Stravinsky tra i fumetti: L’Histoire du Soldat interpretata e disegnata da Luigi Maio al WOW di Milano

Mercoledì 19 dicembre 2018, ore 21.00

Celebrazione del centenario del capolavoro di Igor Stravinsky
L’Histoire du Soldat

con
Luigi Maio “il Musicattore
Fabrizio Meloni, Valerio Giannarelli, Elisa Tomellini

WOW spazio fumetto
Museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata di Milano
Viale Campania, 12 – Milano
Info: 02 49524744/45 – www.museowow.it
Biglietto unico 10 €

Volge a conclusione il doppio centenario: della fine della Grande Guerra e della creazione dell’Histoire du Soldat, capolavoro di Igor Stravinsky di cui il “Musicattore” Luigi Maio, Rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky di Ginevra, è considerato massimo interprete internazionale. Per celebrare degnamente quest’importante ricorrenza, WOW Spazio Fumetto di Milano offrirà il capolavoro stravinskiano nella versione completa per trio: mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 21:00, saranno in scena Luigi Maio (nel triplice ruolo di Diavolo, Soldato e Narratore) affiancato da Fabrizio Meloni (clarinetto), Valerio Giannelli (violino), Elisa Tomellini (pianoforte). Un evento patrocinato dalla Fondation Igor Stravinsky, dall’Associazione Amici di Paganini e dalla rassegna Carro Felice.

Al termine dello spettacolo sarà battuta all’asta un’opera realizzata da Maio stesso, ispirata all’opera e alla recente tragedia del Ponte Morandi di Genova, il cui ricavato sarà devoluto alle famiglie genovesi sfollate in seguito al crollo.

L’Histoire du Soldat, musicata da Igor Stravinsky nel 1918 su testo di C.F. Ramuz, è concepita in forma di spettacolo itinerante. Narra le vicende di un Soldato che, sulla via di casa, incontra il Diavolo a cui dona il violino (l’anima) per un libro magico che procura denaro. Ricco ma fuggito da tutti, il Soldato strappa il libro e si rimette in cammino: raggiunto l’ultimo dei reami, il militare guarisce la Principessa col violino sottratto al Diavolo. Questi maledice i due: chi uscirà dal reame, cadrà in suo potere. Diventato da poco Principe, il protagonista vuole rivedere la madre ma, superata la frontiera, viene trascinato via dal Diavolo, sotto gli occhi della Principessa.

La rappresentazione dell’Historie du Soldat del Musicattore Luigi Maio (considerata la versione di riferimento del capolavoro stravinskiano), è stata allestita nei più importanti palcoscenici nazionali e esteri (dalla Scala di Milano al Petruzzelli di Bari, da Oporto a Cipro, da Londra a Ginevra), ottenendo il Premio dei Critici di Teatro nel 2005. Definito «attore stravinskiano» sulla rivista Sipario (per la firma di Yuri Brunello), Luigi Maio è stato nominato Rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky di Ginevra dalla sua Presidente, Marie Stravinsky. Bisnipote del grande compositore russo, Madame Stravinsky ha invitato Maio a Ginevra lo scorso 28 Settembre, data del Centenario del “Soldat”, per interpretare lo spettacolo, nell’originale testo francese di C.F.Ramuz, sul palco del Centre des Arts: la rappresentazione, che ha riscosso un enorme successo, ha visto il Musicattore genovese accompagnato dall’Ensemble Variante, diretto dal Maestro Christophe Sturzenegger.

L’evento, nato da un’idea di Luigi Maio e di Luigi F.Bona, andrà in scena il 19 dicembre 2018 presso WOW Spazio Fumetto, col patrocinio della stessa Fondation Igor Stravinsky. Accanto al patrocinio della Fondazione ginevrina, comparirà anche quello dell’Associazione Amici di Paganini di Genova, in virtù del legame tra il soggetto dell’ “Histoire” (il violino, al centro di un patto diabolico) e il Sommo violinista genovese Niccolò Paganini. Presente anche il logo di Carro Felice, rassegna ideata da Luigi Maio in collaborazione con gli Amici di Paganini, che riunisce in una crasi il concetto di Carro di Tespi (“L’Histoire du Soldat” ne è massimo esempio moderno), con il paese di Carro, dove nacquero i nonni di Paganini e dove si svolge il celebre Festival Paganiniano.

Per l’occasione, Luigi Maio sarà accompagnato da un trio d’eccellenza: Fabrizio Meloni, primo clarinetto della Scala di Milano, Valerio Giannarelli, violino solista dell’Hyperion Ensemble; Elisa Tomellini, definita dal quotidiano inglese The Guardian «fra i più brillanti talenti di questa eccezionale generazione di giovani pianisti».

L’appuntamento stravinskiano a WOW spazio fumetto – che include una selezione espositiva attorno all’originale allestimento del poliedrico Musicattore (foto di scena, illustrazioni e recensioni) – si concluderà con la messa all’asta benefica di un disegno originale di Luigi Maio: la scena finale dell’“Histoire du Soldat” ambientata fra le macerie del Viadotto Morandi, il cui ricavato andrà devoluto alle famiglie sfollate dal crollo del ponte autostradale.

Sarà dunque un evento unico nel suo genere, capace di coniugare linguaggio teatrale, musicale e fumettistico all’insegna della Cultura, dell’Arte e della Filantropia.

Luigi Maio: Musicattore®, come ama definirsi, è attore, musicista, autore e regista. Specialista del teatro musicale da camera, porta in scena i suoi spettacoli con i Solisti della Scala, Virtuosi Italiani, Windkraft Ensemble, FORM e ORT, Orchestra del Regio di Parma, Orchestra del Carlo Felice, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Collegium Musicum Bari, Hyperion Ensemble, Roma Sinfonietta, etc. Dal Piccolo di Milano all’Argentina di Roma, dal Teatro alla Scala al Petruzzelli di Bari, Maio ha collaborato con solisti e direttori come Donato Renzetti, Bruno Canino, Marcello Panni, Giorgio Bernasconi, Mario Ancillotti, Francesco D’Orazio, Mario Brunello, Kasper De Roo, Rino Marrone, Massimiliano Caldi, Fabrizio Meloni, Elisa Tomellini, Alessandro Ferrari, Luigi Tedone, Vincenzo Perrone, Michele Mariotti, Alessandro Pinzauti, Alessandro Cadario, Valerio Giannarelli, Francesco Lancillotta, etc. La sua applaudita versione dell’Histoire du Soldat gli ha valso il Premio dei Critici di Teatro. Luigi Maio ha ricevuto anche il Premio Petrolini ed è Testimonial UNICEF nell’avvicinare i giovani al Teatro e alla Musica. I suoi successi comprendono classici di repertorio e opere da lui scritte e musicate: Histoire du Soldat, Pierino e il Lupo, Façade, Peer Gynt, Un piccolo flauto magico, Gli elisir di Dulcamara, etc. Ospite all’Ambasciata Italiana a Londra col suo “Inferno da Camera” (definito dal medievista Francesco Mosetti Casaretto «il primo Dante in ‘3D’» e premiato dal CISI – Centro Internazionale di Studi Italiani di Villa Durazzo), Maio è ora rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky di Ginevra, presieduta da Marie Stravinsky (sempre grazie alla sua originale versione dell’Histoire du Soldat, di cui ha curato la voce per il Dizionario Stravinskiano, edito dalla Fondazione ginevrina). Su commissione del Tenore Francesco Meli, ha composto un Sonetto per canto e pianoforte, eseguito con successo alla Scala di Milano. Domenica 11 Marzo 2018, Maio ha debuttato al Quirinale con la sua versione italiana completa di Façade, opera da camera di William Walton, su testi di Edith Sitwell, accompagnato dall’OSN Rai per la diretta radiofonica di Radio3. Venerdì, 28 Settembre 2018, Luigi Maio approda a Ginevra, presso il Centre des Arts, per il Centenario dell’Histoire du Soldat, recitando la pièce nell’originale francese, accompagnato dall’Ensemble Variante, diretto da Christophe Sturzenegger, sotto l’egida della Fondation Igor Stravinsky. In qualità di “Disegnattore”®, Luigi Maio ha collaborato assiduamente con la Fondazione Antonio Mazzotta, partecipando a mostre collettive (“Pelle di Donna” – Triennale di Milano) e a progetti personali (“WOW, Dante che MITO” a WOW Spazio Fumetto di Milano) e creando il nome “RAPALLOONIA” per la Mostra Internazionale dei Cartoonist di Rapallo (di cui è matita fissa).

Fabrizio Meloni: primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984, ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. È vincitore di concorsi nazionali e internazionali: ARD Monaco, Primavera di Praga nel 1986. Ha collaborato con solisti di fama internazionale quali Bruno Canino, Alexander Lonquic, Michele Campanella, Heinrich Schiff, Friederich Gulda, Editha Gruberova, il Quartetto Hagen, M.W Chung, Philip Moll, Riccardo Muti e Daniel Baremboim (quest’ultimo nella veste straordinaria di pianista). Ha tenuto tournee negli Stati Uniti e in Israele col Quintetto a Fiati Italiano, eseguendo brani dedicati a questa formazione da Berio e Sciarrino (dal 1989 al 1994 ha collaborato intensamente con Luciano Berio). Con il Nuovo Quintetto Italiano, nato nel 2003,sono state effettuate tournee in Sud America e nel Sud Est Asiatico. La sua tournee con Philippe Moll e i Solisti della Scala in Giappone è stato accolto da entusiastici consensi di pubblico e critica: il programma si musiche italiane è stato raccolto nel CD “I fiati all’opera” (Dad Records). Ha all’attivo diversi progetti discografici: Il Concerto K622 e la Sinfonia Concertante (Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti), Duo-Obliquo (Carlo Boccadoro, compositore, pianista e percussionista), Quintetti per cl ed archi di Mozart e Brahms (Trio d’archi del Teatro alla Scala e F.Manara), Ebairav Ensemble formazione Jazz (cl,sax,cb,pf) tributo alle musiche zingare nel mondo, con lo stesso gruppo nel 2013 si è realizzato il progetto discografico”#1Cratere Bartok” presentato al Teatro alla Scala nella stagione cameristica (Limen Music), “Across Virtuosity I”, “Across Virtuosity II” col pianista Takahiro Yoshikawa CD-DVD con musiche dall’800 ai giorni nostri (Limen Music), “Clarinetto nel jazz e nel 900 italiano”, DVD Duets (Warner Chapelle Music). È stato invitato a tenere masterclass Conservatorio Superiore di Musica-Parigi, Conservatorio della Svizzera Italiana, Manhattan School of Music-New York, Northeastern Illinois University-Chicago, Music Academy-Los Angeles, Università Tokyo e Osaka. E’ inoltre docente di Master di alto perfezionamento : Accademia delle Arti e Mestieri del Teatro alla Scala, Associazione Lirico Musicale “Giovani all’Opera” – Roma, Conservatorio Tomadini-Udine, Conservatorio Superiore di Musica di Saragozza, Istituto musicale Angelo Masini-Cesena, Istituto Superiore A.Peri-Reggio Emilia, Conservatorio di Musica P.Cajkovskji, Conservatorio G.Verdi- Milano Accademia Milano Music Master, Accademia Albero della Musica-Milano. È autore del libro “Il clarinetto”, pubblicato da Zecchini Editore. Il canale televisivo “Sky Classica” gli ha dedicato un documentario dal titolo “Notevoli” e uno “Special sul clarinetto e il suo interprete” edito da TvSat2000. Nel Maggio 2012 ha eseguito la “Messa in do Min KV417” Orch.Sinfonica Abruzzese e cantanti dell’Accademia del Teatro alla Scala” nelle vesti di Direttore. Nel novembre 2012, il programma radiofonico catalano “Impression” gli ha dedicato un’intera settimana di programmazione. Nell’estate del 2015 una lunga tournée Giapponese ha portato il duo Meloni-Yoshikawa ad esibirsi alla prestigiosa Suntory Hall- Tokyo, evento che ha prodotto un documentario edito dalla NHK canale televisivo nazionale giapponese.

Valerio Giannarelli 
nato a La Spezia nel 1968, studia sotto la guida del M. Marco Lenzi fino al diploma conseguito presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con il massimo dei voti nel 1986. Prosegue gli studi con il M. Felice Cusano frequentando parallelamente i corsi del M. Boris Belkin presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e quelli del M. Smhuel Askenazij presso il Mozarteum di Salisburgo. Ha collaborato e collabora con numerose orchestre (spesso come prima parte) tra le quali: Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra da Camera di Fiesole, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra della Svizzera Italiana. In occasione del duecentocinquantesimo anniversario della morte di Antonio Stradivari è stato invitato ad esibirsi con il violino Stradivari “Cremonese 1715” di proprietà del Comune di Cremona. Dal 1992 è primo violino dell’Ensemble Hyperion, con il quale è regolarmente invitato nelle principali capitali europee. Nell’attività cameristica ha avuto l’opportunità di collaborare con artisti quali: Mario Ancillotti, Luis Bacalov, Luigi Maio, Daniel Binelli, Enrico Bronzi, Riccardo Crocilla, Federico Guglielmo, Monica Hugget, Emma Kirkby, Juan Josè Mosalini, Stefano Pagliani. Ha effettuato registrazioni discografiche per Brilliant, Dynamic, Nuova Era, Sony, Stradivarius, per la rivista Amadeus, e radiotelevisive per la RAI. E’ titolare della classe di violino presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova.

Elisa Tomellini, genovese di nascita, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di Lidia Baldecchi Arcuri. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni viene ammessa alla prestigiosa Accademia Incontri col Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Ha seguito inoltre numerose master class tenute da importanti maestri quali Maurizio Pollini, Sviatoslav Richter, Lazar Berman. Consegue il diploma, con il massimo dei voti e la lode, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano nel 1997 e continua a perfezionarsi con Vincenzo Balzani. Vincitrice o premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Viotti Valsesia, il Concorso di Cantù, il Concorso Città di Pavia, solo per citarne alcuni, Elisa Tomellini è stata definita dalla rivista Piano Time un promessa del pianismo italiano. Si è esibita in Italia e all’estero per numerose associazioni e teatri fra cui la Società dei Concerti di Milano, Le Serate Musicali a Milano, il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona ed è stata protagonista di tour in Slovenia, Croazia, Serbia, Ungheria e Romania. Alcuni dei suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio 3, Kennedy Center di Washington e in Germania al Gewandhaus di Lipsia. Ha registrato per l’etichetta Vermeer e per l’etichetta Piano Classics. Ha suonato con Olaf Jhon Laneri, Cristiano Rossi, Bin Huang, Massimo Quarta, Luigi Maio e ha in programma una serie di spettacoli a due pianoforti in un programma fra classica e jazz con Andrea Pozza e una tournée in trio con Gilles Apap e Luca Franzetti. Il suo repertorio spazia da quello romantico e russo, fino all’opera di Astor Piazzolla, di cui esegue arrangiamenti da lei stessa composti. L’8 luglio 2017 Elisa ha stabilito il record del concerto per pianoforte più alto al mondo a quota 4460 m, esibendosi sul ghiacciaio del Colle Gniffetti sul Monte Rosa. Parte dei proventi dei diritti del docufilm che sarà realizzato, saranno devoluti a favore della casa famiglia nepalese Sanonani.

Fonte: MuseoWOW.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

Potrebbero interessarti anche...