[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Lorenza Di Sepio

In occasione dell’edizione 2019 del Cartoomics, abbiamo raggiunto la sempre simpatica e disponibile Lorenza Di Sepio, a cui abbiamo fatto tre domande sul suo lavoro. Siamo riusciti a parlarle durante la pausa tra una sessione di firma copie e la successiva, che come sanno i suoi supporters sono sempre molto affollate.

C4Comic: L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo parlato di un nuovo progetto, diverso da Simple e Madama, di cui non avevi potuto svelarci nulla. È quindi arrivato il momento di parlare di Daisy.

Lorenza Di Sepio: Adesso possiamo dire un sacco di cose! Daisy nasce come progetto per fare qualcosa di completamente diverso da Simple e Madama, dall’esigenza che ho sentito di disegnare in un altro modo, di far vedere che so fare anche altre cose. Marco Barretta, mi ha aiutato con la sceneggiatura, che ha realizzato per me. In origine era un progetto più dark ma in corso d’opera, in accordo con Tunuè, ha finito per diventare un opera per ragazzi. La protagonista, Daisy, sprofonda in un libro scritto dal padre e per poterne uscire dovrà arrivare all’ultima pagina della storia. Chiaramente inserendosi nella narrazione, andrà a sostituirsi al protagonista, complicando le cose. L’ispirazione nella scrittura è arrivata da molte fonti, da classici delle letteratura per ragazzi, fino a serie tv come Once Upon a Time e il Marco Polo di Netflix, con il personaggio dello spaventapasseri ispirato al maestro Centocchi. La storia nasce come autoconclusiva ma il finale è venuto talmente bene che non ci dispiacerebbe continuare il racconto. Per arricchire il tutto, insieme a Marco, abbiamo anche creato un esperienza a 360° per far immergere i lettori con un visore nel mondo di Daisy.

Foto dal profilo di Lorenza di Sepio

C4Comic: Nel mentre Simple e Madama continua con Procrastination. Raccontaci quale sarà il percorso futuro dei personaggi e la tua esperienza nell’autoproduzione.

LDS: Saremo in giro per l’Italia con il Procrastination tour fino al prossimo Lucca Comics, in cui usciremo con un nuovo volume, sempre in autoproduzione. L’esperienza dell’autoproduzione è stata molto positiva, grazie anche all’aiuto della Panini nella distribuzione dei volumi. La percezione dell’autoproduzione sta finalmente cambiando, grazie ai mezzi di oggi, rimettendo finalmente la palla nelle mani degli autori che possono emergere anche senza un editore alle spalle. I costi per una buona autoproduzione sono ancora alti, anche in termini di tempo, ma si tratta di una posssibilità in più che fino a poco tempo fa gli autori non avevano. La libertà di azione che ne deriva è creativamente molto stimolante.

C4Comic: Oltre all’attività canonica da fumettista sei anche molto attiva sui social, con progetti molto interessanti che proponi ai tuoi follower. Come gestisci questi media, ormai sempre più necessari in ogni campo?

LDS: Sono diventati un punto focale del nostro lavoro, ormai diviso in gestione dei social, creazione di contenuti e delle tavole. Dietro c’è un grande lavoro di preparazione cercando di stare dietro ai trend topic del momento, come ad esempio la storia della caramella per l’8 marzo. Per ogni vignetta che vedete sui social ci sono dietro due ore di lavoro tra l’idea, la realizzazione e la scrittura della didascalia. Ogni tanto, vista la grande mole di lavoro sono costretta mio malgrado a ripostare qualche vecchia vignetta, ma solo i fan più accaniti me lo fanno notare.

Noman Al Ani

Figlio di due fricchettoni che, durante l'infanzia lo hanno rimpinzato di libri e trascinato in giro per mostre di pittori Uzbeki. Da li ad amare il fumetto il passo è stato breve. Tuttora il suo sogno più grande è diventare uno Jedi.

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