C4 Classifica: i 10 fumetti migliori di George Pérez

Lo scorso 19 gennaio l’artista newyorchese George Pérez ha dichiarato sulla sua pagina facebook il proprio ritiro come disegnatore nel mondo dei comics.
Pérez è stato un artista molto prolifico negli anni e numerose sono state le produzioni, sia per le due major Marvel e DC ma anche per progetti indipendenti che hanno lasciato il segno nel fumettomondo.
In questa classifica andrò a elencare quali sono stati i suoi lavori più importanti o che hanno avuto  un impatto maggiore sul pubblico.

10. Crisi finale: La Legione dei 3 mondi

Come sa chi conosce Pérez, il suo stile è ideale per le storie corali, sono pochi, infatti, i fumetti in questa classifica in cui troviamo un solo protagonista.
The Legion of 3 worlds è un’ambiziosa miniserie serie scritta dal demiurgo dell’universo DC Geoff Johns, dove racconta le gesta delle tre diverse incarnazioni che la Legione dei Supereroi ha avuto nel corso delle passate pubblicazioni, anni in cui la squadra ha subito rilanci e retcon molto aggressivi, che in alcuni casi hanno stravolto lo status quo del gruppo.
Solo un autore meticoloso come George Pérez poteva realizzare una storia in cui comparivano tre versioni dello stesso personaggio, diversificarli e renderli credibili senza far sfumare l’uno nell’altro.

9. The brave and the bold – I signori della fortuna

“Il coraggioso e l’audace” è una delle serie più vecchie della DC Comics. Si basa su un principio molto semplice: far vivere un’avventura a due supereroi che tendenzialmente non s’incontrano così spesso nei fumetti.
Per molti anni Batman è stato un comprimario fisso, ma non in questa incarnazione della testata. Lo sceneggiatore Mark Waid, infatti, ha scritto a una “crime story” che parte con l’Uomo Pipistrello e il poliziotto spaziale Lanterna Verde, passa per una grandissima quantità di personaggi diversi come Lobo, Supergirl, Blue Beetle, la Legione dei Supereroi, Adam Strange… per finire con il più classico gruppo di avventurieri nei fumetti americani: i Challengers of the unknow.

8. Action Comics #643 – Superman

Più che per il suo contenuto, Action Comics #643 è un fumetto importante perché ha segnato il ritorno sugli scaffali delle fumetterie di uno dei più longevi spillati della DC Comics.
L’onore di disegnare questo storico numero è stato assegnato giustamente a Pérez, il quale con la sua interpretazione canonica di Superman, che teneva conto del “ringiovanimento” orchestrato anni prima da John Byrne su Man of Steel, non avrebbe deluso i lettori.

7. Avengers – Il ritorno degli eroi

George Pérez ha disegnato tantissime tavole piene zeppe di Avengers, ma il meglio di sé lo realizza insieme all’esperto di continuity Marvel Kurt Busiek.
Con il rilancio dei Vendicatori targato Il ritorno degli eroi, i due realizzano un’epopea in calzamaglia e spandex che gli Avengers hanno raramente avuto la fortuna (ma anche la sfortuna) di vivere.
Dalla magica Camelot, al genocida robotico Ultron, passando per l’invasione dei Kree e lo scontro con lo Squadrone Supremo i due regalano ai fan una delle gestioni più indimenticabili del supergruppo.

6. Hulk – Futuro imperfetto

Di  fumetti così se ne vedono pochi… Nonostante la titanica bibliografia dell’ottimo sceneggiatore Peter David, Future imperfect è considerata ad anni di distanza una delle sue opere migliori e che più hanno influenzato il mito del Gigante di Giada.
L’esaltazione di ogni minimo dettaglio e la capacità di creare ambientazioni nuove di Pérez regalano al lettore un viaggio verso un futuro devastato dalla guerra atomica e all’inevitabile scontro tra Hulk e il Maestro, cioè l’Hulk del futuro.

5. The New Teen Titans

I nuovi Giovani Titani furono la risposta DC per gli X-Men della Marvel.
Ma il leggendario scrittore di comics Marv Wolfman ha pensato bene di creare un fumetto che andasse in una direzione completamente diversa rispetto al concetto di mutanti della casa delle idee.
I Titan erano e sono un gruppo costituito essenzialmente da amici fraterni.
Le loro dinamiche sono molte, ma essenzialmente si tratta di giovani spalle (sidekick) dei supereroi che hanno stretto amicizia e hanno formato un loro team.
Il collante è quindi “l’amicizia”, cercate quindi d’immaginare lo shock dei lettori alla scoperta di una traditrice in seno alla squadra. Per saperne di più dovete leggervi The Judas contract.
Una curiosità: Wolfman e Pérez pensano possa essere interessante far parlare un personaggio senza i balloon o didascalie, così introducono Jericho, un ragazzo divenuto muto a causa di un’incidente.
Lui, quindi, comunicherà con il linguaggio dei segni e le espressioni del viso. Solo la maestria di Pérez e il suo tratto dettagliato hanno potuto rendere efficace un esperimento così audace in un comic book.

4. Wonder Woman

Com’era successo per Superman e Batman negli anni ’80, anche Wonder Woman riceve una sorta di lifting ringiovanente, se per l’Azzurrone e l’Uomo Pipistrello ci hanno pensato rispettivamente John Byrne e Frank Miller, per l’Amazzone è stato il turno di Pérez, il quale inizialmente ha solo pensato ai disegni ma ben presto si è occupato anche della sceneggiatura.
La sua idea è stata quella di riportare Wonder Woman alle sue origini legate al mito greco, ecco quindi riemergere un cast di comprimari dal sangue blu come: Zeus, Atena, Marte, Efesto… Il reboot è piaciuto molto ai lettori, tanto che ancora oggi ad anni di distanza molti dei topic introdotti da Pérez sono ancora validi.

3. Il Guanto dell’Infinito

The Infinity Gauntlet è una delle saghe più amate dai lettori di comics! E ora, grazie al blockbuster cinematografico Avengers: Infinity war, la storia di Thanos, delle Gemme dell’Infinito e della scomparsa di metà degli essere senzienti dell’Universo sono un concetto famigliare anche ai non addetti ai lavori.
La storia pensata dallo scrittore di epopee spaziali per antonomasia Jim Starlin è molto ambiziosa e vede la presenza di più o meno tutti i personaggi Marvel dell’epoca.
Ovviamente George Pérez era l’artista giusto da chiamare per i disegni. Purtroppo non è riuscito a completare l’opera che è stata portata a termine da Ron Lim.

2. Avengers/JLA

A proposito di storie ambiziose,la coppia Busiek e Pérez si riunisce dopo l’esperienza avuta sui Vendicatori per il crossover del secolo: JLA/Avengers.
Il duo si prefigge l’arduo compito di realizzare un’avventura in cui compaiono tutti, ma proprio tutti i Vendicatori e i Leaguers mai esistiti e per rendere le cose più interessanti, nell’ultimo capitolo della miniserie, gli eroi cambieranno aspetto mostrando le loro diverse incarnazioni durante gli anni, tanto per fare un esempio: vediamo Hal Jordan sia come Lanterna Verde, poi come Parallax e infine come Spettro.
Inutile dire che riescono nel loro intento e il risultato è straordinario, anche se bisogna ammettere che il fumetto è molto più godibile quanti più comics si siano letti. Per intenderci, un “principiante” di continuity Marvel/DC potrebbe anche non capirci nulla…
Anche se fuori dalla continuity ufficiale di entrambe le case editrici, Busiek decide di portarsi un pezzetto di questo lavoro nell’universo DC, nello specifico un uovo cosmico, che diverrà a tutti gli effetti un elemento cardine per delle saghe future.

1. Crisi sulle Terre infinite

Qui stiamo parlando della storia dei comic book!
Crisis on infinite Earths è in assoluto il primo evento crossover che coinvolge un intero universo narrativo. Le ripercussioni si sono sentite in tutte le testate della DC Comics, che proprio grazie a questa iniziativa rilancia tutto il suo parco testate azzerando (più o meno) la continuity dei supereroi ed eliminando le versioni alternative scaturite dai multiversi in modo da facilitare la lettura ai nuovi lettori.
Questo meccanismo è diventato con il tempo una specie di espediente narrativo per Marvel e DC per resettare e ricominciare da capo a tessere nuove trame.
Con un misto di odio e amore oggi i lettori di comics si accingono a leggere ogni nuovo crossover nella speranza che il proprio personaggio preferito non venga stravolto o travolto da un retcon o un reboot.
Ma questo non è valso per Crisi sulle Terre infinite che diede nuovo slancio al mondo DC, lasciando libertà di manovra a tanti grandi autori incluso George Pérez.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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