C4 Compressa: Tex #699 – Minaccia su New York

Il bravo narratore si vede nei finali, c’è poco da fare. E Mauro Boselli con questo albo -quarto e ultimo atto della formidabile trasferta newyorchese– cala il suo asso. Temevamo una chiusa affrettata e invece lo sceneggiatore dimostra di avere ormai completamente nelle corde il respiro delle canoniche 114 pagine. Ritmo perfetto, dialoghi splendidi, equilibrio tra i siparietti che sciolgono la tensione del racconto (vedi le pagg. 52-53) e le scene di ampio respiro, gestione dei numerosi comprimari: tutto si incastra perfettamente e il meccanismo, davvero, non cigola mai. Chapeau.

Boselli in questi mesi è stato capace di creare un’ambientazione verosimile e accattivante, miscelando elementi molto vari e definendo un microcosmo totalmente nuovo e molto duttile, adatto, ci auguriamo, ad altre avventure. Perché ci mancherà vedere Tex scorrazzare -in anticipo su Spider-Man e Daredevil– sui tetti della Grande Mela inseguendo Nick Castle, ci mancheranno i sontuosi interni del Bowery Theatre e le bistecche di Delmonico. Ci mancherà la grinta dell’ispettore Byrnes (diventerà il Tom Devlin di New York?).

Laude maxima anche al disegnatore Maurizio Dotti, capace di realizzare quattro numeri di una qualità e, soprattutto, di una omogeneità straordinarie. In Minaccia su New York si passa, un po’ come lo scorso mese, dal buio dei sotterranei alle cime dei palazzi di Hell’s Kitchen e Little Italy, da scene di folla a primi piani inquietanti. Dotti si muove con disinvoltura raffigurando ogni ambiente con abilità e dovizia di particolari (la camera dei due pards all’Hotel Astor è un capolavoro di filologia disegnata). Sappiamo che il maestro è al lavoro su un “Texone” ma è innegabile che questa tetralogia sia già un meraviglioso successo.

Senza anticiparvi alcunché sulle ultime fasi dello scontro tra Tex e il malvagio Andrew Liddel, vi segnaliamo due dettagli che ci hanno colpito durante la lettura. Primo: la sequenza tutta cinematografica delle pagine 69-81. L’inseguimento al Maestro nelle stanze dell’Eden Palace (simile al duello contro Jack Thunder nell’albo Intrighi e veleni) viene infatti inframmezzato alle scene del match di boxe al Madison Square Garden. Pagine di sinistra: cazzotti e luci del ring; pagina di destra: buio e dardi avvelenati. È una splendida trovata perché la suspence raddoppia e il lettore gongola. Secondo: i vignettoni di pag. 30 e 36; Dilatano lo spazio, catturano l’occhio del lettore, lo calano nell’atmosfera.

Ah, non dimenticatevi di osservare la copertina di Claudio Villa che riassume perfettamente il contenuto dell’albo. Tecnologia (Tex si trova a rincorrere un malvivente sulla elevated railroad) e dinamismo sono gli aspetti ricorrenti di questa storia che entra di diritto tra i grandi classici della saga del Ranger.

Filippo Marazzini

Studia per mangiare, scrive per digerire.

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