La Douleur: arriva il film tratto dal romanzo di Marguerite Duras

La Douleur

dal romanzo di
Marguerite Duras

un film scritto e diretto da
Emmanuel Finkiel

con
Mélanie Thierry, Benoìt Magimel e Benjamin Biolay

In sala dal 17 gennaio 2019 distribuito da Valmyn e Wanted

La Douleur è il diario di un’attesa, ilracconto lacerante di un’assenza, il viaggio interiore di una donna che attraversa la violenza della Storia e dei sentimenti. Candidato per la Francia ai prossimi Academy Awards,e osannato dalla stampa francese, sarà in sala dal 17 gennaio distribuito da Valmyn e Wanted.

Nella Francia del 1944 occupata dai nazisti, Marguerite, una giovane scrittrice di talento,è un attivo membro della Resistenza insieme a suo marito, Robert Antelme. Quando Robert viene deportato dalla Gestapo,Marguerite intraprende una lotta disperata per salvarlo. Instaura una pericolosa relazione con Rabier, uno dei collaboratori locali del Governo di Vichy, e rischia la vita pur di liberare Robert, facendo imprevedibili incontri in tutta Parigi,come in una sorta di gioco al gatto e al topo. Lui vuole veramente aiutarla? O sta solo cercando di cavarle informazioni sul movimento clandestino antinazista? La fine della guerra e il ritorno dei deportati dai campi di concentramento segnano per lei un periodo straziante e danno inizio a una lunga attesa, nel caos generato dalla liberazione di Parigi.

Scritto nel 1944 ma poi pubblicato nel 1985, “La Douleur” (in Italia pubblicato da Feltrinelli col titolo Il dolore) è un romanzo autobiografico. Marguerite Duras descrive ilperiodo difficile che trascorse nell’attesa del ritorno del suo amato marito Robert Antelme,membro della Resistenza francese. Il regista Finkiel dichiara:

Questa donna che attende il ritorno del marito dai campi di concentramento faceva eco alla figura di mio padre, una persona che aspettava sempre. Anche quando ebbe la certezza che la vita dei suoi genitori e di suo fratello era finita ad Auschwitz [ …]  Lessi il libro per la prima volta a 20 anni. Ritornando a questa storia trent’anni più tardi per farne un adattamento cinematografico, ho provato la stessa indicibile commozione che provai alla prima lettura. Lo scopo di questo film è quello di rivivere quell’emozione lungo tutto il dispiegarsi degli eventi…

Fonte: Scrittoio.net

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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