Game Boy Tales episodio 20: Golden Sun

Camelot, è principalmente conosciuta come la software house che ha dato ai natali agli  spin-off sportivi di Mario o Everybody’s golf.
Sebbene collabori molto spesso con Nintendo, Camelot è un po’ come Game Freak: non mancano alcuni titoli realizzati sotto l’egidia di altri publisher o pubblicati su altre console: oltre al titolo sportivo più famoso per Playstation, è emblematico anche Shining Force, JRPG strategico pubblicato, in un primo momento, esclusivamente su Megadrive.
In questo caso, non parlerò solamente del primo titolo, ma anche del suo sequel diretto, in quanto strettamente correlati l’uno con l’altro in maniera veramente sublime
Il progetto di Golden Sun nacque un anno e mezzo prima della release ufficiale del gioco, quando ancora giravano solamente dei prototipi dell’hardware di Game Boy Advance: fu uno dei primi JRPG per la console e ha reso evidente che un ciclo di sviluppo opportuno per un software avrebbe portato i suoi frutti.
Gli sviluppatori ci mettono nei panni di Isaac e di altri 3 compagni di avventura che dovranno salvare Weyard, il mondo di gioco, da alcune persone che hanno trafugato gli astri alchemici, detentori dei poteri degli elementi che equilibrano la terra (Acqua, Aria, Fuoco e Terra).
Una trama apparentemente classica, dove i principi dell’eroe sono giusti e il giocatore non si pone eccessive domande etiche sul bene che sta facendo al pianeta… Fino a che non si finisce il gioco e si decide di affrontare The Lost Age, sequel diretto del titolo.

Attenzione spoiler SelectShow

Sostanzialmente, il secondo titolo, instilla dei dubbi al giocatore, rendendogli evidente che, nella vita, non c’è una soluzione facile ai problemi, che non esiste solo il bianco o il nero e che anche le migliori intenzioni possano avere conseguenze catastrofiche.
Golden Sun è uno di quei giochi che sconvolge i Topoi dei jrpg classici, andando a scardinare l’epica “eroe- centrica” di titoli come Dragon Quest.
Il combattimento a turni è classico e si basa sullo sfruttamento dei poteri magici dati dai quattro elementi che dominano Wayard: un ottimo battle system classico che riesce ad intrattenere anche grazie una resa grafica miracolosa per Game Boy Advance.
Le animazioni sono sempre fluide e gli sprites grandi e ben riconoscibili.
La mappa di gioco è ottimamente caratterizzata e la colonna sonora di entrambi i titoli è veramente magistrale: di sicuro, alcune delle più belle tracce su cartuccia mai sentite.

Se non avete mai giocato Golden Sun, dovete assolutamente recuperare il primo e il secondo capitolo, dando una chance anche al terzo capitolo pubblicato per Nintendo DS.
È una serie che merita assolutamente di tornare sotto i riflettori, ci auguriamo che, prima o poi, torni più in forma che mai, magari in un capitolo per Switch.

Pacione Bosconovitch

Pacione Bosconovitch è un losco figuro appartenente all'anonimo mondo del web. Ama parlare di videogiochi, sia vecchi che nuovi, ed ama viaggiare.

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