ARFestival#5: tutte le informazioni sulle Lectio Magistralis

Tre Lectio Magistralis, tre appuntamenti in tre giorni, tre imperdibili performance di disegno dal vivo, tre pietre miliari della storia del fumetto.

Il poster realizzato da Giuseppe Palumbo.

I grandi protagonisti del fumetto d’autore si racconteranno mentre disegneranno dal vivo nella Sala Talk, rispettivamente nelle giornate di venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 maggio dalle 14.30 alle 16.00.

Ogni lectio presenterà le medesime condizioni: un maestro, un foglio bianco ed un interlocutore. L’ospite sarà messo a suo agio, con gli strumenti del mestiere a sua disposizione e in un clima colloquiale instaurerà una conversazione con un moderatore d’eccezione, come se discutessero senza altri attorno, realizzando nel frattempo un’opera in tempo reale.

José Muñoz (la leggenda del fumetto argentino, il creatore di Alack Sinner e altri indimenticabili personaggi), Angelo Stano (Il disegnatore di Dylan Dog, l’autore dell’indimenticabile numero 1 ma anche degli albi più amati della serie dell’indagatore dell’Incubo), Riccardo Mannelli (fumettista, illustratore, pittore, disegnatore satirico, insegnante, un Maestro dell’arte visiva al servizio di un talento che ha pochi eguali nel mondo della nona arte), accompagnati rispettivamente da Laura Scarpa, Paulonia Zumo e Adriano Ercolani.

Nessuno sa di cosa parleranno o cosa disegneranno, non c’è nessun canovaccio o domanda concordata. Un flusso di coscienza improvviso che solo un grande maestro può concepire, come accadeva un tempo (basti pensare alle esperienze di Hugo Pratt ed Andrea Pazienza che hanno raccontato loro stessi davanti al foglio da disegno), un dono unico e irripetibile per gli spettatori della Sala Talk dell’ARF! Festival.

Programma

Venerdì 24: ore 14:30

Lectio Magistralis. A Lezione con il Maestro José Muñoz

José Muñoz si racconta a Laura Scarpa

Sabato 25: ore 14:30

Lectio Magistralis. A Lezione con il Maestro Angelo Stano

Angelo Stano si racconta a Paulonia Zumo

Domenica 26: ore 14:30

Lectio Magistralis. A Lezione con il Maestro Riccardo Mannelli

Riccardo Mannelli si racconta a Adriano Ercolani

José Antonio Muñoz (Buenos Aires, 10 luglio 1942) è un disegnatore argentino. Visse ne suoi primi anni di vita a Pilar, piccola località di 4000 abitanti sita nel verde della pampa, a 50 chilometri da Buenos Aires, dove i suoi genitori gestivano prima dei negozi di scarpe e poi dei bar. Fra gli 11 ei 14 anni frequenta l’atelier di Humberto Cerantonio, scultore argentino di origine abruzzese, dove impara disegno, scultura e pittura. Si iscrive alla Escuela Panamericana de arte, dove insegnano Breccia, Pratt, Domìnguez. L’autore, che predilige soprattutto il bianco e nero, rielabora in uno stile personale gli insegnamenti di Breccia e Pratt, ai quali si riallaccia idealmente, caratterizzato soprattutto da un’inchiostrazione molto forte e marcata. Inizia a lavorare a 14 anni come lucidatore di mobili, viene poi assunto come fattorino presso un sarto e trova infine lavoro nel mondo del disegno come assistente di Francisco Solano López. Verso i 18 anni inizia a pubblicare lavori interamente disegnati da lui sui testi si Oesterheld. Il primo successo è, però, del 1973 con la serie poliziesca Precinto 56 su testi di Ray Collins. All’inizio degli anni settanta si trasferisce in Spagna, dove fa la conoscenza con il connazionale Carlos Sampayo: tra i due nasce subito un sodalizio che dura da anni e che farà di Sampayo lo sceneggiatore della maggior parte delle sue storie. La coppia argentina, ormai da anni in Europa, raggiunge la fama grazie al personaggio di Alack Sinner, detective privato atipico, modellato sui romanzi hard boiled di Philip Marlowe e Sam Spade, in cui l’attenzione degli autori sembra rivolta non tanto sulla vicenda in sé, quanto sui protagonisti e sulle atmosfere. Le loro storie sono comparse a puntate su riviste come Alter e Frigidaire, prima delle numerose pubblicazioni in volume.

A Sinner affianca anche la produzione di altre interessanti serie, come Nel bar o Sudor Sudaca, che ottengono ampia pubblicazione mondiale; in Italia sono comparse sul mensile Linus (Rizzoli – Milano libri). Nel 2007 vince il Grand Prix de la ville d’Angoulême.

ANGELO STANO: Nato a Santeramo (Bari) il 6 gennaio 1953, Angelo Stano è uno dei più personali interpreti grafici di Dylan Dog, di cui realizza il numero uno. Dopo il liceo artistico, si trasferisce a Milano. I suoi primi approcci fumettistici risalgono alla metà degli anni Settanta: conosce Camillo Conti, direttore de “L’Avventuroso”, e disegna la riduzione del romanzo di Jules Verne “Dalla Terra alla Luna”. Nel 1977, collabora con la Casa editrice Dardo per la testata “Uomini e guerra”. Fino al 1983, realizza “Charlie Charleston” per “Corrier Boy”. Nel 1984, disegna “Viaggio a Matera”, pubblicato poi nel 1993 sugli albi “Indigo” della R&R Editrice. Nel 1985, conosce Tiziano Sclavi ed entra alla Bonelli nell’équipe che lavora a Dylan Dog, di cui realizza alcuni episodi e tutte le copertine a partire dal n. 42, sostituendo Claudio Villa. La frequentazione del mondo narrativo di Sclavi si estende anche alle copertine e alle illustrazioni di alcuni dei suoi libri. Nel 1993, Stano partecipa, con altri disegnatori, all’opera collettiva “I volti segreti di Tex” delle Edizioni d’Arte Lo Scarabeo, per le quali disegna anche “I Tarocchi dell’Incubo”.

Riccardo Mannelli: Nato a Pistoia (1955) vive a Roma dal 1977; dal ‘75 collabora con la stampa nazionale e internazionale; dal 1980 realizza réportages disegnati in giro per il mondo. Protagonista delle maggiori testate satiriche europee, alcune delle quali dirige, o partecipa alla fondazione (Il Male, , Boxer, Il Cuore). Lavora per La Repubblica e Il Fatto Quotidiano e con altre testate, anche estere.

Parallelamente ha evoluto una personale ricerca pittorica, documentata in svariate mostre e cataloghi, tra i cui esiti: il ciclo pittorico di sessanta opere Commedia in Z.E.R.O. ( catalogo ); il fregio virtuale proiettato sull’Ara Pacis Apoteosi dei corrotti, da cui è nato l’omonimo libro; con Jan Saudek Teneri Barbari (catalogo). Nel 2006 l’esposizione a Roma presso la galleria Tricromia dal titolo “In Studio”. Nel 2008 edito da Tricromia esce il libro “Quaderno da notte” con opere in mostra presso gli spazi della galleria Tricromia di Roma. Nel 2010 la collaborazione con la galleria Tricromia si avvale della mostra “je suis l’execcesive”. Nel 2011 viene invitato alla 54 Biennale di Venezia,Padiglione Italia (Catalogo) e nell’ambito delle Mostre d’ Arte a cura di Vittorio Sgarbi al 54 Festival Dei Due Mondi di Spoleto (Catalogo).

Insegna allo I.E.D. dove coordina il dipartimento di Illustrazione.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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