[ITA/ENG] [Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Arthur Adams

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Nato e cresciuto come artista autodidatta, Arthur “Art” Adams approda in Marvel Comics nel 1985 con la leggendaria run Longshot, scritta da una semi-esordiente Ann Nocenti. Amante della perfezione e del dettaglio, Art non ha mai fatto mistero di essere un disegnatore che punta più alla qualità che alla quantità (e la breve serie di opere che gli sono accreditate nel corso della sua lunga carriera sono la testimonianza più sincera di questa sua volontà). Panini Comics, che ringraziamo, ci ha permesso di incontrarlo per parlare con lui dei suoi lavori leggendari per la Casa delle Idee, di Gorilla e di perfezionismo…

C4 Comic: Panini di recente ha ristampato alcuni dei tuoi lavori più celebri su personaggi iconici del mondo Marvel (nei volumi “Fantastici Quattro & X-Men- Fantastiche Avventure” e “X-Men-Guerre ad Asgard”-ndr). Una delle tue caratteristiche più apprezzate è la capacità di “rinnovare graficamente” tali personaggi con semplicità e stile unico. Qual è il tuo metodo? Segui quello che trovi scritto in sceneggiatura o ti lasci ispirare da altri fattori?
Arthur Adams: Principalmente cerco di rubare da altri artisti. Quando vedo qualcosa che mi piace cerco di copiarla e spero che ciò che mi ha ispirato possa piacere anche al pubblico… e forse è perché non sono molto bravo a riprodurla che il mio stile sembra così “unico”. Questo probabilmente è il mio segreto: so rubare in maniera professionale. [RIDE]

C4C: La tua memorabile run su Fantastic Four con Walt Simonson è la summa di tutto ciò che prediligi disegnare (scontri, mostri, bizzarre creature). Che ricordi hai di quella saga?
A.A.: Mi sono divertito un sacco a realizzarla! Ricordo quando Walter mi ha chiamato per chiedermi di aiutarlo con le deadline… ho riso molto forte perché uno come lui chiedeva aiuto a me! (Art Adams è conosciuto per la sua lentezza proverbiale, ndr). Non ho ancora capito perché la Marvel mi ha voluto per quel fumetto dato che anche loro in quel periodo non se la passavano troppo bene… Walt poi mi ha chiesto cosa mi piaceva dei Fantastici 4 e io ho risposto semplicemente: “TUTTO!” … dopodiché lui è riuscito a piazzarli tutti nel primo numero, ancora mi chiedo come abbia fatto! [RIDE] Siamo andati al reparto vendite della Casa delle Idee e abbiamo chiesto quali fossero i personaggi che vendevano di più al momento. Erano Wolverine, Spider-Man, Ghost Rider e The Punisher. Ma a me il Punitore non piaceva così ho chiesto di sostituirlo con Hulk e mi hanno risposto che avrebbe funzionato anche meglio!

C4C: In occasione di Lucca Comics quest’anno è stato riproposto anche Monkeyman and O’ Brien, uno dei tuoi lavori più apprezzati e riconosciuti. Quali sono state le tue ispirazioni per la creazione di quest’opera? Il gorilla è una figura ricorrente come  super-intelligenza del fumetto sci-fi (tu e il tuo sodale Mike Mignola in questo avete un altro punto- e passione- in comune). Perché secondo te?
A.A.: Beh, potrebbe essere una grande sorpresa… [RIDE] ma tra le ispirazioni per questo fumetto sicuramente c’è la figura di King Kong e tutta la serie di monster movie degli anni ’30, ’40 e ’50. I primi numeri sono letteralmente copiati dalla corrente supereroistica della Silver Age dei Fantastici 4 e Hulk. [RIDE] Questo proprio perché alla base del mio lavoro come autore unico c’è la volontà di presentare al pubblico numeri singoli da poter leggere nella loro interezza, non volevo che il pubblico dovesse comprare 6 numeri per avere una storia completa.
Poi, per quanto mi riguarda, i gorilla sono molto divertenti da disegnare e di solito non sono molto loquaci… quindi sei quasi obbligato a fare qualcosa per farli parlare e probabilmente quello che uscirà dalla loro bocca dovrà essere per forza folle! Si tratta di una vecchia idea della science fiction classica… nell’ Hellboy di Mike c’è una sorta di Franken-Gorilla quindi credo che le nostre ispirazioni siano praticamente le stesse.

C4C: Al giorno d’oggi il fumetto americano sembra affrettare sempre di più i tempi delle pubblicazioni (siamo arrivati a molteplici uscite bimestrali). Tu, che in più occasioni ti sei dichiarato una persona particolarmente attenta ai dettagli più che alla velocità, come stai vivendo questo momento?
A.A.: Penso che sicuramente al giorno d’oggi per il pubblico sia sempre più difficile collezionare fumetti e affezionarsi a un artista. Al momento credo che ci sia molta più attenzione verso gli scrittori, anche perché è quasi impossibile stare dietro alla carriera attuale di un disegnatore che rimane su una serie per pochi numeri. Uno dei pochi esempi che mi viene in mente di costanza editoriale è quella di Charlie Adlard su The Walking Dead, uno dei pochi che riesce a mantenere una qualità e un ritmo di gran livello… ma quanti altri ve ne vengono in mente? Anche sotto un punto di vista meramente commerciale si tratta di pura follia, non so come sono i prezzi qui in Italia ma chi riesce a pagare 4 volte in un mese per lo stesso fumetto? “This is madness!” [RIDE] Per quanto mi riguarda: beh, io non voglio proprio farlo!

C4C: Rivedremo ancora i tuoi disegni sugli albi di qualche testata regolare? Magari potresti ritornare proprio su Monkeyman…
A.A.: Mi piacerebbe molto ritornare su Monkeyman, sono storie molto divertenti da disegnare e scrivere e ho ancora molte idee in merito. Allo stesso tempo sto lavorando ad un nuovo progetto creator owned di cui non posso ASSOLUTAMENTE parlare. [RIDE] Potrebbe non avere mostri al suo interno… Sto scherzando, ovviamente sarà zeppo di mostri che escono da ogni parete.

C4C: Cosa stai leggendo al momento?
A.A.: Beh, al momento non ho molto tempo per stare dietro alle serie regolari. Negli ultimi tempi viaggio molto… e girando il mondo senza tregua, quando torno a casa le deadline sono molto, molto strette. Al momento mi sto dedicando alla lettura di diversi fumetti giapponesi, da poco ho scoperto questo fantastico autore, Junji Ito (non appena abbiamo rivelato ad Arthur che il mangaka era in fiera ci ha subito chiesto informazioni con l’entusiasmo di un bambino – ndr). Poi ovviamente non posso mollare le mie passioni: i supereroi e i mostri giganti, quelli faranno sempre parte della mia reading list!

Pietro Badiali e Guglielmo Favilla

Pietro e Guglielmo collaborano per la realizzazione di interviste ad autori nazionali e internazionali.

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