[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Damix e il barbaro Lorcan alla scoperta del fumetto indie

Nei giorni scorsi ha visto la luce il numero uno di Lorcan, brutale sanguinario eroe armato di ascia legato all’immaginario sword e sorcery.
Per l’occasione andiamo a conoscere l’artista Damix, che sui testi di Stefano Ratti, ha realizzato i disegni per questo progetto legato alla cultura indie e alternative.

C4 Comic: Ciao Damix e benvenuto a C4 Comic. Di solito siamo noi a presentare l’intervistato, però penso sia molto più interessante permettere che sia tu a raccontarci chi sei e di cosa ti occupi.

Damix in persona con il primo numero di Lorcan

Damix: Ciao Marcello, sono Damix!
Fumettista folle e scellerato, pittore, scultore e copertinista di band Heavy Metal!
Creatore del Reverendo Cruz, del Doctor Pain e di mille altri personaggi tra cui il mio ultimo “cuccioloLorcan.
Ultimamente ho dato alle stampe il mio libro Damix Metal Art con tutti i miei dipinti raffiguranti i miei eroi “metallurgici”: Tony Iommi, Lemmy, Ronnie James Dio, Halford, Alice Cooper e tanti altri… è uscito pure Metalli commedia la folle opera della poetessa genovese Chiara “Dama” Daino con le mie illustrazioni metal!
Ma siamo qui per parlare del mio piccolo dolce cucciolo… ovvero Lorcan!
Creato da me e Stefano Ratti, è uscito il 10 dicembre 2018 nelle peggiori fumetterie e on line.

C4 Comic: Qual è stato il tuo percorso formativo e perché hai iniziato a disegnare?
D.: Disegno da sempre!
Ancora prima di imparare a scrivere già disegnavo fumetti, il mio primo fumetto ufficiale risale alle elementari, l’avevo fatto sui fogli a righe spillati tra loro e poi l’ho venduto ai compagnetti.
Vengo dal liceo artistico ma ho sempre studiato e continuo perennemente a studiare da autodidatta.
Non ho mai frequentato una scuola di comics, quello che so, l’ho appreso dai grandi maestri del nostro glorioso passato come: Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini, Giotto, Francisco Goya, Frank Frazetta e Jack Kirby!
Il fumetto per me è la più difficile e temeraria delle arti.
Se vuoi raccontare una storia… una buona storia che non annoi il lettore, devi essere, oltre che un immenso disegnatore infaticabile, anche: architetto, scenografo, costumista, esperto di armi, anatomista, scenografo, ingegnere, paesaggista, parrucchiere, giardiniere, scultore, poeta, filosofo, musicista, stilista e sopratutto regista.

C4 Comic: Qual è la tua idea di fumetto?

Il Reverendo Cruz by Damix

D.: Il fumetto per me è una nobilissima forma d’arte di una potenza devastante unica nella storia.
Con pochissimi soldi d’inchiostro di china e qualche foglio si possono narrare storie che ti rapiscono e ti portano via in un infinito mondo saturo di fantasia e libertà: il fumetto è puro potere!
In mezz’oretta ti può cambiare l’esistenza o… ti può fare compagnia al cesso.
In ogni caso è un amico leale che fa bene al cuore, fa bene allo spirito e fa bene al cervello.

C4 Comic: C’è un artista al quale ti sei ispirato per creare il tuo stile?
D.: Un solo artista no.
Sono tantissimi amico mio, tra i già citati maestri del rinascimento italiano, se parliamo di fumetto non posso non citarti come ispirazione assoluta grandi autori internazionali che stimo alla follia come: Barry Windsor Smith, Frank Miller, John Buscema, Jack Kirby, Mark Texeira, Liam Sharp, James O’Barr, Sergio Toppi, Bill Sienkiewicz, Todd McFarlane e tanti altri.
Tra i grandi fumettisti che più ammiro e rispetto ci sono: Stefano Raffaele, per me il “Raffaello Sanzio del fumetto”, l’insuperabile Maurizio Rosenzweing, un artista fottutamente libero dalla penna veloce e distruttiva, Enzo “Heavy Bone” Rizzi illustratore dal rock and roll unico al mondo e Giorgio Santucci il quale ha dimostrato che col talento e le palle si può essere se stessi in Italia!

C4 Comic: Quali sono i fumetti che ami leggere? Sei “onnivoro” o ci sono alcuni generi che proprio non “digerisci”?
D.: Sono più che altro “carnivoro”!
Nel senso che prediligo fumetti dove c’è molta carne al fuoco, sangue, sudore e morte.
Voglio sentire il dolore di un fumettista quando acquisto il suo fumetto.
La passione mi deve far infiammare e mi deve sequestrare con violenza e portare nel suo fottuto grande universo magico.
Amo tutti i generi di fumetti, sopratutto l’horror e lo sword and sorcery, mi piacciono anche i fumetti classici di supereroi e qualche manga.
Basta che il fumetto sia ben scritto e disegnato con i controcazzi!
Non mi piacciono molto i fumetti disegnati e colorati al computer, per come la vedo io la matita è la spada di un artista e non deve mai smettere di impugnarla, anzi deve sempre affinarla per uccidere.
Il mouse lasciamolo agli impiegati comunali annoiati del catasto.

Lorcan by Damix

C4 Comic: Quali sono le macro differenze tra un artista indipendente e uno a contratto (oltre allo stipendio sicuro, ovviamente)?
D.: La differenza sta nel fatto che un artista fumettista indipendente è libero.
Non ha il “papino” editore che lo rimprovera e gli impone quello che deve e non deve fare altrimenti lo mette in punizione!
Sei il fottuto capo assoluto di te stesso! Però non hai uno “stipendio fisso”…
Io dico sempre, però, che se uno sogna lo stipendio fisso non deve fare l’artista, ma cercarsi una raccomandazione politica per farsi assumere come impiegato comunale al catasto.
Ci sono troppi fumetti noiosi e di plastica, fatti col copia e incolla che sono a mio avviso inutili statici e stitici, come il culo di un monaco tibetano!
Siete bravi, avete studiato nelle scuole internazionali di comics, avete speso molti soldi dei vostri papini per fare i fumettisti… e fatelo!
Uscite le palle e disegnate qualcosa di davvero potente e sensazionale come ai vecchi tempi in cui manco esistevano le scuole di comics!

C4 Comic: Mai come adesso i fumetti sono popolari, a Hollywood si producono film sui supereroi, le serie TV sono basate sugli eroi di carta e tutti conosco “quel simpatico vecchietto coi baffi”.
Ma in realtà di persone con un fumetto tra le mani ne vedo poche. Tu cosa ne pensi del mercato fumettistico?
D.: Lunga vita a Stan “The Man” Lee!
Personalmente credo che ormai tutti sanno chi siano Logan, Victor Von Doom o zia May grazie ai film che sono usciti negli ultimi decenni ma nessuno può provare quei sentimenti che abbiamo provato noi, quando Doomsday uccise Superman o la tristezza al funerale di zia May nello storico numero di Spider-Man degli anni ’90.
La grande massa di gente ormai conosce i personaggi dei fumetti ma non conosce i fumetti.
Il mercato del fumetto non ne ha tratto molto giovamento da questa invasione hollywoodiana di supereroi, chi leggeva prima the Punisher lo legge ancora ma i fruitori dei film del Punitore difficilmente sono curiosi di sapere chi minchia ha davvero ucciso la famiglia di Frank Castle e corre in fumetteria a comprare qualche arretrato.
Un’altra cosa è il fumetto digitale on line, che credo sia stato un fallimento totale.
I fan dei fumetti non li leggono su un piccolo telefonino, aveva ragione Stan Lee quando diceva che i comics, come le tette, sono belli da vedere sul computer ma è molto meglio toccarli con mano.

Dettaglio di una tavola di Lorcan #1

C4 Comic: Parlaci di Lorcan, chi è? Cosa fa? E perché i nostri lettori dovrebbero volerlo leggere?
D.: Lorcan the warrior è uscito il 10 dicembre 2018.
Si può trovare in qualche fetida fumetteria, on line o direttamente da me e Stefano Ratti, il co-creatore di questo corpulento omaccione brutale e ubriacone!
Lorcan è un fumetto sword and sorcery fottutamente old school, come quelli che si facevano negli anni d’acciaio: i seventies.
È un brutale barbaro donnaiolo dedito alle risse compulsive e alle “signorine da bettola”; ambientato in un mondo antico e oscuro si aggira per i territori più aspri e laconici alla ricerca di avventure, donne, birra e cazzotti!
Nel numero uno dovrà fare un favore a un suo amico, cioè salvargli la madre dalle grinfie di un bastardo stregone malvagio di nome Nergal, che la vuole possedere e fare schiava.
Riuscirà il nostro eroe a salvare la pulzella?
Lo scoprirete solo comprando il numero uno, figli di scrofa!
All’interno del volume ho avuto l’onore di ospitare nella gallery dedicata a Lorcan i più grandi fumettisti pazzi e selvaggi della penisola italica come Or-Ma (Marco Orsini) disegnatore preciso e metallurgico come una motosega, Iron Dog (Alessandro Ferracane) fumettista talentuoso dallo stile classico, evocativo e potente, Giorgio Borroni un illustratore e scrittore signore dell’oscurità dal tratto diabolico e malvagio, Ghetto vignettista eccelso ha dedicato al nostro eroe un magistrale disegno frazettiano, Framac (Francesco Macaluso) un leone della matita col suo stile massiccio e preciso come un proiettile e Ale Maca (Alessandro Macaluso) [la sua intervista la trovate qui n.d.r.] un fumettista esplosivo energico ipertrofico che non ha paura di niente e nessuno vuole solo spaccare le ossa allo spettatore!
Tutto questo nel numero uno di Lorcan, che minchia aspettate?
Ordinatelo subito, figli di scrofa!

La copertina di Lorcan #1 – L’eroe. by Damix

C4 Comic: Quali sono state le tue passate esperienza fumettistiche alle quali sei più legato?
D.: Sicuramente il Reverendo Cruz.
Un personaggio creato da me e Antonio Pastucci, grande sceneggiatore italo-francese direttore della Yamraj comics France, che mi ha dato molte soddisfazioni.
Uscito nel 2010 inizialmente quasi per gioco on line e dopo il grande consenso tra il pubblico trasportato in edizione cartacea in Francia e successivamente in Italia.
Non mi aspettavo un così grande calore e affetto verso il mio Cruz, tanto da rendermi un autore di culto nel panorama underground: grazie Reverendo!
È un antieroe spietato, armato di: machete, fucili a canne mozze, mitra e bombe a mano. Se ne va in giro per il Messico alla ricerca di preti corrotti che hanno venduto la loro anima al male per purificarli a suon di bombe a mano nel culo.
Già siamo al quarto numero e sto attualmente disegnando il quinto episodio!
Seguite il Reverendo Cruz nelle sue edizioni cartacee. Se vi piacciono i fumetti violenti, oscuri e senza fronzoli, Cruz fa per voi! Altrimenti correte in edicola a comprarvi le Sailor Moon!

Il Reverendo Cruz by Damix

C4 Comic: Oltre ad amare la nona arte, noi due abbiamo un’altra grande passione che ci accomuna: la musica Heavy Metal.
Secondo te i fumetti e la musica possono incontrarsi o come due rette parallele in uno spazio euclideo sono vicine ma non s’intersecano mai?
D.: Per me queste rette si intersecano pure troppo amico mio!
Il mio modo di fare fumetti è concepito alla Heavy Metal, anzi, tutto nel mio modo di disegnare e dipingere è Heavy Metal!
Veloce, potente e spaccaossa, come un riff spietato di Jeff Hanneman i miei fumetti ti piacciono o no, ti scaraventano a terra con violenza e ti turbano l’anima facendoti gridare in uno screaming liberatorio!
Parlando di musica e fumetto non posso che citare nuovamente Enzo “Heavy Bone” Rizzi, il grande sciamano del rock and roll. Sono cresciuto con i suoi fumetti sulla defunta storica rivista Metal Shock e proprio nel 2018 ho avuto l”immenso onore di partecipare con un illustrazione al suo ultimo fumetto Zartana lo stregone del Blues.
Immagina la gioia e la soddisfazione di essere nello stesso fumetto del tuo eroe d”infanzia: puoi immaginarlo? Un po’ come è successo al cantante Tim “Ripper” Owens che è stato reclutato dai Judas Priest, la band che amava dai tempi dell’adolescenza.
Grazie Maestro! Colgo l’occasione per mandargli un saluto: “Hail to Enzo Rizzi e lunga vita al rock and roll!”

C4 Comic: Per concludere, la domanda che poniamo a tutti i nostri intervistati: qual è la tua kryptonite?
D.: La mia kryptonite, se si può definire così, è la stracazzo di presunzione campanilistica che hanno molti fumettisti in Italia.
Molti di loro, infatti, peccano di mancanza di umiltà, si auto-eleggono signori del mondo e si credono fottute rock star alla Axl Rose. Sembra quasi che abbiano paura del nuovo fumettista, del “diverso“… Hanno un atteggiamento bigotto e “democristiano” verso gli altri fumettisti che non lavorano alla Marvel, DC Comics e Sergio Bonelli come loro!
Non abbiate paura, non mordiamo: sbudelliamo direttamente le vostre viscere!

In conclusione ringrazio te amico mio e tutta la redazione di C4 Comic per questa chiacchierata e ringrazio il mio socio infernale e grande amico Stefano Ratti che ha incendiato i nostri cuori selvaggi scrivendo quella che per me è pura poesia metallurgica… ovvero il primo e ormai leggendario numero di Lorcan the warrior
alla prossima.

Sono io che ti ringrazio per aver trovato del tempo da dedicarci in questa intervista. Ti saluto con la speranza di incontrarci ancora, magari al tuo prossimo lavoro.

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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