Nerd Show 2019: protagonisti gli artisti del fumetto, le star del web e il mondo dei videogames

Sabato 9 e domenica 10 febbraio al quartiere fieristico di Bologna

Nerd Show: tutto pronto per l’edizione dei record. Protagonisti gli artisti del fumetto, le star del web e il mondo dei videogames

Oltre 200 ospiti, 150 appuntamenti e 60 ore di spettacoli tra show musicali, tornei di videogames, anteprime di serie tv e incontri di wrestling, oltre a laboratori creativi ed esibizioni di cosplayer. La più grande artist alley mai allestita in Italia con firme del fumetto di fama mondiale, l’area retrogaming con 100 rare console e 70 cabinati da sala giochi, un’immensa mostra mercato dove acquistare i gadget più originali ed esclusivi. Ospiti molto attesi gli youtubers Mates, LaSabri, Jack Nobile, Cartoni Morti, lo storico presentatore di Art Attack Giovanni Muciaccia e il re delle sigle Giorgio Vanni. Imperdibile lo show tra sketch, aneddoti e tanti ricordi condotto da Manuela Blanchard e Roberto Ceriotti, volti noti della mitica trasmissione televisiva per ragazzi Bim Bum Bam

Nerd Show, tra i più seguiti appuntamenti italiani dedicati alla cultura nerd, si prepara ad alzare il sipario della seconda edizione sabato 9 e domenica 10 febbraio. Per bissare lo straordinario successo di pubblico dello scorso anno BolognaFiere ha allestito un evento tanto ricco quanto originale, frutto della passione dei direttori artistici Lucio Campani e Christian Borghi, impegnati per dare voce e spazio alla cultura nerd che ha “contaminato” moltissimi aspetti della vita quotidiana nell’ambito della tecnologia, del cinema, della moda e della scienza.

Uno spazio complessivo di 24 mila metri quadrati, 115 stand distribuiti in 3 padiglioni, 200 ospiti, un palinsesto con 150 appuntamenti e oltre 60 ore complessive di spettacoli tra tornei di videogames, gare tra Cosplay, show musicali, workshop, proiezioni di serie tv. Tra le novità un ring allestito per celebrare il ritorno del grande wrestling – tipo di lotta che mescola spettacolo, intrattenimento e sport – con protagonisti i personaggi dei cartoon, dei fumetti e dei videogames.

Sarà emozionante per gli appassionati vedere all’opera i disegnatori di Tex, Dylan Dog e Batman o percorrere a ritroso la storia dei videogames con l’Atari, il Commodore 64, il Sega Mega Drive, ritrovando i mitici Pac-Man, Super Mario Bros., Sonic. I visitatori potranno applaudire i Mates, il gruppo di youtuber più seguito in Italia con oltre 10 milioni di follower, vivere un’esperienza creativa sotto la guida di Giovanni Muciaccia, storico presentatore di Art Attack, ascoltare Giorgio Vanni che presenta una suggestiva versione in acustico delle più amate sigle cartoon.

Fumetti – A Nerd Show si potrà passeggiare lungo il più frequentato “vicolo degli artisti” (artist alley) mai allestito in Italia, con ben 100 autori: star internazionali come Geoff Darrow, vincitore di tre Eisner Award, e Lee Bermejo, autore e sceneggiatore del pluripremiato graphic novel “Noel”, il cui protagonista è il supereroe Batman. Al loro fianco saranno presenti, tra gli altri, gli artisti italiani Giuseppe Camuncoli, firma di Tex, Dylan Dog e Batman, Marco Checchetto, matita “esclusiva” di Marvel, Leo Ortolani, creatore di Rat-Man. Chi vorrà proseguire il viaggio nel mondo dei fumetti potrà entrare negli spazi espositivi degli editori più prestigiosi: Panini Comics, RW Edizioni, Editoriale Cosmo, BAO Publishing, Dynit, Shockdom, J-Pop Manga, Edizioni BD.

Videogiochi – Altro pilastro della manifestazione è l’area retrogaming allestita con 100 console e home computer e 70 videogiochi arcade giocabili senza gettoni. In un unico spazio si potrà portare indietro l’orologio di 40 anni, passando dalle prime console alla zona gaming di ultima generazione con le postazioni in virtual reality. In un’arena di 5000 metri quadrati Nerd Show offre il meglio del mondo videoludico con i giochi più amati del momento in modalità free to play. Ampia e rinnovata anche l’area Indie dove – in collaborazione con Svilupparty e l’Associazione IPID (Italian Party of Indie Developers) – sarà possibile provare in anteprima i giochi degli sviluppatori indipendenti e scoprire le nuove tendenze in un settore in continua evoluzione.

Youtuber – Sul palco centrale dell’area dedicata agli youtuber sarà un susseguirsi di spettacoli ed esibizioni, al termine dei quali i fan potranno incontrare i propri beniamini nell’area signing. Tra le tante star presenti quest’anno a Bologna spiccano, oltre ai Mates, Sabrina Cereseto, in arte LaSabri, che col suo canale d’intrattenimento vanta un milione e 600 mila iscritti, Fraffrog, abilissima disegnatrice straordinariamente creativa, i super esperti di videogiochi PlayerInside, il mago delle carte Jack Nobile, l’esperto di fumetti Dario Moccia, il disegnatore Andrea Lorenzon – fondatore del canale Cartoni Morti – e i protagonisti del canale Pokèmon Millennium Cydonia e Chiara.

Spettacoli – Nerd Show è un happening da vivere minuto per minuto cogliendo la  possibilità di seguire tanti show, spesso inediti: dall’atteso ritorno di Manuela Blanchard e Roberto Ceriotti, storici presentatori di Bim Bum Bam che saranno affiancati dal Gruppo80 e da Pietro Ubaldi, voce del pupazzo di pelouche rosa Uan. Manuela e Roberto accompagneranno il pubblico in uno straordinario viaggio nella memoria collettiva alla riscoperta della grande tv per ragazzi. Grazie alla band “Spleen Orchestra – Tim Burton Show” prenderanno vita, in atmosfere gotiche e fiabesche, i personaggi del visionario regista californiano. Inedita la proposta di Giorgio Vanni, il re delle sigle musicali dei cartoni, che si esibirà in una suggestiva performance in acustico. Infine tanto divertimento e risate  con lo spettacolo  “Un po’ di Voci Show” ideato da Alberto Pagnotta e Luna durante il quale molti personaggi di film e cartoni animati – dai Simpson ai classici di Disney – rivivono tra melodie e momenti di doppiaggio dal vivo.

Chi è alla ricerca di stimoli forti potrà fermarsi nell’area dedicata al wrestling con il grande ritorno sul ring di Mistero e la resa dei conti tra l’Uomo Tigre e i suoi più acerrimi rivali. Nell’area dedicata al modellismo e ai mattoncini il visitatore potrà ammirare le opere create dai migliori artisti italiani e mettersi alla prova con le creazioni più fantasiose. Gli appassionati di calcio potranno assistere alla performance di 30 bambini del Bologna Kids Club che sul manto sintetico di un campo da gioco renderanno omaggio a Holly e Benji, cartoon giapponese di successo dedicato al mondo del calcio.

Da ricordare infine la tappa del Campionato Nazionale Cosplay con la presenza in giuria delle star internazionali Yuriko Tiger, Irina Meier e Gesha Petrovich, e la sala proiezioni – allestita in collaborazione con Crunchyroll e Dynit – dove gli appassionati potranno guardare alcuni episodi delle serie tv del momento. L’intero programma di Nerd Show con ospiti, orari e iniziative, è consultabile su www.nerdshow.it.

Videogames: una storia di divertimento e tecnologia

Sessanta anni fa il primo videogame: Tennis for Two
Era il 1958 quando all’annuale apertura al pubblico del Brookhaven National Laboratory fu presentato il primo videogioco: Tennis for Two. L’intuizione porta la firma del fisico William Higinbotham che, per invogliare i suoi studenti a lezione, li avvicinò alla materia con l’utilizzo particolare dell’oscilloscopio e la simulazione delle leggi fisiche in una partita di tennis. Il gioco consisteva nel riuscire a far rimbalzare il puntino creato dall’oscilloscopio senza toccare la “rete” al centro dello schermo: si inaugurava così l’era dei videogames che, quattro anni dopo con Spacewar, avviava la crescita che non si è mai più fermata. A realizzare il secondo videogame della storia fu l’informatico statunitense del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Steve Russel: in Spacewar comparivano due navicelle spaziali comandate da due giocatori che simulavano una battaglia di missili nello spazio facendo attenzione a non farsi risucchiare dal buco nero posto al centro del display. Il nuovo videogame ispirò l’ingegnere elettronico Nolan Bushnell che creò un clone di Spacewar con l’obiettivo di renderlo accessibile anche a chi non poteva permettersi un computer in casa. Nacque così Computer Space, il primo videogame a gettoni da bar.

Il successo di Pong e il trionfo dell’Atari 2600
È una delle pietre miliari nel mondo dei videogames, con le inconfondibili asticelle che respingono a vicenda un puntino luminoso oltre la linea dell’avversario. Si chiama Pong e nel 1977 contribuisce al successo dell’Atari 2600, la prima console che utilizza le cartucce come metodo di memorizzazione per i giochi. Il “regista” è sempre Nolan Bushnell che nel 1978 (anno della prima crisi di settore) estrae dal suo personale cilindro un altro colpo – Space Invaders – considerato tutt’oggi uno dei titoli più imitati nella storia dei videogames: il giocatore controlla un cannone mobile che muovendosi orizzontalmente sullo schermo deve abbattere gli alieni che si avvicinano al pianeta. Tra le tante novità c’è anche l’utilizzo della musica a scandire l’avanzata degli alieni e l’indicatore del punteggio massimo ottenuto, uno strumento che un anno dopo (1979) – in un altro grande successo, Asteroids – viene migliorato con la possibilità di segnare il proprio punteggio in classifica.

Gli anni 80 e i suoi protagonisti: Pac-Man, Super Mario Bros. e Sonic
È il primo protagonista della storia dei videogames, con cui interagire o addirittura da imitare e, a 37 anni dalla “nascita”, la sua immagine resta tra le poche universalmente riconoscibili nel mondo dei videogiochi. Non è “un” videogame, ma “il” videogame: Pac-Man, il piccolo tondino giallo che mangia nel labirinto provando a schivare i fantasmi, la geniale creatura pensata dal giapponese TorhuIwatani per rivoluzionare un settore – siamo nel 1980 – contraddistinto da giochi con a tema guerra e combattimenti ed un pubblico prettamente maschile. Ci vogliono almeno 5 anni prima che sulla scena si affacci un altro protagonista imitato in tutte le forme possibili: 1985, ecco Super Mario Bros., il simbolo della giapponese Nintendo, la prima console a 8 bit che con Mario, l’idraulico italiano – basso, con i baffi e un grande cuore – rivoluziona il mercato dei videogames inaugurando il genere “platform game” con vari livelli di difficoltà, a scorrimento orizzontale. I primi anni ’80 sono anche gli anni del Commodore 64 (che al costo di una normale console offriva più opportunità, sia software che hardware) e dell’Amiga 500 e 600 che nel genere sportivo si fanno rispettare con Sensible Soccer, il primo calcio che oltre alle tipiche abilità da gamer richiede capacità manageriali e conoscenze di calciomercato. Ma questo decennio si contraddistingue soprattutto per i suoi protagonisti: dopo Pac-Man e Super Mario arriva Sonic, simbolo della Sega che sviluppa la sua console a 8 bit, il Master System.

La saga di Final Fantasy e i milioni di “sindaci” a SimCity
È stato un vero e proprio tormentone e se n’è discusso per tanto tempo, ma l’idea che più riscontra consensi è che, di Final Fantasy, il capitolo più bello sia il settimo, quello che di fatto nel 2006 servirà poi come base per il film animato Final Fantasy VII: Advent Children. Siamo nel 1987, il produttivo ’87 che, oltre a Final Fantasy, regala agli appassionati The Legend of Zelda per la console giapponese Famicom, che introduce la cartuccia con una batteria che permette di salvare i progressi del gioco. E se il decennio era iniziato in bellezza per la Nintendo grazie a Super Mario, si conclude ancora meglio con il lancio del Game boy e il suo Tetris. Siamo nel 1989, altro crocevia importante per gli appassionati di videogames che imparano a conoscere e ad amare SimCity, la creatura di Will Wright che trasforma il giocatore in un sindaco che deve costruire una città partendo da zero e gestire, sotto tutti i punti di vista, infrastrutture, occupazione e benessere dei cittadini. Per la prima volta il divertimento non deriva dal salvataggio di una principessa, da una competizione sportiva o da un combattimento, ma dai risultati ottenuti da decisioni e strategie: SimCity vende milioni di copie e riesce ad appassionare anche chi non aveva mai nutrito interesse per i videogames.

Dalla rivoluzione 3D della PlayStation alla realtà aumentata
Dagli anni 90 ad oggi l’evoluzione del settore dei videogames è straordinaria: nel 1995 la Sony inizia a conquistare il mercato producendo la PlayStation, console a 32 bit che segna la nascita dei giochi 3d. Nel 2000 Will Wright bissa il successo di SimCity con The Sims che vede questa volta i giocatori a capo di una famiglia i cui componenti devono migliorare le proprie abilità per trovare lavoro, costruire una casa, guadagnarsi una posizione e prestigio sociale: con oltre 100 milioni di copie vendute, The Sims è una delle serie più fortunate nella storia dei videogames. Nel 2001 scende in campo la Microsoft con la sua Xbox con la novità del connettore ethernet per la connessione LAN, una scelta che incrementa il fenomeno del gioco on-line. Le quote di mercato di SONY restano tuttavia irraggiungibili anche grazie all’esclusiva su giochi come Metal Gear Solid, Resident Evil, Tekken, Final Fantasy, Prince of Persia, Grand Theft Auto (GTA). Nel 2006 Nintendo lancia la Wii, console che permette di utilizzare da uno a quattro Wii Remote Controller imitando così le azioni: siamo alla rivoluzione dei controller, dei Blu-Ray Disc della PlayStation che con l’utilizzo del laser a luce blu consente grafiche eccezionali, del Kinect della Microsoft che permette di interagire semplicemente con i movimenti del giocatore. Ma la vera trasformazione dei videogames è portata dall’avvento di internet e dalla crescita dei Massively Multiplayer Online, come ad esempio Second Life o World of Warcraft che ne hanno segnato il successo. Ma c’è ancora una storia tutta da raccontare, quella della realtà virtuale e dei suoi nuovi protagonisti: smartphone e tablet.

I Pokemon Go e il debutto della realtà aumentata
È stato solo un primo assaggio dei videogames in realtà aumentata e alla luce del successo globale ottenuto gli osservatori scommettono che siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione nel settore dei videogiochi. Nel luglio dello scorso anno almeno 30 milioni di persone con smartphone alla mano erano tutti i giorni nelle strade a caccia dei Pokèmon, il successone della Nintendo che per la prima volta ha fatto conoscere (anche ai non addetti ai lavori) la realtà aumentata e le sue potenzialità. A distanza di un anno Pokèmon Go avrà anche perso qualche giocatore, ma di certo ha segnato un punto di non ritorno per un settore – quello dei videogames – sempre più orientato a far sposare la realtà aumentata (e virtuale) con i suoi prodotti e a fare la voce grossa in un mercato che nel 2021 potrebbe superare i i 200 miliardi di dollari. D’altronde sono anni che l’industria del gaming sta sperimentando la realtà aumentata: nel 2001 – ad esempio – fu lanciato ARQuake, un mod che consentiva di giocare ad “Id Software” muovendosi nel mondo reale. La strada, per quanto lunga sembra essere comunque segnata: Phil Spencer – dirigente della divisione di Xbox di Microsoft – ha infatti rivelato al “Time” che “le imprese tecnologiche sono a circa 5-10 anni dalla creazione di un’esperienza di gioco in mixed reality”. I giganti delle console scaldano dunque i motori e gli appassionati già sognano il “ritorno al futuro” delle icone della storia dei videogames come Pac-Man o Super Mario Bros, per il quale uno sviluppatore autonomo è già riuscito a ricreare il primo livello in realtà aumentata.

Vendite in Italia (fonte Aesvi)

Top 10 console games
Settimana dal 14/01/2019 al 20/01/2019

Posizione  Titolo Piattaforma Editore
1 Fifa 19 PS4 Electronic Arts
2 Ace Combat 7: Skies Unknown PS4 Bandai Namco Entertainment
3 New Super Mario Bros. U Deluxe Switch Nintendo
4 GrandTheft Auto V PS4 Rockstar Games
5 Red Dead Redemption 2 PS4 Rockstar Games
6 Call of Duty: Black Ops 4 PS4 Activision Blizzard
7 Crash Bandicoot N. Sane Trilogy PS4 Activision Blizzard
8 Minecraft: Playstation 4 Edition Switch Mojang
9 Fifa 19 Xbox One Electronic Arts
10 Minecraft: Nintendo Switch Edition PS4 Sony Interactive

Top 10 PC games
Settimana dal 14/01/2019 al 20/01/2019

Posizione Titolo Editore
1 Football Manager 2019 Sega
2 The Sims 4 Electronic Arts
3 Farming Simulator 19 Focus Home Interactive
4 GrandTheft Auto V Rockstar Games
5 Need for Speed: Payback Electronic Arts
6 Call of Duty: Black Ops 4 Activision Blizzard
7 Fifa 18 Electronic Arts
8 Rome: Total War 2 Sega
 9 Warhammer 40,000: Dawn of War III Sega
10 Total War: Warhammer Sega

YouTube: un successo planetario nato solo 14 anni fa

YouTube, il primo video on-line con protagonista un elefante allo zoo
Ha “solo” 14 anni di vita, ma sembra presente nelle nostre vite da sempre per quello che consente di fare e per come ha irreversibilmente cambiato il nostro rapporto con i media. Il canale YouTube è ufficialmente nato il 14 febbraio 2005, giorno in cui Chad Meredith Hurley, Steve Shil Chen e Jawed Karim registrarono logo, dominio e marchio. Ex dipendenti di PayPal, hanno rivelato che l’idea nasce da un’esigenza, quasi una frustrazione, ovvero l’impossibilità di condividere sul web con amici i video di una festa a cui avevano partecipato a gennaio: com’era possibile che con tutti i dispositivi digitali in circolazione non ci fosse ancora una piattaforma che facilitasse la condivisione di clip sul web? Decidono di provarci loro e, già desiderosi di mettersi in proprio, fondano la startup e mettono nero su bianco l’idea di YouTube. Il primo video caricato sulla piattaforma con protagonista uno dei co-fondatori – Jawed Karim – è datato 23 aprile 2005. Karim spiega in uno zoo la bellezza degli elefanti: “Bene, siamo davanti agli elefanti. La cosa più bella di queste creature è che hanno una proboscide molto lunga. Ed è tutto quello che c’è da dire”. Pochi minuti, ma tanto bastò per aprire una nuova era mediatica: il video oggi ha più di 17 milioni di visualizzazioni e certamente non per il valore artistico. Il mondo iniziava a scoprire ciò che in pochi mesi avrebbe rivoluzionato il web e non solo, diventando la televisione più vista al mondo con quasi 5 miliardi di video visualizzati ogni giorno. Sulle ragioni che hanno portato a concepire l’idea di Youtube ci sono anche altre versioni, rivelate nelle interviste dal co-fondatore Jawed che a quella “famosa” festa pare non esserci mai andato. Tra queste l’impossibilità di reperire on-line il video dell’“incidente” di Janet Jackson che durante un’esibizione di metà tempo al Superbowl aveva mostrato un seno e le clip dello tsunami che il 26 dicembre 2004 aveva devastato la Thailandia.

Dai video virali alla vendita a Google
I primi finanziamenti alla startup arrivano dal fondo di Venture Capital Sequoia che investe 4 milioni di dollari un mese dopo che un video della Nike con protagonista il calciatore brasiliano – pallone d’oro – Ronaldinho raggiunge un milione di visualizzazioni. Nel frattempo la fine del 2005 – anno della fondazione – fa già registrare numeri impressionanti: 8 milioni di visualizzazioni al mese diventate100 milioni al giorno nel 2006, con 65 mila nuovi video caricati quotidianamente. Comincia l’era dei video “virali”: il primo della storia vede come protagonista il comico Judson Laiply con una sua personale interpretazione del ballo: ad oggi il contatore segna più di 300 milioni di visualizzazioni. Nel maggio del 2006 è possibile caricare clip su YouTube direttamente dal cellulare, un’opzione che segna un’ulteriore impennata di video ed una crescita vertiginosa di utenti e visualizzazioni che convincono Google – 13 novembre 2006 – ad acquistare Youube sborsando 1,65 miliardi di dollari. A fine anno il prestigioso settimanale americano “Time” elegge come persona dell’anno l’utente del web: in copertina il format che richiama quello classico di Youtube e la scritta You sono un implicito riconoscimento al genio degli ex-nerd fondatori divenuti milionari in poco più di un anno.

Gli anni dei record
Cresce in maniera massiccia la pubblicità su YouTube che nel frattempo mette in campo tutte le strategie e le risorse per limitare la violazione dei diritti d’autore siglando accordi con le principali compagnie e potenziando il programma di verifica dei contenuti. Sulla piattaforma si inaugurano anche i canali di artisti, società, istituzioni pubbliche e private: nell’ottobre del 2007 anche la casa reale inglese sbarca su YouTube. La piattaforma è sempre più un canale su cui trovare qualsiasi genere di video, compresi quelli “scomodi” ai regimi dittatoriali: nel 2011 – ad esempio – YouTube è tra i principali canali che riesce a documentare le rivolte contro i regimi nord-africani nell’ondata di protesta ribattezzata “primavera araba”.

Il 21 dicembre del 2012 “Gangnam Style” del rapper coreano PSY è il primo video della storia di YouTube a superare il muro del miliardo di visualizzazioni e a rompere poi – nel dicembre 2014 – il contatore superando quota 2,14 miliardi di visualizzazioni, il massimo della cifra contenuta nel linguaggio a 32 bit. Ad oggi il video che ha registrato in assoluto i numeri più alti è “Despacito” con oltre 6 miliardi di visualizzazioni, seguito da “See You Again” del rapper statunitense Wiz Khalifa e da “Gangnam Style” che detiene ancora il record di visualizzazioni in un solo giorno (38 milioni). Nella speciale top delle visualizzazioni spunta anche “Hello” di Adele, il video che ha impiegato il minor numero di giorni (87) per superare la quota del miliardo di visualizzazioni.

I video più visti di sempre su Youtube

Nove su dieci dei video più visti di sempre su Youtube, sono musicali

  1. Luis Fonsi – Despacito ft. Daddy Yankee –  5,7 miliardi di visualizzazioni
  2. Wiz Khalifa – See You Again ft. Charlie Puth –  3,9 miliardi di visualizzazioni
  3. Ed Sheeran – Shape of You – 3,9 miliardi di visualizzazioni
  4. PSY – Gangnam Style – 3,2 miliardi di visualizzazioni
  5. Masha and the Bear – Recipe for disaster – 3,3 miliardi di visualizzazioni
  6. Mark Ronson – Uptown Funk ft. Bruno Mars – 3,3 miliardi di visualizzazioni
  7. Justin Bieber – Sorry – 3 miliardi di visualizzazioni
  8. Maroon 5 – Sugar – 2,8 miliardi visualizzazioni
  9. Taylor Swift – Shake It Off – 2,6 miliardi di visualizzazioni
  10. Katy Perry – Roar – 2,6 miliardi di visualizzazioni

I video più visti in Italia 2018

Nella classifica Youtube dei video più visti in Italia 2018 troviamo gli youtuber più affermati come iPantellas e i Mates. Vanno forte anche le parodie come “Young Cagnolino” che prende in giro il cantante Young Signorino o quella su Alessandro Borghese che giudica le persone. Agli italiani però non piace solo ridere, ma anche riflettere,  nei Video Youtube più visti in Italia ci sono anche tematiche serie come il monologo “La notte” di Pierfrancesco Favino recitato a Sanremo 2018 o l’esperimento sociale di FanPage in cui una persona si presenta alla cassa di un supermercato senza soldi per pagare latte, pane, e uova.

  1. Martina Attili e la sua “Cherofobia” | Audizioni 1
  2. iPantellas – Tisana (Official Video) 
  3. Per chi non lo SLA – Comici Sardi Uniti – official video
  4. Alessandro Borghese giudica le persone
  5. Gli Autogol – Inno dei non mondiali – Formentera 2018 (feat. Dj Matrix)
  6. Young Cagnolino – Bau arfarfarf 
  7. Sanremo 2018 – Pierfrancesco Favino emoziona con il monologo “La notte…”
  8. Cristiano Ronaldo reagisce al video dove lo trovo su FIFA + Crossbar challenge
  9. Arriva alla cassa ma non ha soldi per pane e latte, le reazioni della gente [Esperimento sociale] 
  10. Mates – Intervista a cinque!

I video più visti di sempre su Youtube in Italia al 2018

Nessuno batte il Pulcino Pio, solo Baby K si avvicina, ma il tormentone di alcuni anni fa rimane lì in vetta alla classifica dei video Youtube più visti in Italia di tutti i tempi.

  1. Pulcino Pio– Il Pulcino Pio – 239 milioni di visualizzazioni
  2. Baby K – Roma – Bangkok ft. Giusy Ferreri – 229 milioni di visualizzazioni
  3. Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma – 207 milioni di visualizzazioni
  4. J-AX &Fedez – Vorrei ma non posto – 175 milioni di visualizzazioni
  5. Andiamo a Comandare – Fabio Rovazzi – 165 milioni di visualizzazioni
  6. Eiffel 65 – Blue (Da Ba Dee) Gabry Ponte mix – 168 milioni di visualizzazioni
  7. Maria Salvador, J-Ax feat. Il Cile – 156 milioni di visualizzazioni
  8. Fabio Rovazzi – Tutto Molto Interessante 138 milioni di visualizzazioni
  9. R3HAB & Vinai – How We Party 134 milioni di visualizzazioni
  10. Tacabro – Tacata – 133 milioni di visualizzazioni

Le istruzioni per esserci e divertirsi

Nerd Show si terrà a Bologna sabato 9 e domenica 10 febbraio dalle 10.00 alle 19.00 presso il Quartiere Fieristico, ingresso Ovest Costituzione (Piazza Costituzione, 6). È possibile acquistare i biglietti in cassa (ticket giornaliero 12 euro, abbonamento 18 euro, ridotto 10 euro per invalidi e militari) oppure on-line (giornaliero 10 euro, abbonamento 16 euro). L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e per i disabili non autosufficienti con accompagnatore. I possessori della carta regionale YoungERcard (ex carta giovani) potranno acquistare in cassa il biglietto di ingresso ridotto giornaliero a 10 euro.

Fonte: NerdShow.it

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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