espresso la tua volontà di mollare il mondo dei fumetti, magari per dedicarti alla boxe. Hai davvero intenzione di lasciare prima o poi questo mondo? C’è il rischio di non rivedere il tuo nome sulle pagine di qualche fumetto nel prossimo futuro?
D.P.: Oh no ho molte idee per il futuro! Ho un progetto segreto con Marvel Comics e poi tornerò di nuovo alla Image. Non potete fermarmi, sarò sempre in giro pronto a disegnare e scrivere fumetti. [RIDE]

Foto di Pietro Badiali

C4C: La boxe (una delle tue passioni più viscerali) e i fumetti sembrano essere due mondi profondamente distanti. D’altra parte se si collabora con qualcuno (in questo caso con uno sceneggiatore) troviamo lo stesso concetto di “dare e avere” che caratterizza questo sport.
D.P.: Sì, forse si assomigliano un pochino. Beh, in ogni caso spero di vincere! [RIDE] I disegnatori spesso sono quelli che vincono , ma anche quando mi trovo nel ruolo di autore completo lo sento come un “match“. Amo l’idea di scrivere anche perché ti permette di produrre all’infinito senza fermarti praticamente mai.

C4C:  Slots sembra rifarsi anche a molti film di genere. Hai qualche titolo in particolare che ti ha aiutato durante il lavoro?
D.P.: Sicuramente tra i film a cui l’opera si ispira c’è L’eroe della strada (Hard Times) di Walter Hill con Charles Bronson… anche se il mio fumetto ha delle tinte molto più comiche mentre nel film si trovano toni più cinici e oscuri. In un certo senso si potrebbe quasi dire che il protagonista assomiglia molto di più a Speed (il manager, interpretato da James Coburn, ndr) che a Chaney (il pugile, interpretato da Charles Bronson), anche se lui non può combattere [RIDE]. Si tratta di una delle pellicole che preferisco e che ho visto e rivisto con mio padre più volte e a cui sono legato per molteplici motivi. Adoro poi altri film, molto differenti fra loro, ma ugualmente influenti per la mia opera: Gli Spietati e Conan.

C4C: Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo dei fumetti?
D.P.: Sicuramente uno dei miei numi tutelari è quello di Mark Drakkar, un autore che ha collaborato spesso con la rivista Mad Magazine. Poi ci sono i grandi maestri come Wally Wood Frank Frazetta. Uno degli autori che più ha sconvolto la mia carriera è Enrico Marini (autore di Gipsy, Scorpions e del recente Batman-ndr). Ero in America mentre disegnavo i miei progetti e vedevo i suoi lavori pensando “cavolo, vorrei proprio disegnare come lui!” e con il tempo siamo diventati amici sui social, spesso infatti ci troviamo a parlare e a scambiare opinioni… proprio di recente sono finito a scrivere una prefazione per il suo Gipsy.

C4C: Puoi parlarci del tuo progetto Drink and Draw L’iniziativa sembra meravigliosa.
D.P.: Si tratta di un progetto internazionale, ci sono infatti sedi ad Honk Kong, a Tokyo, a Parigi e in molti altre posti.  E… beh, non lo stiamo facendo anche adesso? (si riferisce al fatto che sorseggiamo birra in un pub mentre lui disegna una bellissima dedica… -ndr) ? [RIDE] L’iniziativa è nata da Dave Johnson che ha deciso di coinvolgere me e Jeff Johnson dicendoci “Siete entrambi sposati, come posso tirarvi fuori di casa senza che le vostre mogli siano arrabbiate con me?” e così abbiamo deciso di concentrarci sul nostro lavoro: il disegno. Ma credo che sia tutto un piano di Dave per coinvolgere ragazze durante l’evento e conoscerle, o almeno è quello che credo sia il suo desiderio… [RIDE]

C4C: A cosa stai lavorando al momento?
D.P.: Sto lavorando ad una serie scritta e disegnata da me per il rilancio di Conan con Marvel e poi ho in mente una nuova serie per Skybound dove vado a pescare in un’altra delle mie passioni: la science fiction. Ci sarà infatti molta violenza alla Simon Bisley mescolata alla poetica di Moebius e a tutta la corrente di Heavy Metal Magazine. Per il futuro (anche se non riesco mai a darmi delle date esatte) ho in mente altri 9 numeri per Slots!

E noi non vediamo l’ora.

Ringraziamo SaldaPress, Lucca Comics & Games e Dan per la disponibilità e la possibilità.

Pietro Badiali e Guglielmo Favilla

Pietro e Guglielmo collaborano per la realizzazione di interviste ad autori nazionali e internazionali.

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